{"id":109796,"date":"2019-05-14T11:18:04","date_gmt":"2019-05-14T09:18:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/alcol-86-milioni-di-italiani-a-rischio-soprattutto-minorenni-vino-e-birra-le-piu-bevute\/"},"modified":"2023-01-16T18:27:24","modified_gmt":"2023-01-16T17:27:24","slug":"292713-alcol-86-milioni-di-italiani-a-rischio-soprattutto-minorenni-vino-e-birra-le-piu-bevute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/292713-alcol-86-milioni-di-italiani-a-rischio-soprattutto-minorenni-vino-e-birra-le-piu-bevute\/","title":{"rendered":"Alcol: 8,6 milioni di italiani a rischio, soprattutto minorenni. Vino e birra le pi\u00f9 bevute"},"content":{"rendered":"<h4>Otto milioni e mezzo di consumatori a rischio sopratutto tra i 16 e i 17 anni, 68mila persone alcoldipendenti, 4.575 incidenti stradali. Questi alcuni dati contenuti nella\u00a0relazione al parlamento sugli interventi realizzati nel 2018 in materia di alcol e problemi correlati<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>La relazione sul fenomeno relativo al <strong>consumo di bevande alcoliche in Italia<\/strong> fornisce un aggiornamento dei dati epidemiologici sul consumo di bevande alcoliche nella popolazione italiana registrata nel corso del 2018 e\u00a0trasmessa alle Camere dal ministro della Salute Giulia Grillo. I dati parlano di <strong>otto milioni e 600mila consumatori a rischio in tutta Italia<\/strong>, <strong>68mila persone alcoldipendenti prese in carico dai servizi alcologici<\/strong>, <strong>4.575 incidenti stradali rilevati soltanto da Polizia e Carabinieri<\/strong> e causati dal consumo di alcolici. La bevanda alcolica maggiormente consumata \u00e8 il vino (48,1%), seguito dalla birra (27,1%), dai superalcolici (10,3%) e dagli aperitivi, amari e digestivi (5,5%).\u00a0La distribuzione degli utenti per tipo di bevanda alcolica di uso prevalente \u00e8 molto variabile regionalmente: i<strong>l vino \u00e8 utilizzato in genere pi\u00f9 frequentemente al nord<\/strong> mentre la <strong>birra e i superalcolici al sud<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6948\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-292725\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/abuso-di-alcool-483x400.jpg\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"359\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Consumatori a rischio, minori e over 65 i pi\u00f9 inconsapevoli<\/h4>\n<p>La prevalenza dei consumatori a rischio, elaborata dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, \u00e8 stata nel 2017 <strong>del 23,6% per uomini e dell\u20198,8% per donne di et\u00e0 superiore a 11 anni<\/strong>, per un totale di oltre 8.600.000 persone, 6.100.000 maschi e 2.500.000 femmine, che nel 2017 non si sono attenuti alle indicazioni di salute pubblica.<\/p>\n<p>L\u2019analisi per classi di et\u00e0 mostra che <strong>la fascia di popolazione pi\u00f9 a rischio per entrambi i generi \u00e8 quelle dei 16-17enni<\/strong> (47,0% ragazzi, 34,5% femmine), che <strong>non dovrebbero consumare bevande alcoliche<\/strong> e dei \u201cgiovani anziani\u201d (65-75 anni). Verosimilmente a causa di una carente conoscenza o consapevolezza dei rischi che l\u2019alcol causa alla salute, circa <strong>700.000 minorenni e 2.700.000 ultra sessantacinquenni sono consumatori a rischio per patologie e problematiche alcol-correlate<\/strong>, persone, quindi, non precocemente identificate e che andrebbero sensibilizzate sul loro consumo non conforme alle raccomandazioni di sanit\u00e0 pubblica. La prevalenza di consumatori a rischio di sesso maschile \u00e8 superiore a quelle delle donne per tutte le classi di et\u00e0, ad eccezione di quella dei minorenni, dove invece le differenze non raggiungono la significativit\u00e0 statistica.<\/p>\n<h4>Dipendenza: 68 mila persone in cura ai servizi alcologici, il 27,1% nuovi utenti<\/h4>\n<p><strong>I dati sull\u2019alcoldipendenza<\/strong>\u00a0mostrano la presa in carico nel 2017 presso i Servizi Alcologici di circa <strong>68.000 (67.975) soggetti<\/strong>. I<strong>l 27,1% dell\u2019utenza complessiva \u00e8 rappresentato da utenti nuovi<\/strong>; la quota restante da soggetti gi\u00e0 in carico dagli anni precedenti o rientrati nel corso dell\u2019anno dopo aver sospeso un trattamento precedente. Il rapporto M\/F \u00e8 pari a 3,5 per il totale degli utenti. A livello regionale questa maggiore presenza maschile risulta pi\u00f9 evidente al centro-sud.\u00a0L\u2019analisi per et\u00e0 evidenzia che il <strong>75,1% dell\u2019utenza ha un\u2019et\u00e0 compresa tra i 30 e i 59 anni<\/strong>, mentre i giovani a<strong>l di sotto dei 30 anni rappresentano il 7,5% dei soggetti trattati.<\/strong>\u00a0Non trascurabile \u00e8 la quota degli individui di 60 anni e oltre pari al 17,4%.<\/p>\n<p>Nel corso del 2017 si sono verificati complessivamente\u00a0<strong>39.182 accessi in Pronto Soccorso<\/strong>\u00a0caratterizzati da una diagnosi principale o secondaria attribuibile all\u2019alcol. Di questi il 7<strong>0% si riferisce ad accessi di maschi e il restante 30% ad accessi di femmine<\/strong>. La distribuzione degli accessi in Pronto Soccorso per\u00a0<em>triage<\/em>\u00a0medico mostra che il 64% degli accessi avviene in codice verde, il 20% in codice giallo, il 13,5% in codice bianco e il 2% in codice rosso.\u00a0I dati disponibili pi\u00f9 recenti relativi ai\u00a0<strong>decessi totalmente alcol-attribuibili<\/strong>\u00a0si riferiscono all\u2019anno 2015. Si evince che in Italia, il numero di decessi di persone di et\u00e0 superiore a 15 anni per patologie totalmente alcol-attribuibili \u00e8 stato pari a 1.240, di cui 1016 (81,9%) uomini e 224 donne (18,1%); queste percentuali corrispondono a circa 38 decessi per milione di abitanti tra gli uomini e a quasi 1 decesso per milione tra le donne. Le due patologie che causano il numero maggiore di decessi per entrambi i sessi sono le\u00a0<strong>epatopatie alcoliche<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>sindromi psicotiche indotte da alcol<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6949\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-292730\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Birra-600x400.jpg\" alt=\"alcol italia\" width=\"600\" height=\"400\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Incidenti stradali, nel 7,8% guida in stato di ebbrezza<\/h4>\n<p><strong>Carabinieri e Polizia Stradale<\/strong>, organi che rilevano circa un terzo del totale degli incidenti stradali con lesioni, hanno reso disponibili i dati riferiti all\u2019anno 2017 sulle contravvenzioni elevate per guida in stato di ebbrezza e sotto l\u2019effetto di stupefacenti in occasione di incidente stradale. Da tali dati risulta che, in totale per i due organi di rilevazione, sono\u00a0<strong>4.575<\/strong>\u00a0<strong>gli incidenti stradali<\/strong>\u00a0per i quali a<strong>lmeno uno dei conducenti dei veicoli coinvolti era in stato di ebbrezza<\/strong> e <strong>1.690 sotto l\u2019effetto di stupefacenti<\/strong>, su un totale di<strong> 58.583 incidenti<\/strong>. Il\u00a0<strong>7,8%<\/strong>\u00a0e 2,9% degli incidenti rilevati dai Carabinieri e dalla Polizia Stradale \u00e8 correlato dunque, rispettivamente ad\u00a0<strong>alcol<\/strong>\u00a0e droga,\u00a0<strong>percentuali in aumento rispetto al 2015<\/strong>\u00a0quando erano pari al 7,6% e al 2,3%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Otto milioni e mezzo di consumatori a rischio sopratutto tra i 16 e i 17 anni, 68mila persone alcoldipendenti, 4.575 incidenti stradali. 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