{"id":109375,"date":"2019-05-04T11:55:48","date_gmt":"2019-05-04T09:55:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-figlia-di-borsellino-ai-ragazzi-studiare-per-sconfiggere-la-criminalita\/"},"modified":"2023-01-16T18:26:56","modified_gmt":"2023-01-16T17:26:56","slug":"291228-la-figlia-di-borsellino-ai-ragazzi-studiare-per-sconfiggere-la-criminalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/291228-la-figlia-di-borsellino-ai-ragazzi-studiare-per-sconfiggere-la-criminalita\/","title":{"rendered":"La figlia di Borsellino ai ragazzi: &#8220;studiare serve a sconfiggere la criminalit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Ieri al museo del Presente, l&#8217;incontro promosso dall\u2019associazione Yaraiha e patrocinato dal comune di Rende e dalla camera penale di Cosenza con la figlia del magistrato Paolo Borsellino<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE &#8211; Una donna con un grande senso di giustizia Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo, ucciso nella strage di Via d\u2019Amelio, che ieri si \u00e8 rivolta ai ragazzi degli istituti d\u2019istruzione superiore rendesi senza retorica: \u201cSi pu\u00f2 dire anche di no nella vita. Io a 19 anni ho deciso che dovevo continuare a percorrere la via della vita e non della morte e questo anche se tu sei la storia che ti precede e che ti permette di parlare con serenit\u00e0 della nostra storia. Il vero aiuto che avremmo dovuto avere da parte dello Stato non era una pacca sulla spalla, ma risposte precise. Noi abbiamo avuto con la sentenza della Borsellino quater la certezza del depistaggio e per questo abbiamo il dovere di chiedere verit\u00e0 allo Stato e abbiamo il dovere di raccontare a voi ragazzi la nostra storia\u201d.<\/p>\n<p>Il sindaco <strong>Marcello Manna<\/strong> in apertura \u00e8 intervenuto sulla necessit\u00e0 di \u201cproseguire il percorso dei laboratori di cittadinanza attiva con l\u2019iniziativa di oggi rappresenta momento di riflessione sulla storia e sulla nostra memoria. La strage di via d\u2019Amelio e le relative indagini sono uno dei momenti pi\u00f9 bui della nostra democrazia: c\u2019\u00e8 una verit\u00e0 che ancora non \u00e8 uscita ed il ruolo dei collaboratori di giustizia \u00e8 stato determinante nella distorsione di questa verit\u00e0. \u00c8 un segnale allarmante per la salvaguardia dei nostri diritti, della costituzione e dei principi continuamente violati. I grandi depistaggi sono sempre stati opera della politica giudiziaria\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-291230 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/fiammetta-borsellino-a-rende-02.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"271\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u201cDopo anni di attesa &#8211; ha affermato l\u2019assessora <strong>Marina Pasqua<\/strong> nel dibattito coordinato da Sandra Berardi &#8211; Fiammetta Borsellino ha scelto di rompere questo silenzio e parlare alle giovani generazioni e lo ha fatto per dire di non fidarsi di chi da pacche sulle spalle, ma di fidarsi di chi da risposte. Occorre apportare un vero cambiamento che sia quello delle coscienze. L\u2019assunzione dell\u2019emergenza come giustificazione politica della rottura delle regole del gioco, che nello stato di diritto disciplinano la funzione penale, equivale alla legittimazione di un intervento punitivo non pi\u00f9 rispettoso delle garanzie. Le leggi dell\u2019emergenza hanno allargato il potere giudiziario alimentando soprusi, permettendo ai giudici di travalicare la legge. L\u2019uscita dal silenzio di Borsellino ha in s\u00e9 il segno di una critica spietata a queste prassi e ribadisce al contempo il senso forte di rispetto per le istituzioni. Proprio perch\u00e9 la democrazia e lo stato di diritto si difendono con il rispetto delle loro regole, \u00e8 dunque necessaria una rifondazione garantista del diritto penale eliminandone la componente populista che purtroppo, oggi, lo caratterizza\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-291231 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/fiammetta-borsellino-a-rende-03.jpg\" alt=\"\" width=\"518\" height=\"326\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Fiammetta Borsellino<\/strong> si e poi rivolta ai ragazzi esortandoli alla ricerca del: \u201cvero amore che \u00e8 capacit\u00e0 di amare ci\u00f2 che non ci piace per cambiarlo. \u00c8 lo stesso sentimento che ha spinto mio padre a non scegliere da picciriddru la via pi\u00f9 facile quando nel dopoguerra giocava a pallone con i figli dei mafiosi. Ha invece scelto di cambiare lo stato delle cose combattendo ingiustizie e povert\u00e0. Alto era il suo senso di fedelt\u00e0 allo Stato inteso come salvaguardia di diritti e libert\u00e0. Egli era per\u00f2 consapevole che quando politica, istituzioni e mafia si mettono d\u2019accordo non vanno pi\u00f9 verso la legalit\u00e0. Per sconfiggere la criminalit\u00e0, ripeteva, \u00e8 necessario studiare: la mafia non si combatte con le pistole, ma con la conoscenza e la cultura\u201d. \u201cFuttitinne\u201d, diceva \u201cnon bisogna cedere all\u2019omert\u00e0 e alla paura, ma denunciare e rivolgersi allo stato\u201d e ogni sera davanti lo specchio si chiedeva se anche quel giorno si fosse guadagnato lo stipendio\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 dura la denuncia della Borsellino che, con la veemenza e la durezza di quegli anni senza il padre che nessuno potr\u00e0 restituirle se non quel senso di giustizia, dichiara: \u201cCosa nostra non pu\u00f2 essere delegata solo alla magistratura o alle forze dell\u2019ordine. Mio padre non aveva alcun sostegno ed \u00e8 morto perch\u00e9 era solo, perch\u00e9 le mele marce dello stato hanno creato questo corto circuito per cui mio padre era stato isolato: non morir\u00f2 per mano della mafia, affermava, ma la mafia mi uccider\u00e0 quando avr\u00e0 la certezza che sar\u00f2 rimasto solo\u201d.<\/p>\n<p>E cos\u00ec fu: non fa trapassare alcuna sorta di emozione Fiammetta Borsellino -pi\u00f9 volte ha ripetuto di essere ormai pacificata con la sua storia di dolore- neanche quando dice senza mezzi termini: \u201cla responsabilit\u00e0 politica e morale della sua morte \u00e8 di chi poteva fare e non ha fatto. Questa responsabilit\u00e0 San accertata e non bisogna accontentarsi del ricordo e della memoria, ma pretendere la verit\u00e0 nonostante dopo ventisette anni il percorso di questa verit\u00e0 appaia inesorabilmente compromesso. Tanti in questo senso i depistaggi e le omissioni: si parla sempre dell\u2019agenda rossa di mio padre, ma nessuno dice della scomparsa dei tabulati telefonici del suo cellulare, unico oggetto rimasto integro dopo la strage. Se oggi si sa qualcosa \u00e8 grazie a Gaspare Spatuzza e al suo pentimento. Diverso il discorso per Scarantino: per questo bisogna riconoscere le parti malate dello stato affinch\u00e9 non si ricommettano pi\u00f9 gli stessi errori\u201d.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio sulla perdita di memoria storica che si sofferma il sociologo Ciro Tarantino: \u201cGianni Rodari sosteneva che la verit\u00e0 \u00e8 una malattia e oggi assistiamo ad una molteplicit\u00e0 di verit\u00e0 prive di sapere. La memoria collettiva deve invece essere alimentata dalla duplice volont\u00e0 di sapere\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente della camera penale di Cosenza, Maurizio Nucci, si \u00e8 espresso sul regime di detenzione del 41 bis: \u201cI diritti del soggetto non vengono garantiti, la costituzione violata perch\u00e9 viene a mancare il diritto alla speranza. Bisogna entrare nell\u2019ottica di usare gli strumenti a disposizione del legislatore\u201d.<\/p>\n<p>E proprio sul regime detentivo differenziato si \u00e8 soffermata Fiammetta Borsellino ricordando l\u2019esperienza che l\u2019ha vista entrare in carcere e conoscere chi era sotto il 41 bis: \u201cLa vera morte \u00e8 quella loro non quella di mio padre: questo l\u2019ho capito dopo aver incontrato i mafiosi sotto questi regime carcerario. Do la colpa al magistrato che si \u00e8 girato di spalle, no a chi ha premuto quel pulsante. Dopo gli incontri con i responsabili della morte di mio padre ho avvertito un senso di pace, scevro da qualsiasi rabbia o idea di vendetta\u201d.<\/p>\n<p>A concludere l\u2019incontro l\u2019avvocata Lisa Sorrentino che ha sottolineato la necessit\u00e0 di avere: \u201cun approccio critico senza verit\u00e0 precostituite\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri al museo del Presente, l&#8217;incontro promosso dall\u2019associazione Yaraiha e patrocinato dal comune di Rende e dalla camera penale di Cosenza con la figlia del magistrato Paolo Borsellino<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":109376,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-109375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109375"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109375\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}