{"id":109860,"date":"2019-05-15T13:57:15","date_gmt":"2019-05-15T11:57:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/andura-tra-laorta-e-lintenzione-ancora-un-sold-out-per-sergio-crocco\/"},"modified":"2023-01-16T18:27:29","modified_gmt":"2023-01-16T17:27:29","slug":"292896-andura-tra-laorta-e-lintenzione-ancora-un-sold-out-per-sergio-crocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/292896-andura-tra-laorta-e-lintenzione-ancora-un-sold-out-per-sergio-crocco\/","title":{"rendered":"&#8216;And\u00f9ra, tra l\u2019aorta e l\u2019intenzione&#8217;, ancora un sold out per Sergio Crocco"},"content":{"rendered":"<h4>Al teatro dell\u2019Acquario, Sergio Crocco propone una nuova opera teatrale, per superare il concetto di disabilit\u00e0 come pregiudizio e viverlo nella sua vera veste di valore aggiunto.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Sergio Crocco torna in scena con un sold out raggiunto a scatola chiusa in tre ore dalla messa in vendita dei biglietti. Perch\u00e9 i cosentini si fidano della penna creativa del poeta giardiniere che ha promesso per la fine dell\u2019anno anche l\u2019uscita di un musical teatrale. And\u00f9ra, che nel significato dialettale cosentino significa \u201cpoco fa\u201d, nasce dall\u2019amicizia che lega il poeta giardiniere Crocco all\u2019amico <strong>Roberto Giacomantonio<\/strong>, amato dal pubblico per l\u2019interpretazione di vari personaggi, tra cui ricordiamo il pi\u00f9 famoso \u201cSignor Dio\u201d in Conzativicci. Ed \u00e8 proprio il forte legame affettivo vissuto nella quotidianit\u00e0 che ha portato i due amici a voler andare oltre l\u2019opera teatrale che racconta non \u201cuna\u201d storia: questa volta in scena Crocco racconta \u201cla\u201d storia di Roberto \u201cJack Rob\u201d che della sua carrozzina ne ha fatto un punto di forza, un punto di partenza per vivere la vita al pari e anche in modo migliore di chi non deve fare i conti con una quotidianit\u00e0 \u201cdiversa\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-292906 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/And\u00f9ra-un-momento-delle-prove-1-533x400.jpeg\" alt=\"\" width=\"533\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>L\u2019opera teatrale \u00e8 diretta dalla<strong> regista Francesca Marchese,<\/strong> in via eccezionale anche interprete di un ruolo importante e fondamentale nel contesto della commedia: la madre Vincenzina. Una regia che ha saputo incarnare negli attori il significato vero, la visione giusta di questa reale storia di vita che Crocco ha trasformato in una brillante opera teatrale che arriva dritta al cuore. <strong>Un genere di teatro diverso<\/strong> da quello a cui ha abituato il pubblico ma pi\u00f9 profondo e coinvolgente che fa rimanere con il fiato sospeso fino all\u2019ultimo atto. La storia di Roberto Giacomantonio in realt\u00e0 narra la vita di due Roberto: la possibilit\u00e0 di vivere una vita normale e quella vissuta in carrozzina. Una doppia visione che porta alla riflessione di quanto pregiudizio si possa avere e lancia un chiaro messaggio: <em>\u201cnon esiste la disabilit\u00e0 ma gli occhi di chi ti sta attorno\u201d.<\/em><br \/>\nCrocco e Giacomantonio con questa commedia biografica provano a \u201cscardinare l\u2019ignoranza\u201d in una societ\u00e0 che ha una visione errata sulla disabilit\u00e0 vista come problema, come diversit\u00e0, e non come la normalit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-292907 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Roberto-Giacomantonio-interpreta-signor-Dio-in-conzativicci-604x400.jpg\" alt=\"\" width=\"604\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<h3>La commedia<\/h3>\n<p>La trama della storia prende vita da una partita di calcio Cosenza \u2013 Udinese: il famoso palo di Lombardo, una vittoria mancata con cui 30 anni fa, la citt\u00e0 si gioc\u00f2 la promozione in A. La vita di Roberto si riflette in uno specchio in cui c\u2019\u00e8 il suo alter ego, interpretato da Antonio Filippelli che vive una quotidianit\u00e0 normale, senza malattia, senza disabilit\u00e0 perch\u00e9 quel pallone calciato da Lombardo, invece di prendere il palo entr\u00f2 in rete. Un connubio tra passione, sentimento, riflessione, ma soprattutto il coraggio di Roberto, di mettere a nudo la propria disabilit\u00e0 per toccare le coscienze e far comprendere che oltre la disabilit\u00e0 c\u2019\u00e8 una ricchezza di vita. Per sapere come finisce la storia bisogna solo andare a teatro. Crocco ha promesso una replica e attendiamo la data. Gli altri personaggi e interpreti sono Maria Noemi Gervasi nella veste di Anna, la sorella di Roberto; Gianmarco Magar\u00f2 e Enzo Mario Granato che interpretano Roberto da piccolo; Sara Muto nella veste della\u200b fidanzata Sara; Michela Speziale nella veste di figlia. Con la partecipazione della danzatrice Ida Luchetta e la voce telecronaca di Federico Bria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-292909 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Sergio-Crocco-396x400.jpg\" alt=\"\" width=\"396\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Intervista a Sergio Crocco<\/h3>\n<p><em>&#8220;And\u00f9ra \u00e8 una questione di spazio \u2013 tempo, perch\u00e9 ho sempre immaginato che l\u2019And\u00f9ra di Roberto non \u00e8 il\u00a0<\/em><em>mio And\u00f9ra. L\u2019ho visto una volta, quando mi sono trovato in macchina con Roberto ed ho constatato il\u00a0<\/em><em>tempo che impiegai io a scendere dalla macchina e quello impiegato da Roberto; ho capito che il mio poco\u00a0<\/em><em>fa non \u00e8 quello di Roberto, un And\u00f9ra aleatorio a secondo delle persone che lo vivono.\u00a0<\/em><em>Ho voluto capire la quotidianit\u00e0 di Roberto e, quindi, la quotidianit\u00e0 dei disabili, tanti ragazzi che vivono il\u00a0<\/em><em>quotidiano nella normalit\u00e0 ma con tempi diversi dai nostri e questa sfaccettatura della disabilit\u00e0 nella\u00a0<\/em><em>quotidianit\u00e0 della vita \u00e8 molto nascosta, nessuno si rende conto. Se non la si vive da familiare ti fermi solo\u00a0<\/em><em>alla constatazione di avere davanti una persona disabile ma non vai a fondo. Molte volte \u00e8 pesante ma c\u2019\u00e8\u00a0<\/em><em>dietro un mondo, anche molto tecnologico per certi versi, con l\u2019uso di attrezzature, come la pinzetta e altro\u00a0\u00a0<\/em><em>ancora&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Roberto \u00e8 un prototipo di disabile&#8230;poco disabile<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Il messaggio che vorrei giungesse al pubblico \u00e8 che la disabilit\u00e0 \u00e8 una condizione che \u00e8 reale perch\u00e9 la\u00a0<\/em><em>carrozzina c\u2019\u00e8, ma pu\u00f2 dare l\u2019opportunit\u00e0 di altre mille abilit\u00e0 e Roberto \u00e8 l\u2019esempio lampante di colui che\u00a0<\/em><em>vive la sua disabilit\u00e0 nella normalit\u00e0 pi\u00f9 assoluta con un valore aggiunto che la impreziosisce ancora di pi\u00f9.\u00a0<\/em><em>Le abilit\u00e0 possono essere tante e vanno sempre viste con occhio positivo sempre nel rispetto delle difficolt\u00e0\u00a0<\/em><em>che nella commedia si mostreranno&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Due Roberto, due vite, una visione<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Un completamento dei due Roberto che alla fine \u00e8 sempre uno. Un colloquio tra la persona in piedi e\u00a0<\/em><em>quella in carrozzina che sono uguali e hanno le stesse possibilit\u00e0 ma in modo diverso: possono arrivare ad\u00a0<\/em><em>una ragazza ma in modo diverso, possono viaggiare in macchina fino a Roma, e possono farlo entrambi. E\u2019\u00a0<\/em><em>un completamento tra il Roberto in carrozzina e il Roberto guarito, sano, per via di un miracolo sportivo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Il palo di Lombardo<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Il palo di Lombardo a Cosenza ormai \u00e8 famoso. Se fosse entrato in porta il pallone il Cosenza sarebbe salito\u00a0<\/em><em>in serie A. Io ho immaginato un cambio di storia, del destino legato a quel pallone che il Roberto sano vede\u00a0<\/em><em>entrare in porta e quello disabile lo vede finire contro il palo. Secondo me, spostandomi un attimo con la\u00a0<\/em><em>mente a quel pallone, se il Cosenza fosse salito in serie A oggi la storia di Cosenza sarebbe diversa e quindi\u00a0<\/em><em>ho voluto trasferire questa ipotesi&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Roberto fa i conti con se stesso e probabilmente si domanda come sarebbe stata la sua vita senza la carrozzina. Una domanda che non ha una risposta scontata nonostante si pensi il contrario. Non \u00e8 certa perch\u00e9 ognuno ha una storia che va a scontrarsi con la vita, con il quotidiano. E Roberto la sua l\u2019ha vissuta in carrozzina. Non c\u2019\u00e8 la risposta ma non c\u2019\u00e8 la certezza che avrebbe potuto vivere in modo migliore o peggiore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al teatro dell\u2019Acquario, Sergio Crocco propone una nuova opera teatrale, per superare il concetto di disabilit\u00e0 come pregiudizio e viverlo nella sua vera veste di valore aggiunto.<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":109861,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-109860","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109860","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109860"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109860\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}