{"id":109593,"date":"2019-05-11T09:30:26","date_gmt":"2019-05-11T07:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/beverage-tequila-o-mezcal-geppo-ci-porta-in-messico-audio\/"},"modified":"2023-01-16T18:27:11","modified_gmt":"2023-01-16T17:27:11","slug":"292005-beverage-tequila-o-mezcal-geppo-ci-porta-in-messico-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/292005-beverage-tequila-o-mezcal-geppo-ci-porta-in-messico-audio\/","title":{"rendered":"Beverage, Tequila o Mezcal? Geppo ci porta in Messico (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Geppo nasce a Catania ma vive a Cosenza da sempre<\/strong>. Responsabile della\u00a0<strong>Federazione Italiana Barman della Calabria<\/strong>, l\u2019amore e la passione nascono nell\u201985 seguendo un amico che faceva questo lavoro, nelle sue stagioni estive.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Beverage, Tequila o Mezcal? La Tequila, anche se sarebbe pi\u00f9 corretto dire il Tequila, \u00e8 lo spirito del Messico e la sua origine si intreccia indissolubilmente con la storia delle popolazioni Atzeche, che abitavano il Paese prima dell\u2019arrivo dei conquistadores. I sacerdoti consumavano il succo di agave fermentato, questo per consentir loro di entrare, con l\u2019aiuto dell\u2019alcol, in una sorta di trance necessario per \u201cparlare\u201d con Dio. Questa sorta di \u201cbirra\u201d biancastra e viscosa, chiamata \u201coctili poliqui\u201d e ribattezzata \u201cpulque\u201d dagli spagnoli, veniva con tutta probabilit\u00e0 fatta bere anche ai sacrificandi, per indurre in loro uno stordimento, in modo che non si rendessero conto della sorte tremenda a cui andavano incontro.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA la rubrica\u00a0<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/618507960&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=true&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true\" width=\"100%\" height=\"166\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>La storia della Tequila si arricch\u00ec di un ulteriore importante capitolo, quando gli spagnoli arrivarono nella parte occidentale del Messico nello stato di Jalisco. In questa area era stanziata una trib\u00f9 di indios chiamati Ticuja, il loro insediamento si trovava alle falde di un vulcano spento chiamato Tequila, che aveva anche la connotazione di montagna sacra e votiva. Sulle sponde crescevano delle agavi pi\u00f9 belle e vigorose ed il loro pulque era decisamente migliore, sotto l\u2019aspetto organolettico. Il terreno argilloso, ricco di minerali era il segreto per una materia di qualit\u00e0 eccellente, pi\u00f9 ricca in zuccheri e profumi. Questa zona venne considerata alla stregua di un vero e proprio cru dei giorni nostri, per la produzione di pulque, infatti qui cresceva una biotipo di agave dalle foglie azzurre, diversa dal resto del Messico, chiamata successivamente Azul. Il distillato di Agave di questa zona fu ritenuto superiore, meno ruvido e pi\u00f9 strutturato, quindi fu adottato il nome di \u201cMezcal de Tequila\u201d per distinguerlo dai mezcal (dal nome indio dato all\u2019agave) e dal Sotol presenti nel resto del Messico. Il Tequila pu\u00f2 essere prodotta solo a partire da Agave Azul Tequilera Weber (dal nome del suo studioso che la classific\u00f2 ufficialmente) coltivata in Messico su ben 100.000 ettari, per avere un idea, quasi il doppio della superficie vitata del Piemonte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-292017 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/image3-357x400.jpeg\" alt=\"\" width=\"357\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<h3>IL MEZCAL<\/h3>\n<p>E&#8217; un\u2019acquavite ottenuta dalla distillazione di un fermentato di succo di agavi che hanno subito un<br \/>\ntrattamento termico. Il suo profumo \u00e8 pi\u00f9 rustico e ruvido rispetto al Tequila e pi\u00f9 caratteristico. Il nome Mezcal prende ispirazione dal nome indio \u201cmetl\u201d dato all\u2019agave di questi territori, nettamente diversa da quello presente a Jalisco. Nella cultura dei nativi centro americani l\u2019agave era considerata alla stregua di dio ed il suo nome era Mayatl o Maguey, dea dela fertilit\u00e0. La divinit\u00e0 della pianta era sicuramente dovuta al fatto che essa era fondamentale per la vita di questi popoli. Alimento, fonte d\u2019acqua, di zuccheri, bevanda alcolica in grado di dare ebbrezza, fibra per confezionare utensili, cibo per gli animali, e infine come combustibile, l\u2019agave rappresentava il fulcro dell\u2019economia del villaggio. Un gesuita, Jose d\u2019Acosta, la defin\u00ec nel 1590, l\u2019albero delle meraviglie. L\u2019agave rappresentava una fonte d\u2019acqua e quindi di vita per le popolazioni impegnate nella transumanza negli aridi territori messicani. Proprio per questa sua caratteristica per lungo tempo alcuni villaggi messicani, dimostrando che l\u2019agave era l\u2019unica fonta d\u2019acqua disponibile si sottrassero alle tasse sulla produzione di alcol. Ma il liquido fermentato era molto difficile da distillare, pertanto si scopri che era pi\u00f9 produttivo cuocere le agavi all\u2019interno di forni, per rendere meglio solubili gli zuccheri, che erano piuttosto abbondanti nelle piante mature.\u00a0 Vista la sua rusticit\u00e0 il prodotto non ebbe mai il successo del suo vicino di casa, il Tequila, che dotato di maggior finezza riusc\u00ec anche a sfondare sul mercato americano. Le differenze fra i due distillati sono numerose: la zona di produzione che nel Mezcal \u00e8 piuttosto ampia e non regolamentata, il mercato che \u00e8 tuttora in mano a piccoli produttori artigianali che non hanno i budget promozionali del famoso distillato prodotto nella Contea di Jalisco e il gusto che ha dei leggeri sentori di affumicato, dovuti al diverso processo produttivo, in quando i forni di cottura delle agavi non sono chiusi ma sono delle semplici buche dove il sapore del fumo della combustione entra in contatto con le materia prima. Il Mezcal di pregio viene prodotto nella regione di Guadalajara, la citt\u00e0 simbolo \u00e8 Oaxaca.\u200b<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-292016 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/image2-1-300x400.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<h3>LA DIFFERENZA TRA MEZCAL E TEQUILA<\/h3>\n<p>La prima differenza \u00e8 data dalla specie di agave utilizzata per ottenere l\u2019auguamiel, il succo dell\u2019agave cotto nei forni. Per la produzione del Tequila si usano solo piante di Agave Azul, mentre per il Mezcal si utilizzano quasi 30 specie di agave, in maggioranza l\u2019Angustifolia, nota come Espadina proprio della zona di Oaxaca. Queste agavi producono un succo pi\u00f9 povero di profumi, rispetto all\u2019Azul, considerata pi\u00f9 pregiata, ma ricco in zuccheri. La mancanza di una fragranza maggiore viene compensata dalle procedure produttive sia in fermentazione che distillazione. La principale caratteristica olfattiva del mezcal \u00e8 il sentore pi\u00f9 o meno leggero di affumicato, dato dal processo di cottura delle pignas, posizionate all\u2019interno di forni rudimentali, praticamente delle fosse scavate nel terreno circondate da pietre.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-292012 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/image1-300x400.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<h4>IL BRUCO NELLA BOTTIGLIA<\/h4>\n<p>La particolarit\u00e0 del distillato \u00e8 la presenza a fondo bottiglia, affogato nell\u2019alcol, del bruco, detto gusano, che \u201cabita\u201d all\u2019interno della pianta e che viene raccolto con cura dai jimadores. Questa usanza \u00e8 dettata pi\u00f9 per un uso turistico, che per una reale tradizione dei produttori. Gli americani impazziscono per questo tipo di \u201cdecorazione\u201d, presente sopratutto in bottiglie destinate all\u2019esportazione e ai luoghi di villeggiatura. La vista del bruco di farfalla che fluttua nel distillato, non \u00e8 piacevole per noi europei, ma in Messico \u00e8 un grande onore bere l\u2019ultimo bicchiere, masticando al contempo la larva, poich\u00e8 \u00e8 credenza popolare che questo rito doni vigoria sessuale. Un\u2019altra credenza priva di fondamento \u00e8 che il mezcal dia effetti allucinogeni, per via dell\u2019assonanza del suo nome con la mescalina, un alcaloide ottenuto da un altro prodotto messicano, il fungo peyote. La tradizione di aggiungere il gusano \u00e8 relativamente recente e risale agli anni 40, dopo questa data, la sua presenza ha connotato indelebilmente la produzione del mezcal. Visto il successo in terra americana, anche qualche distilleria di Tequila ha aggiunto, in tempi recenti, questo \u201caromatizzante\u201d e corroborante sessuale, che viene venduto in polvere, da consumare all\u2019occorrenza, in accompagnamento al distillato. Il \u201cSal de gusano\u201d viene utilizzato alla stregua del sale per il Tequila, nel tradizionale ritual, ma anche in questo caso si parla di abitudini che poco hanno a che fare con la tradizione. Parlando di miscelazione, i cocktail a base Mezcal o Tequila, specie il Margarita, che \u00e8 quello pi\u00f9 conosciuto sono, proprio per la caratteristica nota erbacea e acetica, ottimi aperitivi. Ottimo da aperitivo o anche da dopo pasto il \u201cRural\u201d del Ricettario di vecchio Magazzino Doganale, dove al Mezcal si aggiunge GIL THE authentic rural gin, succo di limone e Sciroppo di agave<em> (Note e riferimenti saperebere.com)<\/em><\/p>\n<p><strong>#ilvostroGeppodiquartiere<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Geppo nasce a Catania ma vive a Cosenza da sempre. 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