{"id":110036,"date":"2019-05-21T11:00:50","date_gmt":"2019-05-21T09:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/al-rendano-in-scena-sempre-felici-fuori-dal-mondo-a-40-anni-dalla-legge-basaglia\/"},"modified":"2023-01-16T18:27:40","modified_gmt":"2023-01-16T17:27:40","slug":"293554-al-rendano-in-scena-sempre-felici-fuori-dal-mondo-a-40-anni-dalla-legge-basaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/293554-al-rendano-in-scena-sempre-felici-fuori-dal-mondo-a-40-anni-dalla-legge-basaglia\/","title":{"rendered":"Al Rendano in scena &#8220;Sempre Felici (fuori dal mondo)&#8221;, a 40 anni dalla Legge Basaglia"},"content":{"rendered":"<h4>Ottavomiglio porta in scena una rinnovata azione di rivoluzione culturale nella gestione del disagio psichico, ispirata a Basaglia, a quarant\u2019anni dalla Legge che prende il suo nome, e che non pu\u00f2 non passare attraverso la soggettivit\u00e0 dei suoi protagonisti principali: i matti.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il teatro Rendano ospiter\u00e0 il prossimo <strong>27 maggio alle 21,<\/strong> la messa in scena di &#8220;<strong>Sempre Felici (fuori dal mondo)&#8221;<\/strong>, il Teatro della Follia. Si tratta di una produzione di Ottavomiglio Laboratorio a 40 anni dalla legge Basaglia. Un&#8217;opera in due tempi scritta, diretta e interpretata da <strong>Piero Zucaro insieme a Danila Tropea<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Franco Basaglia<\/strong> cre\u00f2, per primo, un profondissimo squarcio nel corpo della scienza psichiatrica, abbattendo i muri dietro i quali si celava la devastazione del teatro della follia: il manicomio. Qui tutto diventava finzione, si metteva in scena sempre la stessa rappresentazione, tutti costretti a recitare la stessa parte e ancora oggi, il luogo comune vorrebbe che solo le parole della follia (e del folle) possano dire ogni cosa.<\/p>\n<p>Lo <strong>studio di Zucaro<\/strong> intende affrontare, per arrivare, alla realizzazione del Teatro della Follia, si \u00e8 concretizzato innanzitutto nella recente pubblicazione del <strong>volume<\/strong> \u201c<strong>La Follia in 3D<\/strong>\u201d. Si tratta di una <strong>trilogia drammaturgica sul disagio mentale<\/strong>: &#8220;Chi ha nascosto il diario di mia sorella?&#8221;, &#8220;Le dalie di Sara non conoscono i Beatles&#8221; e &#8220;Lasciateci almeno la notte&#8221;. Volume che anticipa proprio lo spettacolo &#8220;Sempre Felici (fuori dal mondo)\u201d in programma luned\u00ec 27 maggio alle 21.00.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-293807 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/libro-la-follia-in-3D-Piero-Zucaro-.jpg\" alt=\"\" width=\"562\" height=\"375\" title=\"\"><\/p>\n<p>Nel doppio monologo si da voce alla soggettivit\u00e0 dei &#8220;matti&#8221; rispetto a due casi clinici direttamente conosciuti, insieme ad altri, nel corso di un\u2019antica esperienza laboratoristica di teatro sociale sul disagio psichico. \u00c8 nell\u2019isolamento che i due personaggi <strong>(una schizofrenica ed un ciclotimico<\/strong>) misurano il proprio io.<\/p>\n<p>E&#8217; nell\u2019invenzione della solitudine che scoprono il doppio, l\u2019immagine speculare che continuamente afferma e nega la propria stessa esistenza.<strong> Nel silenzio profondo che accomuna i due monologhi, entrambi i personaggi hanno la sensazione che qualcosa di terribile stia per accadere per rompere il silenzio e che un atroce sconvolgimento debba sopravvenire.<\/strong> Aspettano trattenendo il respiro, sperduti nell\u2019angoscia, ma nulla accade e l\u2019immobilit\u00e0 diventa ancora pi\u00f9 immobile e il silenzio pi\u00f9 silenzioso.<\/p>\n<p>Nei momenti di <strong>silenzio<\/strong>, sentono i rumori provenire dall\u2019esterno: gli oggetti e le persone (che immaginano di vedere) con i loro gesti e i loro suoni diventano ancora pi\u00f9 artificiali, staccati dal loro oggetto, senza vita, irreali. E la paura incalza fino a divenire impossibile, indicibile, atroce. Contro tutto ci\u00f2 la donna ha un unico scopo apparentemente incomprensibile: ritrovare il diario di sua sorella, mentre l\u2019uomo lotta, per poter sentire il calore della realt\u00e0, attraverso la Poesia, che sola, gli d\u00e0 felicit\u00e0 e sollievo infinito.<\/p>\n<p><strong>Piero Zucaro e Danila Tropea<\/strong> hanno raccontato ai microfoni di <strong>Rlb<\/strong>, le sensazioni che offrir\u00e0 agli spettatori la messa in scena e soprattutto l&#8217;origine di questo lavoro scritto da Zucaro<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA<\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/624078924&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=true&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true\" width=\"100%\" height=\"166\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/h4>\n<h2>I protagonisti<\/h2>\n<h4>Piero Zucaro<\/h4>\n<p>Autore, attore, cantante e operatore culturale, vive da molti anni in Calabria dove ha fondato una delle associazioni culturali pi\u00f9 attive e produttive della regione: Ottavomiglio Laboratorio, di cui \u00e8 presidente. Nel luglio del 2017 ha partecipato alla II edizione del \u201cThe Acting Workshop\u201d diretto da Danny Lemmo, membro onorario a vita dell\u2019Actors Studio di New York. Le sue ultime produzioni di Teatro-musicale, La gente vuole sentire una bella canzone, omaggio alla poetica d\u2019impegno civile degli anni \u201960-\u201870 e Pasolinaria &#8211; sonata in contrappunto in chiave di basso (2015), sono state realizzate con il patrocinio del Comune di Cosenza e sotto l\u2019egida della Cattedra di Letteratura Italiana dell\u2019Uniba (Prof. Emerito P.Voza).<\/p>\n<p>Tra le numerose drammaturgie realizzate, e prima fra quelle pubblicate, L&#8217;Uomo di Turi &#8211; suggestioni da Lettere dal carcere di Antonio Gramsci &#8211; (Falco Editore, CS\/set.2008, prefazione di Guido Liguori), ha dato inizio a un cammino culturale accreditato da numerosi istituti universitari (Roma TRE, Tor Vergata, Uniba, Unisa, Univ. Federico IINapoli, Unical) e dalle massime istituzioni gramsciane (Fondazione Gramsci, International Gramsci Society, Centro interuniversitario di ricerca per gli studi gramsciani, Associazione Terra-Gramsci). I suoi progetti degli ultimi anni (ideati e realizzati anche in ambito editoriale, con Ottavomiglio Laboratorio), hanno visto la diretta partecipazione di artisti di livello internazionale come Andrea Biagiotti e Fernando Maraghini (rispettivamente protagonista e regista\/attore di Gramsci Antonio, detenuto, adattamento in un atto unico de L&#8217;Uomo di Turi, nell&#8217;ambito della XIV Settimana della Cultura &#8211; Mi.BAC), Monica Demuru (voce recitante in Suoni e semi di Gramsci, un recital di teatro-musicale realizzato sotto l\u2019alto patronato della Presidenza della Repubblica per il 150\u00b0 dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia), Franco Iavarone (voce recitante de L&#8217;Uomo di Turi, con il patrocinio dell\u2019Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli), Isabelle Russinova (Dir.artistica Teatro Rendano e promotrice di Lasciateci almeno la notte, monologo dall&#8217;immaginario poetico di un ciclotimico, di P.Zucaro), drammaturghi come Adele Cambria e Manlio Santanelli, e accademici quali Alfonso Amendola, Giorgio Baratta, Yuri Brunello, Fortunato Maria Cacciatore, Lea Durante, Carlo Fanelli, Margherita Ganeri, Guido Liguori, Daniela Orecchia, Franco Piperno, Bruno Roberti, Giuseppe Vacca, Pasquale Voza et al. La sua esperienza artistica giovanile aveva spaziato sia in ambito teatrale (Libera Scena Ensemble con Gennaro Vitiello, Teatro dei Resti con Adolfo Ferraro, Domenico.Ciruzzi, Silvio Orlando, Riccardo Zinna, Teatro Instabile con Michele Del Grosso, Compagnia Il Circo delle Variet\u00e0 con Paolo De Angelis e Edoardo Sant\u2019Elia, lavorando su drammaturghi come B.Brecht, S.Beckett, H.Pinter, sia in quello musicale (la polifonia con Li Cori in Musica Neapolitani del M\u00b0 Argenzio Jorio, i progetti di Roberto De Simone su J.S.Bach e G.D\u2019Annunzio e di Mariano Rigillo su R.Viviani).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-293566 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/piero-zucaro-e-danila-tropea.jpg\" alt=\"\" width=\"483\" height=\"360\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Danila Tropea<\/h4>\n<p>Attrice e cantante siciliana, vive da alcuni anni a Roma dove frequenta l\u2019Accademia di Doppiaggio di Silvia Pepitoni. Laureatasi presso il Dams dell\u2019Unical e diplomata alla Scuola di Musical \u201cVaudeville\u201d di Messina, ha perfezionato poi la propria formazione partecipando, tra le altre produzioni teatrali, al \u201cMarat Sade\u201d di Peter Weiss con il regista messinese Antonio Lo Presti ed ha lavorato a produzioni di Teatro Ragazzi per conto di \u201cAccademia Sarabanda\u201d del regista messinese Gianni Fortunato, presso l\u2019Ente Teatro \u201cVittorio Emanuele\u201d di Messina. Ha fatto parte dello staff tecnico-amministrativo della PeepArrow Entertainment, sotto la direzione del regista messinese Massimo Romeo Piparo, direttore artistico del Teatro Sistina di Roma, e punto di riferimento in Italia e all\u2019estero, per le sue produzioni di Teatro Musicale.<\/p>\n<p>Con &#8220;Sempre felici (fuori dal mondo)&#8221; del drammaturgo napoletano Piero Zucaro, debutta per la prima volta con la prosa d\u2019impegno civile, come protagonista, in terra di Calabria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ottavomiglio porta in scena una rinnovata azione di rivoluzione culturale nella gestione del disagio psichico, ispirata a Basaglia, a quarant\u2019anni dalla Legge che prende il suo nome, e che non pu\u00f2 non passare attraverso la soggettivit\u00e0 dei suoi protagonisti principali: i matti.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":110037,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-110036","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110036"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110036\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110037"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}