{"id":109512,"date":"2019-05-08T07:06:33","date_gmt":"2019-05-08T05:06:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/afrodite-non-ce-lha-fatta-e-morta-la-tartaruga-marina-uccisa-dallincuria-umana\/"},"modified":"2023-01-16T18:27:05","modified_gmt":"2023-01-16T17:27:05","slug":"291746-afrodite-non-ce-lha-fatta-e-morta-la-tartaruga-marina-uccisa-dallincuria-umana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/291746-afrodite-non-ce-lha-fatta-e-morta-la-tartaruga-marina-uccisa-dallincuria-umana\/","title":{"rendered":"Afrodite non ce l\u2019ha fatta, \u00e8 morta la tartaruga marina uccisa dall&#8217;incuria umana"},"content":{"rendered":"<h4>\u201cE\u2019 arrivata la notizia che mai avremmo voluto darvi. Purtroppo Afrodite non ce l\u2019ha fatta&#8221;. Uccisa dal non amore dell&#8217;uomo per il Pianeta<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BRANCALEONE (Rc) &#8211; La tartaruga marina che ha toccato il cuore di tutta Italia, soccorsa il 17 marzo a Reggio Calabria dal personale del CRTM (Centro Recupero Tartarughe Marine) di Brancaleone, intrappolata in un cerchione di bicicletta, \u00e8 morta. Il <strong>3 maggio scorso Afrodite si \u00e8 arresa<\/strong>, ha smesso di soffrire dopo aver lottato per quasi due lunghi mesi con tutte le poche forze che aveva. La notizia ci \u00e8 giunta dalla Sea Turtle Clinic (DMV Uniba) dove l\u2019avevamo trasferita e affidata alle mani esperte del Prof. Di Bello e del suo staff veterinario.<\/p>\n<p>Lo stesso Prof. Di Bello e la Prof.ssa Delia Franchini al nostro arrivo avevano accolto e preso molto a cuore questo caso disperato e, come noi, si auguravano di poter salvarle almeno una delle due pinne. Dopo l\u2019amputazione della pinna sinistra, si sono susseguite varie settimane di cure intense e approfondite all\u2019altra pinna, cercando, invano, di bloccare la necrosi che, ormai galoppante, aveva invaso tutti i tessuti aggravando sempre di pi\u00f9 le condizioni generali di Afrodite.<\/p>\n<p>Ricordiamo che, al momento del ritrovamento, la tartaruga era <strong>avvolta in tantissima lenza in nylon<\/strong> con entrambe le pinne anteriori, ad un cerchione di bicicletta e ad un galleggiante in sughero che, ormai imbevuto di acqua, raggiungeva un notevole peso. Tutto questo materiale veniva trainato a nuoto dalla povera tartaruga, mentre la lenza provocava una stretta sempre pi\u00f9 energica alle sue pinne anteriori, fino a lesionarle in maniera tanto grave da generare la cancrena ad entrambi gli arti. Una trappola mortale che non le ha lasciato scampo.<\/p>\n<p>Il Prof. Di Bello e i suoi colleghi della Sea Turtle Clinic (DMV &#8211; Uniba) hanno fatto di tutto e anche di pi\u00f9 per salvare Afrodite e a loro va il nostro pi\u00f9 grande e sentito ringraziamento. Il Crtm Brancaleone ha sperato in una, seppur remota, possibilit\u00e0 di salvarla nonostante le condizioni gi\u00e0 critiche da subito, che non lasciavano molti margini di positivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il personale e Tania in particolar modo, ha appreso con profondo sgomento questa notizia. Era stata battezzata Afrodite perch\u00e8, proprio come la Venere di Milo, la dea senza braccia, era di una bellezza tale da lasciarti senza fiato, e Tania, al momento del suo ritrovamento, vedendola inerme sulla sabbia senza poter muovere le \u201cbraccia\u201d, non aveva avuto dubbi sul nome da darle.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-283503 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Centro-Recupero-Tartarughe-Marine-di-Brancaleone_006.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"363\" title=\"\"><\/p>\n<p>Questa vicenda lascia con un profondo rammarico soprattutto perch\u00e9 la causa di morte di Afrodite \u00e8 il <strong>peso schiacciante dell\u2019incuria umana<\/strong>, \u00e8 il non-amore verso il nostro Pianeta, \u00e8 la mancanza di civilt\u00e0, di sensibilit\u00e0, di cultura e di rispetto verso il mare e i suoi abitanti.<\/p>\n<p>Il Centro recupero tartarughe marine di Brancaleone ringrazia quanti, da tutta Italia, avevano preso a cuore questa triste storia e in questi 2 mesi\u00a0 li hanno invasi di messaggi di vicinanza e preoccupazione per Afrodite. Senza dimenticare che<strong> Afrodite non \u00e8 l\u2019unica tartaruga soccorsa in queste condizioni<\/strong>. Infatti con cadenza quasi settimanale vengono recuperati molti esemplari con problematiche simili, e ancora molti di pi\u00f9 ci vengono segnalati, purtroppo, spiaggiati gi\u00e0 morti.<\/p>\n<p>&#8220;Ci auguriamo che la vicenda di Afrodite abbia smosso le coscienze delle persone &#8211; scrive lo staff dal centro &#8211;\u00a0 perch\u00e9 ci troviamo in un\u2019epoca cruciale in cui siamo proprio noi ad avere il potere di decidere le sorti della Terra, e con i nostri comportamenti stiamo compromettendo irrimediabilmente quello che potrebbe esistere nel futuro del nostro pianeta. Per preservare il futuro del mare, della terra e di ogni essere vivente esiste un solo modo: agire sul presente! Ci auguriamo che il sacrificio di Afrodite non venga dimenticato, ma anzi che sia da monito per un cambio di rotta ormai inevitabile\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cE\u2019 arrivata la notizia che mai avremmo voluto darvi. Purtroppo Afrodite non ce l\u2019ha fatta&#8221;. 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