{"id":109936,"date":"2019-05-17T09:40:38","date_gmt":"2019-05-17T07:40:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lomicidio-ruffolo-8-anni-fa-un-agguato-in-pieno-centro-e-in-stile-mafioso\/"},"modified":"2023-01-16T18:27:35","modified_gmt":"2023-01-16T17:27:35","slug":"293177-lomicidio-ruffolo-8-anni-fa-un-agguato-in-pieno-centro-e-in-stile-mafioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/293177-lomicidio-ruffolo-8-anni-fa-un-agguato-in-pieno-centro-e-in-stile-mafioso\/","title":{"rendered":"VIDEO &#8211; L&#8217;omicidio Ruffolo, dopo 8 anni luce su un agguato che scosse la citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Un omicidio con quella dinamica non si registrava da tempo a Cosenza. L&#8217;agguato nei confronti di Giuseppe Ruffolo, 33enne all&#8217;epoca dei fatti, avvenne in pieno centro abitato davanti a decine di persone in un tardo pomeriggio di fine estate<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; D<strong>opo otto anni dal delitto di \u2018ndrangheta<\/strong>, gli <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6985\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>arresti di mandante ed esecutore<\/strong><\/a> <\/span>sono stati eseguiti a seguito di mirate indagini svolte dalle Squadre mobili di Cosenza e Catanzaro. Un delitto, quello di Ruffolo, che scosse la citt\u00e0 di Cosenza. Compiuto alle 19:00 del tardo pomeriggio del 23 settembre 2011, in pieno centro abitato all&#8217;inizio di via degli Stadi, con la strada affollata di gente. <strong>Giuseppe Ruffolo pregiudicato di 33 anni<\/strong>, per reati contro il patrimonio, era stato affiancato dal sicario che evidentemente conosceva bene le sue abitudini e sapeva che intorno a quell&#8217;ora, sarebbe tornato a casa percorrendo questa strada dove aveva la sua attivit\u00e0 di trasporti. E con il traffico caotica di una sera di fine estate, non fu difficile<strong> affiancarlo e sparargli contro numerosi colpi d&#8217;arma da fuoco<\/strong>. Alcuni testimoni raccontarono che l&#8217;auto, una<strong> Alfa Romeo<\/strong>, venne affiancata da uno scooter di grossa cilindrata con a bordo il\u00a0<strong>sicario con il volto coperto<\/strong> dal casco, che esplose almeno <strong>cinque colpi attraverso il finestrino contro Ruffolo.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-293188 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/omicidio-ruffolo-cosenza-2011-012.jpg\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"345\" title=\"\"><\/p>\n<p>Quello scooter venne successivamente<strong> ritrovato in fiamme in un bosco di Rovito<\/strong>. Un vero e proprio agguato di &#8216;ndrangheta. Ruffolo, che aveva una ditta di autotrasporti avrebbe tentato di salire sull&#8217;auto di un ragazzo che passava nella zona dell&#8217;agguato e che lo port\u00f2\u00a0 in ospedale dove per\u00f2 giunse in fin di vita. Due settimane dopo sarebbe dovuto entrare in tribunale per una storia di usura che lo vedeva coinvolto insieme al padre.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">VIDEO: gli arresti<\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/s4uBaZJPzhE?rel=0\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/h4>\n<h3>Il delitto: deciso da Porcaro, eseguito da D&#8217;Elia<\/h3>\n<p>Nella conferenza stampa, convocata stamattina in Questura a Cosenza,\u00a0<strong>Fabio Catalano<\/strong>, Capo della Squadra mobile ha sottolineato l&#8217;importanza\u00a0del lavoro del gruppo investigativo misto contro la criminalit\u00e0 organizzata: <em>&#8220;Siamo arrivati agli arresti al termine di una laboriosa indagine che ha preso le mosse subito dopo il grave fatto delittuoso avvenuto in pieno centro e che oggi hanno avuto termine dopo aver collezionato una serie di elementi. Le indagini si sono\u00a0avvalse di risultanze di<strong> attivit\u00e0 tecniche e di dichiarazioni di collaboratori di giustizia<\/strong> ma anche il quadro probatorio raccolto ha consentito di delineare gli <strong>elementi di colpevolezza a carico dei due soggetti arrestati, uno ieri sera e l&#8217;altro nella prima mattinata di oggi<\/strong>&#8220;.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6986\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-293227\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Omicidio-Ruffolo-arresti-717x400.jpg\" alt=\"\" width=\"717\" height=\"400\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&#8220;<em>Un delitto compiuto<\/em> &#8211; ha spiegato Catalano &#8211; <em>nel contesto della criminalit\u00e0 organizzata cosentina e maturato nel clan<\/em> <strong>Lanzino-Patitucci<\/strong><em> egemone nella citt\u00e0. Un omicidio\u00a0voluto perch\u00e9\u00a0la vittima avrebbe tentato di muoversi autonomamente nella raccolta di denaro di fonte usuraria. I vertici\u00a0della cosca, rappresentata da <strong>Porcaro<\/strong>, hanno deciso di determinare l&#8217;eliminazione di Ruffolo con il <strong>D&#8217;Elia<\/strong>\u00a0autore materiale del delitto&#8221;<\/em>.\u00a0Anche il Questore di Cosenza, <strong>Giovanna Petrocca<\/strong> ha definito questa, un&#8217;ulteriore <em>&#8220;occasione che dimostra il lavoro che la Polizia sta facendo a Cosenza. Siamo soddisfatti dei risultati arrivati anche grazie alla collaborazione tra Questure ed un coordinamento pi\u00f9 accentuato&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6986\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-293227\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Omicidio-Ruffolo-arresti-717x400.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"326\" title=\"\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un omicidio con quella dinamica non si registrava da tempo a Cosenza. L&#8217;agguato nei confronti di Giuseppe Ruffolo, 33enne all&#8217;epoca dei fatti, avvenne in pieno centro abitato davanti a decine di persone in un tardo pomeriggio di fine estate<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":109937,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-109936","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109936"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109936\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}