{"id":109858,"date":"2019-05-15T10:59:55","date_gmt":"2019-05-15T08:59:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/presentato-il-progetto-wolfnet-sila-per-la-salvaguardia-del-lupo\/"},"modified":"2023-01-16T18:27:29","modified_gmt":"2023-01-16T17:27:29","slug":"292891-presentato-il-progetto-wolfnet-sila-per-la-salvaguardia-del-lupo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/292891-presentato-il-progetto-wolfnet-sila-per-la-salvaguardia-del-lupo\/","title":{"rendered":"Presentato il progetto Wolfnet Sila, per la salvaguardia del lupo"},"content":{"rendered":"<h4>Insieme, Parco Nazionale della Sila e Legambiente, per mettere in campo strategie condivise per la salvaguardia del lupo. Nella sede territoriale Carabinieri per la Biodiversit\u00e0 di Cosenza la presentazione e l&#8217;avvio del progetto<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; L&#8217;incontro per l&#8217;avvio del progetto &#8220;Wolfnet SILA &#8211; Misure coordinate per la tutela del lupo nel Parco Nazionale della Sila&#8221; si \u00e8 tenuto ieri nella sede dell&#8217;Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversit\u00e0 di Cosenza. Un progetto triennale finanziato dal Parco grazie ai fondi messi a disposizione dalla Direttiva del Ministro dell\u2019Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per l\u2019indirizzo delle attivit\u00e0 dirette alla conservazione della biodiversit\u00e0. Realizzato da Legambiente Onlus in collaborazione con Greenwood Soc. Coop, Legambiente Calabria e Camminasila e con il contributo del Parco nazionale della Majella, Rete aree protette Wolfnet, Carabinieri Forestali e Universit\u00e0 di Roma.<\/p>\n<p>Ad aprire il dibattito il dott<strong>. Francesco Curcio<\/strong>, Commissario Straordinario dell&#8217;Ente Parco nazionale della Sila che ha ripercorso l\u2019evoluzione dello status della specie dagli anni \u201870 ad oggi, rimarcando come, nonostante negli anni l\u2019animale abbia modificato ed ampliato il suo areale, ci siano<strong> in Italia ancora fattori limitanti per la sua conservazione e tutela<\/strong>: primo fra tutti il <strong>bracconaggio<\/strong> al quale si aggiunge il conflitto con gli allevatori che subiscono danni agli armenti cagionati dal lupo. Il Commissario ha sottolineato a questo proposito la necessit\u00e0 di trovare linee di intesa che non possono limitarsi alla sola corresponsione di indennizzi, ma devono garantire soluzioni a lungo termine per regolare i rapporti tra uomo e lupo.<\/p>\n<h3>Il progetto Wolfnet<\/h3>\n<p>Punta a mettere in atto misure che vanno proprio in questa direzione, misure che possano agevolare processi di <strong>conoscenza e sviluppo di una convivenza volta a preservare il lupo e, con il lupo<\/strong>, l&#8217;habitat in cui esso vive. Lo ha ribadito il dott. <strong>Antonio Nicoletti<\/strong>, responsabile nazionale Aree Protette e Biodiversit\u00e0 di Legambiente. Nel suo intervento ha ripercorso le principali direttrici previste dal Wolfnet Sila vale a dire <strong>migliorare le conoscenze scientifiche<\/strong> (distribuzione, consistenza e dinamiche della popolazione),<strong> analizzare l\u2019impatto<\/strong> esercitato dalle popolazioni lupine sulle attivit\u00e0 dell\u2019uomo e valutare l\u2019efficacia delle misure di prevenzione, definire una strategia coerente ed omogenea in materia risarcimento\/compensazione dei danni, subordinata all\u2019attivazione di misure di prevenzione, contenere il bracconaggio e l\u2019attenuazione dei conflitti tra il lupo e le attivit\u00e0 antropiche, informare ed educare il pubblico e sensibilizzare le comunit\u00e0 locali, valorizzare il territorio attraverso la promozione del brand lupo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-292893 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Wolfnet-Sila-Lupo-02.jpg\" alt=\"\" width=\"597\" height=\"364\" title=\"\"><\/p>\n<p>Fondamentale \u00e8 porsi le giuste domande cos\u00ec da introdurre in ogni zona, alpina o appenninica, le giuste metodologie d&#8217;azione. Conoscere l\u2019impatto significa capire l\u2019evoluzione, come la popolazione del lupo \u00e8 aumentata nel tempo per riuscire a gestire quella che deve rappresentare un orgoglio e un segno distintivo del Parco Nazionale della Sila. Il dott. Nicoletti ha rimarcato la necessit\u00e0 di una strategia condivisa nelle Regioni del Mezzogiorno a tutela del lupo, facendo un excursus anche su come si \u00e8 arrivati a Wolfnet Sila, passando da progetti come Life Wolfnet e Wolfnet 2.0 a cui Legambiente ha fornito negli anni il suo contributo. L\u2019invito di Nicoletti a chiusura del suo intervento \u00e8 stato di tradurre le attivit\u00e0 di ricerca in azioni concrete, facendo tesoro del contributo di tutti i soggetti coinvolti.<\/p>\n<p>A seguire il dott. <strong>Alberto Sangiuliano<\/strong>, referente per l&#8217;Ente Parco nazionale del Pollino ha riassunto l\u2019esperienza di conservazione e gestione del lupo avviata dal Parco circa vent\u2019anni fa, raccontando diverse sperimentazioni basate su ricerca, monitoraggio attraverso sistemi di fototrappolaggio e attivit\u00e0 dirette di supporto agli allevatori, come il comodato d\u2019uso gratuito di cani da guardiania, che hanno migliorato sensibilmente i rapporti con il mondo degli allevatori e che hanno avuto ripercussioni positive anche sull&#8217;annoso problema rappresentato dal randagismo canino. <strong>Tra i risultati raggiunti negli scorsi anni dal Parco nazionale del Pollino l\u2019individuazione di sei branchi di lupi nelle zone del Massiccio del Pollino e dell&#8217;Orsomarso,<\/strong> e la constatazione di un trascurabile livello di ibridazione e inquinamento genetico della specie, che si attesta intorno all\u20191-2 % contro il 30% riscontrato in centro Italia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-292892 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Wolfnet-Sila-Lupo-01.jpg\" alt=\"\" width=\"598\" height=\"397\" title=\"\"><\/p>\n<p>La parola \u00e8 passata poi al Colonnello <strong>Giorgio Maria Borrelli<\/strong>, Comandante dei Carabinieri Forestali Calabria, studioso appassionato del lupo la cui conoscenza profonda della specie ha radici lontane. Il Colonnello ha riportato la sua personale testimonianza, frutto di uno studio storico\/bibliografico sul rapporto uomo\/lupo, da lui curato sulla base di un&#8217;approfondita analisi di documenti e verbali risalenti alla seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento custoditi presso l&#8217;Archivio di Stato di Reggio Calabria, per sottolineare come la figura del lupo venga da sempre associata ad una simbologia errata, che necessita di essere capovolta ed addirittura trasformata in \u201cmarchio di qualit\u00e0\u201d, e quale luogo migliore per tentare di farlo se non il Parco nazionale della Sila. Lungi dall\u2019essere aggressivo, il lupo \u00e8 un animale resiliente ed adattativo, dal quale non sono mai state registrate reazioni offensive contro l\u2019uomo neppure quando questi ha inflitto all\u2019animale aggressioni e mutilazioni cruente. Per quanto predatore il lupo \u00e8 solitario e non rappresenta una minaccia per la collettivit\u00e0. Il Colonnello ha ribadito l\u2019impegno dell\u2019Arma, che ha sposato la missione dell&#8217;Ex Corpo Forestale dello Stato in questo progetto, e ribadito la disponibilit\u00e0 in corso d&#8217;opera ad attivare ulteriori appositi protocolli d\u2019intesa, che nella loro attuazione da istituzionali divengono inevitabilmente personali. Stesso impegno ribadito dal dott. <strong>Francesco Falcone<\/strong>, Presidente di Legambiente Calabria.<\/p>\n<p>A chiudere \u00e9 la dott.ssa <strong>Francesca Gargiulo<\/strong>, moderatrice dell\u2019incontro, che ha sintetizzato gli interventi ed il valore del progetto e dei suoi obiettivi, sostenendo come proteggere il lupo significhi, di fatto, proteggere il territorio tutto, e tale ambito risultato potr\u00e0 essere raggiunto solo lavorando in sinergia e facendo tesoro delle positive esperienze maturate nel corso degli anni nelle altre Aree Protette regionali e nazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insieme, Parco Nazionale della Sila e Legambiente, per mettere in campo strategie condivise per la salvaguardia del lupo. 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