{"id":109681,"date":"2019-05-12T07:00:13","date_gmt":"2019-05-12T05:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/uno-stupro-contraddittorio\/"},"modified":"2023-01-16T18:27:16","modified_gmt":"2023-01-16T17:27:16","slug":"292348-uno-stupro-contraddittorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/292348-uno-stupro-contraddittorio\/","title":{"rendered":"Uno stupro contraddittorio"},"content":{"rendered":"<h4>Ritenere che un certo reato sia da punire senza appello se \u00e8 commesso dagli altri, e che non lo sia, invece, quando lo commettiamo noi, \u00e8 una cosa assurda e incomprensibile.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fare una diversa valutazione di una nostra azione che obiettivamente rappresenta un reato, rispetto ad una identica azione commessa da un\u2019altra persona, \u00e8 dovuto, nella maggior parte dei casi, ad una forma di maggiore indulgenza verso noi stessi, che ci porta <strong>facilmente ad autoassolverci<\/strong>. Ma, vi sono casi in cui non si tratta di indulgenza, ma del fatto che <strong>quell\u2019azione che si compie non la si riconosce (o non la si vuole riconoscere!) come reato. <\/strong><\/p>\n<p>In pratica, l\u2019autore di quell\u2019azione, che non avrebbe nessuna difficolt\u00e0 a registrarla come reato nel caso fosse compiuta da altri, nel suo caso la derubrica ad una veniale trasgressione di qualche regola neanche poi troppo importante. Queste modalit\u00e0 contraddittorie di pensiero e di condotta le riscontriamo in particolar modo in coloro che sono i censori pi\u00f9 intransigenti di certi comportamenti. E ci\u00f2 non \u00e8 una novit\u00e0, \u00e8 sempre stato cos\u00ec fin dall\u2019antichit\u00e0. Ma, se con questo modo di fare ci siamo un po\u2019 abituati, diverso \u00e8 il discorso quando qualcuno arriva a ritenere che una stessa azione possa essere ritenuta reato o meno a seconda se l\u2019autore sia un \u201cnero\u201d o un \u201cbianco\u201d. Cio\u00e8, usando come discrimine il colore della pelle. Questo, che rappresenta il modo pi\u00f9 manifesto di essere razzisti, francamente \u00e8 inaccettabile.<\/p>\n<p><strong>Alcuni giorni fa, in provincia di Viterbo,<\/strong> due ragazzi italiani, di <strong>carnagione bianca, hanno stuprato una donna<\/strong>, anch\u2019essa di nazionalit\u00e0 italiana, anch\u2019essa di carnagione bianca. Uno dei due <strong>stupratori<\/strong> sulla sua pagina <strong>Facebook<\/strong>, un po\u2019 di tempo fa, ha postato la foto di un manifesto risalente al periodo della Repubblica sociale italiana, in cui \u00e8 ritratta una donna biondissima e dalla carnagione bianchissima che viene aggredita, senza ombra di dubbio a scopo di stupro, da un uomo dalla pelle nera, in abiti militari.<\/p>\n<p><strong>Nella locandina appare una frase perentoria: Difendila! Potrebbe essere tua madre, tua moglie, tua sorella, tua figlia<\/strong>. Sotto la foto aveva scritto:<em> \u201cLa prossima Pamela, la prossima Desir\u00e9e potrebbe essere tua figlia, tua moglie o tua sorella. Sveglia\u201d<\/em>. In pratica, sembrava che, con questo suo post, volesse formulare una condanna assoluta nei confronti dello stupro, sebbene la cosa lasciasse qualche dubbio. Il dubbio che vi fosse in questa sua specie di denuncia un messaggio non tanto universale, ma piuttosto limitato ad un ambito preciso: quello in cui si muove<strong> l\u2019 \u201cuomo di colore\u201d<\/strong>. La sua era in effetti un\u2019indignazione unidirezionale ed una chiamata \u201calle armi\u201d non per il reato in s\u00e9, ma per il fatto che a commetterlo \u201cpossono\u201d essere dei neri, delle persone appartenenti ad altre etnie, ai quali bisogna impedire di fare ci\u00f2.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-292350 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/difendila-.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"207\" title=\"\"><\/p>\n<p>La prova che non era lo stupro in s\u00e9 a preoccuparlo, ce l\u2019ha voluta dare lui stesso stuprando una ragazza, italiana come lui, di carnagione bianca come lui, probabilmente con la convinzione che ci\u00f2 che stava commettendo non poteva essere considerata uno stupro. Forse, nella sua mente distorta potrebbe esserci stata l\u2019idea che uno stupro \u00e8 veramente tale solo se lo si compie nei confronti di una persona con un colore diverso della pelle (cos\u00ec come avr\u00e0 pensato quel tizio che a <strong>Casal Bruciato ha urlato la frase<\/strong>: \u201cti stupro\u201d, ad una donna rom con la figlia in braccio). Forse, avr\u00e0 pensato che solo violentando una donna nera, essendo lui bianco, ci sarebbe stata la giusta combinazione di colori da poter configurare il reato di stupro. Forse, la scelta di non violentare una donna nera potrebbe essere stata dettata non solo dalla paura di essere condannato per reato di stupro, ma dalla sua idiosincrasia per il colore nero. No, pensandoci bene questa ipotesi \u00e8 da escludere perch\u00e9 questo colore non pu\u00f2 essere per lui del tutto ripugnante, dal momento che alla base della sua fede e della sua ideologia politica. Ecco ci sono, non ha violentato una donna nera perch\u00e9 altrimenti sarebbe stato tacciato di razzismo e questo francamente non l\u2019avrebbe potuto proprio accettare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ritenere che un certo reato sia da punire senza appello se \u00e8 commesso dagli altri, e che non lo sia, invece, quando lo commettiamo noi, \u00e8 una cosa assurda e incomprensibile.<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":109682,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-109681","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109681"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109681\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}