{"id":109457,"date":"2019-05-15T18:40:21","date_gmt":"2019-05-15T16:40:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/colpo-dariete-e-manovre-manuali-ecco-perche-cosenza-e-senza-acqua-video\/"},"modified":"2023-01-16T18:27:02","modified_gmt":"2023-01-16T17:27:02","slug":"291579-colpo-dariete-e-manovre-manuali-ecco-perche-cosenza-e-senza-acqua-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/291579-colpo-dariete-e-manovre-manuali-ecco-perche-cosenza-e-senza-acqua-video\/","title":{"rendered":"Colpo d&#8217;ariete e manovre manuali, ecco perch\u00e9 Cosenza \u00e8 senza acqua (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>Un ingegnere chiamato a gestire l&#8217;emergenza idrica di Cosenza spiega i motivi per cui il centro della citt\u00e0 \u00e8 perennemente a &#8216;secco&#8217;. Il mediattivista Dionesalvi, che ha analizzato il fenomeno, chiede invece al Comune dove siano finiti i milioni di euro per finanziarne l&#8217;ammodernamento, mentre si attende chiarezza sulla contaminazione dell&#8217;acqua<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Marco De Marco \u00e8 un ingegnere che si occupa di risorse idriche in Oman. Per il sultanato e in Africa cura progetti di dighe, strade, acquedotti, fognature e mitigazione del rischio idrogeologico. Durante l&#8217;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6884\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>emergenza acqua<\/strong><\/em><\/span><\/a> del 2016 (anno con una grave siccit\u00e0 in Calabria) \u00e8 stato chiamato dal Comune di Cosenza a collaborare per risolvere i disagi in citt\u00e0. Insieme ad altri professionisti <strong>ha aperto e ispezionato tutti i pozzetti di Cosenza, cercando di capire dove l&#8217;acqua va a fine e dove si originano le anomalie<\/strong>. Lo spaccato che ne emerso \u00e8 assurdo. \u00abA Cosenza &#8211; spiega De Marco &#8211; l&#8217;acqua arriva nelle case razionata e per poche ore nell&#8217;arco dell&#8217;intero anno. Il servizio idrico \u00e8 insoddisfacente per motivi amministrativi (esistono due proprietari: Comune e Sorical), climatici\/orografici (piove meno, la citt\u00e0 \u00e8 in una conca) e tecnici (le manovre sui serbatoi provocano rotture nelle condotte).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo intervenuti sulle falle e, per esempio, <strong>su via Popilia abbiamo individuato una perdita di 10 litri al secondo che scorreva da anni<\/strong>, erodendo il sottosuolo, facendo sgretolare l&#8217;asfalto e creando numerose buche. Nei tratti del centro in cui sono stati rifatti i marciapiedi le tubazioni sono state riqualificate con un&#8217;attivit\u00e0 di ricerca e riparazione delle perdite. Il Comune di Cosenza per\u00f2 non ha aggredito il problema in maniera incisiva perch\u00e9 sapeva che alcuni lavori sarebbero rientrati in dei fondi POR 2007 &#8211; 2013 (ora confluiti nel pacchetto POR 2014 -2020) per i quali nel 2016 si era\u00a0 gi\u00e0 concluso l&#8217;iter progettuale, era stato finanziato con milioni di euro, ma non \u00e8 ancora mai partito\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>IL COLPO D&#8217;ARIETE E L&#8217;EMERGENZA QUOTIDIANA<\/h2>\n<p>\u00abQuando notavamo qualcosa di strano &#8211; racconta l&#8217;ingegnere De Marco &#8211; informavamo il servizio idrico del Comune che con i tecnici andava a fare ulteriori indagini per trovare le perdite. Ripararle non \u00e8 facile perch\u00e9 il sistema di distribuzione ha un suo equilibrio e, chiudendo una falla, pu\u00f2 darsi che se ne crei un&#8217;altra in un altro punto che prima non era sottoposto a forti pressioni. Servirebbe un&#8217;attivit\u00e0 complessa di misurazioni che andrebbero fatte prima e dopo le riparazioni per evitarlo. Le rotture si creano a causa dei serbatoi che non accumulano acqua, ma svolgono la funzione di compensazione del regolare flusso. I tecnici del Comune di Cosenza sono costretti quindi ad agire manualmente: chiudono l&#8217;acqua in uscita dai serbatoi durante la notte per permettere di accumulare il pi\u00f9 possibile e alle prime luci dell&#8217;alba aprono le saracinesche e la fanno uscire. <strong>Sono operazioni delicate che si fanno di solito in situazioni d&#8217;emergenza, invece a Cosenza sono quotidiane.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-268612\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Corso-Umberto-esplode-condotta2-440x247.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I tecnici del Comune di Cosenza &#8211; garantisce l&#8217;ingegnere De Marco &#8211; hanno una notevole professionalit\u00e0, conoscono la rete idrica cittadina come le proprie tasche, ma l&#8217;unica cosa che possono fare \u00e8 chiudere le saracinesche di notte e riaprirle all&#8217;alba. Quasi tutti i condomini per\u00f2 hanno nel palazzo le autoclavi che risucchiano tutta l&#8217;acqua immessa in rete nel giro di pochi minuti. Succede cos\u00ec che le altre aree della citt\u00e0 che sono dislocate in punti idraulicamente svantaggiati ne risentano. In pi\u00f9 agendo manualmente sulle saracinesche, <strong>i 16 serbatoi svuotandosi all&#8217;improvviso generano nella tubazione degli sbalzi di pressione, definiti &#8216;colpo di ariete&#8217;<\/strong> che possono danneggiare notevolmente le condotte. Le manovre dei tecnici del Comune pongono sotto stress le tubazioni che, essendo vecchie e continuamente sollecitate, esplodono e si spaccano come \u00e8 successo qualche <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5780\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>mese fa su Corso Umberto<\/strong><\/em><\/span><\/a> dove \u00e8 crollato il manto stradale\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I SERBATOI SULLA CONCA<\/h2>\n<p>\u00abE&#8217; importante &#8211; spiega l&#8217;ingegnere De Marco &#8211; capire come funzionano le diverse opere che distribuiscono l&#8217;acqua nelle nostre case. Esistono delle sorgenti che sono la fonte di approvvigionamento degli acquedotti: ai piedi del Pollino per l&#8217;Abatermarco (a 80 chilometri da Cosenza) o in Sila per il Bufalo.\u00a0Le tubazioni dal Pollino e dalla Sila arrivano a Cosenza attraversando un territorio spesso soggetto a frane\u00a0e crolli sulle condotte che provocano l&#8217;interruzione del servizio idrico per giorni. Qui il flusso proveniente dagli acquedotti viene accumulato in 16 serbatoi ubicati sulle alture della citt\u00e0. Cosenza ha una conformazione ideale per la distribuzione idrica. Essendo in <strong>una conca \u00e8 circondata da rilievi che consentono di portare l&#8217;acqua nelle case semplicemente grazie alla forza di gravit\u00e0<\/strong> smistatandola nella rete che \u00e8 divisa in settori, ad esempio: Merone e via De Rada approvvigionano il centro citt\u00e0 (da viale della Repubblica a corso Mazzini); il serbatoio di Colle Mussano serve invece via Popilia.\u00a0Se da un lato l&#8217;orografia di Cosenza facilita la distribuzione dell&#8217;acqua, dall&#8217;altro rappresenta un problema perch\u00e9 i colli che circondano Cosenza hanno un&#8217;altitudine tale da sottoporre le condotte ad una notevole pressione visto il dislivello. Pressione che pu\u00f2 provocare rotture e perdite\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>FATTORI CLIMATICI E TUBATURE CORROSE<\/h2>\n<p>\u00abPiove di meno con precipitazioni concentrate in brevi periodi dell&#8217;anno. La riduzione pluviometrica &#8211; chiarisce l&#8217;ingegnere De Marco &#8211; si ripercuote negativamente sulla rete, <strong>i cittadini dovrebbero esserne consapevoli e usare l&#8217;acqua con parsimonia essendo un bene limitato<\/strong>. In pi\u00f9 alcuni dispositivi hanno superato la loro vita utile, sono fatiscenti: dalle valvole alle saracinesche fino alle tubazioni corrose. La rete \u00e8 obsoleta.\u00a0 Si tratta di materiali che non garantiscono pi\u00f9 l&#8217;efficienza prestazionale. Inoltre ho visto pozzetti invasi da radici e vegetazione dove fare delle rilevazioni attendibili \u00e8 impossibile in quanto azionando determinati meccanismi non \u00e8 da escludere che si creino rotture\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-191127\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/perdita-acqua-via-pertini-02-440x269.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"269\" title=\"\"><\/p>\n<h2>DOPPIA PROPRIETA&#8217;<\/h2>\n<p>\u00abL&#8217;acqua \u00e8 un bene di primaria importanza su cui non deve esserci lucro. Per questo motivo dovrebbe tornare ad essere pubblica e non strumento in mano di un privato che la distribuisce all&#8217;ingrosso e lucra su ogni litro erogato a fronte &#8211; secondo l&#8217;ingegnere De Marco &#8211; di scarsi interventi sulla rete infrastrutturale.\u00a0Il problema \u00e8 che gli acquedotti non fanno capo allo stesso proprietario. Le questioni amministrative della rete idrica di Cosenza non sono di secondaria importanza visto che i due &#8216;padroni&#8217; (Sorical e Comune) sfruttano le loro competenze per bisticciare. <strong>Litigano, invece di studiare sistemi per accumulare l&#8217;acqua come avviene nei posti in cui io lavoro dove desalinizzano quella del mare, raccolgono quella piovana e la riusano per lavare strade, irrigare o raffreddare impianti industriali\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA SOLUZIONE<\/h2>\n<p>\u00ab<strong>La soluzione esiste e anche i soldi per attuarla. Nel 2016 Cosenza, attraverso un Accordo Quadro, &#8211; sottolinea l&#8217;ingegnere &#8211; \u00e8 stata beneficiaria di un progetto da diversi milioni di euro della Regione Calabria<\/strong> di ingegnerizzazione della distribuzione idrica. Lo studio Lotti di Roma che si \u00e8 aggiudicato la commessa ha ideato <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5712\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>misure capaci di risolvere per sempre il problema<\/strong><\/em><\/span><\/a> della carenza d&#8217;acqua a Cosenza. Da una stanza di controllo con un sistema informatizzato come quello dei treni, si pu\u00f2 monitorare ogni singolo tratto della rete idrica e valutare attraverso la misurazione del flusso la portata e la pressione a cui \u00e8 sottoposto ogni tratto e capire in tempo reale quali sono le anomalie, dove c&#8217;\u00e8 un brusco abbassamento della portata (quindi una rottura) e in via pi\u00f9 generale come si muove l&#8217;acqua in una rete idrica complessa come quella cosentina lunga centinaia di chilometri. Il progetto, prevede anche la riqualificazione delle tubazioni dove vi sono anomalie ed altri interventi secondari. Lavori che avrebbero un beneficio sostanziale per l&#8217;intera rete. I cittadini hanno il diritto di sapere perch\u00e9 questi interventi non sono stati messi in pratica\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L&#8217;INCHIESTA DEL MEDIATTIVISTA DIONESALVI<\/h2>\n<p>\u00abA quest\u2019ora ancora c\u2019\u00e8 un po\u2019 d\u2019acqua, ma se aspettiamo l\u2019ora di pranzo, basta aprire il rubinetto e non viene gi\u00f9 una goccia\u00bb. Da questa amara constatazione il mediattivista Claudio Dionesalvi ha tratto l\u2019idea di realizzare un&#8217;inchiesta sulla carenza idrica e sui disservizi legati all\u2019acqua a Cosenza. \u00abUn lavoro &#8211; afferma Dionesalvi &#8211;\u00a0 partito da un&#8217;indignazione naturale che pu\u00f2 scattare in chiunque abiti nel centro citt\u00e0, per rispondere alla domanda: perche a Cosenza manca l\u2019acqua? Le conclusioni alle quali sono pervenuto sono semplicissime:\u00a0la rete idrica cosentina \u00e8 un colabrodo e\u00a0<strong>quando i tecnici intervengono per riparare, un guasto o una perdita, per un sistema analogo a quelli dei vasi comunicanti, scoppia da un&#8217;altra parte<\/strong> la rete idrica per cui se io riparo qui a qualche centinaio di metri c\u2019\u00e8 il rischio che poi i tubi perdano. L&#8217;amministrazione comunale ha provato a porvi rimedio, ma non si capisce se gli\u00a0interventi effettuati sono stati in profondit\u00e0 o in superficie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-132340 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/merone-395x280.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6885\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em><strong>Comune di Cosenza ha poi litigato con Sorical<\/strong> <\/em><\/a><\/span>sulle competenze di chi debba gestire la rete idrica e di chi debba intervenire in alcuni settori, ma\u00a0non \u00e8 ancora chiaro ad oggi chi concretamente sia chiamato ad assicurarci l\u2019erogazione dell\u2019acqua.\u00a0Nel luglio del 2017, l&#8217;OICE (associazione delle Organizzazioni di Ingegnerie di Architettura e di Consulenza tecnico economica) ha annunciato l&#8217;avvio da parte dello studio Lotti di due progetti di risanamento delle reti idriche nei Comuni di Cosenza e Reggio Calabria. In base ad un finanziamento del POR Calabria 2014\/2020 avrebbe dovuto realizzare &#8220;opere di monitoraggio, controllo, modellazione idraulica, ristrutturazioni delle infrastrutture, al fine di recupere efficienza immediata mediante riparazioni di perdite e sostituzioni mirate&#8221;. <strong>Opere che contribuirebbero a migliorare il\u00a0sistema di approvvigionamento. Chiedo all\u2019amministrazione comunale e regionale: Queste opere sono state avviate? Di questi soldi che si sa?<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<h2>IL &#8216;MISTERO&#8217; DELL&#8217;ACQUA CONTAMINATA<\/h2>\n<p>\u00abHo effettuato qualche tempo fa un accesso civico sia presso l\u2019Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, sia presso l\u2019ARPACAL &#8211; denuncia il senatore del Movimento 5 Stelle Nicola Morra &#8211; richiedendo la <strong>documentazione sui controlli delle acque destinate al consumo umano del Comune di Cosenza per l\u2019anno 2018 ed inizio 2019. <\/strong>Ho cos\u00ec ricevuto ben 14 comunicazioni di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6348\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>non conformit\u00e0 sull\u2019acqua di Cosenza<\/strong> <\/em><\/span><\/a>da parte dell\u2019ASP che segnalava al Comune la presenza oltre la norma di batteri coliformi e fecali chiedendo che a\u00a0tutela della salute pubblica venissero attivate le procedure di sanificazione e imposto ai cittadini l\u2019utilizzo per soli scopi igienici delle acque corrispondenti ai punti di prelievo in cui la rete idrica risultava contaminata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-283191 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/acqua-373x280.jpg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>L&#8217;Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha sollecitato, per ben 14 volte nel 2018, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6371\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>il Comune<\/strong><\/em><\/span><\/a> a fornire la\u00a0relazione sulle procedure tecniche poste in essere per l\u2019eliminazione delle cause contaminanti e la trasmissione di copia dell\u2019ordinanza sindacale in merito alla comunicazione alla citt\u00e0 dell\u2019utilizzo delle acque per soli scopi igienici, quindi non potabili.\u00a0Ho deciso perci\u00f2 di presentare un esposto per far chiarezza sia in Procura che al commissario alla sanit\u00e0 Cotticelli. L\u2019amministrazione comunale a mio avviso deve rispondere ai cittadini, rendendo note le<strong> motivazioni delle mancate emanazioni delle ordinanze sindacali a tutela della salute pubblica e nell\u2019interesse collettivo.<\/strong> E&#8217;\u00a0un quesito che ho sottoposto anche alla Regione Calabria, che per\u00f2 ad oggi, come il Comune di Cosenza, non ha ancora risposto\u00bb.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>Il Comune di Cosenza, dal suo canto, nella persona del dirigente Francesco Converso si impegna nei prossimi giorni a rispondere alle domande della redazione sullo stato dell&#8217;arte dei progetti di risanamento della rete idrica cosentina e della bonifica delle acque pubbliche dalle presunte contaminazioni.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">VIDEOREPORTAGE DI MARCO BELMONTE<\/span><\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Perch\u00e9 manca l&#039;acqua a Cosenza?\" width=\"740\" height=\"555\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4KoI6n8XtYw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ingegnere chiamato a gestire l&#8217;emergenza idrica di Cosenza spiega i motivi per cui il centro della citt\u00e0 \u00e8 perennemente a &#8216;secco&#8217;. 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