{"id":109295,"date":"2019-05-03T08:55:51","date_gmt":"2019-05-03T06:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/svolta-sulla-morte-del-pensionato-ucciso-a-pesaro-i-killer-sono-4-calabresi\/"},"modified":"2023-01-16T18:26:49","modified_gmt":"2023-01-16T17:26:49","slug":"290976-svolta-sulla-morte-del-pensionato-ucciso-a-pesaro-i-killer-sono-4-calabresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/290976-svolta-sulla-morte-del-pensionato-ucciso-a-pesaro-i-killer-sono-4-calabresi\/","title":{"rendered":"Svolta sulla morte del pensionato ucciso a Pesaro. I killer sono 4 calabresi"},"content":{"rendered":"<h4>In carcere 4 persone originarie della Calabria. Sarebbero i responsabili della morte di Sesto Grilli, l&#8217;anziano trovato morto, legato e imbavagliato nella sua abitazione<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>PESARO &#8211; Svolta sulla morte di <strong>Sesto Grilli<\/strong>, il pensionato di 74 anni\u00a0trovato morto in casa, legato e imbavagliato con nastro adesivo, nei pressi di San Lorenzo in Campo in provincia di Pesaro e Urbino l<strong>a notte del 17 marzo scorso<\/strong>. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pesaro e Urbino e del Nucleo Operativo della Compagnia di Fano hanno individuato e catturato gli autori dell&#8217;omicidio del pensionato, rinvenuto cadavere, imbavagliato e legato, nel soggiorno della sua abitazione di campagna, la notte del 17 marzo scorso. In manette sono finite<strong>\u00a0quattro persone<\/strong>\u00a0<strong>tutte originare\u00a0della Calabria<\/strong> ma residenti tra Marche ed Emilia Romagna accusate dell&#8217;omicidio dell&#8217;anziano. Sono stati individuati ed arrestati uno a Pesaro, due nel Bolognese e uno in provincia di Crotone.\u00a0Tra gli elementi d&#8217;accusa<strong> tracce genetiche, per due arrestati<\/strong> e i filmati di t<strong>elecamere di videosorveglianza<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PBjjM8YUIpQ?rel=0&amp;controls=0\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Grilli viveva da solo in una modesta casa in Via Roncaglia 68 nelle colline intorno a San Lorenzo in Campo, era incensurato e <strong>conduceva una vita piuttosto ritirata<\/strong>, mantenendosi con la sua pensione e con i<strong> proventi delle vendite di polli (e uova) da lui allevati<\/strong>. I carabinieri, grazie anche alle preziose testimonianze di persone che lo avevano conosciuto, sono riusciti a ricostruire le abitudini di vita dell&#8217;uomo ed il giro di amicizie e conoscenze. Ed \u00e8 emerso che Grilli in realt\u00e0 aveva contatti con tantissime persone, anche di diversa estrazione sociale, e che era solito concedere alcuni prestiti di somme di denaro.\u00a0Aveva la passione per la campagna, per l\u2019allevamento di animali da cortile e per la \u201cmorra\u201d.\u00a0In questo antico gioco tra l\u2019altro era assai abile tanto che con un compaesano erano soliti vincere i tornei organizzati in tutte le Marche. Da subito gli inquirenti hanno indirizzato le indagini\u00a0verso un <strong>delitto a scopo di\u00a0rapina<\/strong> attivando una complessa e articolata indagine con molteplici accertamenti sul territorio.<\/p>\n<p>Sono stati analizzati il <strong>traffico dei ripetitori telefonici<\/strong> e i <strong>filmati delle telecamere di sorveglianza<\/strong>, posizionate lungo le strade statali e autostrade. Grazie a continui pedinamenti ed escamotage i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno<strong> avvicinato i quattro uomini ed acquisito di nascosto i loro campioni biologici<\/strong>, da cui la sezione biologia del R.I.S. di Roma ha potuto isolare i profili genetici per il confronto con i reperti della scena del delitto. <strong>Due profili genetici maschili ricavati dal nastro<\/strong> <strong>adesivo<\/strong>, hanno fornito corrispondenza col DNA di due degli arrestati.<\/p>\n<p><strong>In manette sono finiti:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nino Deluca<\/strong>, 28 anni disoccupato residente a Pesaro citt\u00e0 da molti anni, il <strong>fratellastro Franco, 40enne<\/strong>, disoccupato con una lunga permanenza in Germania e da poco rientrato in Italia, prima a Pesaro e poi a Melissa. <strong>Dante Lanza, 34enne<\/strong> e <strong>Massimiliano Caiazza, 28enne<\/strong> entrambi con dimora a San Pietro in Casale nonch\u00e9 operai in un\u2019azienda di facchinaggio dell\u2019interporto di Castel Maggiore (BO).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6861\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-290983\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6861\" alt=\"pensionato ucciso\" width=\"536\" height=\"303\" title=\"\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In carcere 4 persone originarie della Calabria. 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