{"id":110194,"date":"2019-05-22T16:18:14","date_gmt":"2019-05-22T14:18:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-adorno-2019-antibracconaggio-sequestrate-anche-3-falchi-pellegrini\/"},"modified":"2023-01-16T18:27:51","modified_gmt":"2023-01-16T17:27:51","slug":"294094-operazione-adorno-2019-antibracconaggio-sequestrate-anche-3-falchi-pellegrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/294094-operazione-adorno-2019-antibracconaggio-sequestrate-anche-3-falchi-pellegrini\/","title":{"rendered":"&#8220;Operazione Adorno 2019\u201d antibracconaggio. Sequestrati anche 3 falchi pellegrini"},"content":{"rendered":"<h4>Il Comando Unit\u00e0 Forestali Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri ha organizzato l\u2019attivit\u00e0 di repressione del fenomeno del bracconaggio. L&#8217;operazione denominata &#8220;Adorno 2019\u201d ha portato la sequestro di armi, munizioni e numerosi esemplari protetti<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211;\u00a0Considerevoli i risultati operativi dell\u2019attivit\u00e0 di <strong>repressione al fenomeno del bracconaggio<\/strong> che anche quest\u2019anno il CUFAA (Comando Unit\u00e0 Forestali Ambientali e Agroalimentari) dell\u2019Arma dei Carabinieri ha organizzato per la repressione del fenomeno. Il servizio, denominato<strong> \u201cOperazione Adorno 2019\u201d<\/strong>, ha previsto l\u2019invio, nel territorio di Reggio Calabria di un contingente di personale specializzato della Sezione Operativa Antibracconaggio Centrale (SOARDA) che opera congiuntamente nell\u2019area dello Stretto di Messina, con puntate anche al di fuori di tale ambito territoriale.<\/p>\n<h4>Tre falchi pellegrini vivi per io mercato illegale<\/h4>\n<p>A tre settimane dall\u2019avvio, l\u2019Operazione ha fatto registrare, in entrambe le regioni un totale di: <strong>un arresto e otto denunce a piede libero<\/strong>. Sequestrati inoltre <strong>4 fucili da caccia modificati con relativo munizionamento<\/strong>, <strong>numerose reti<\/strong>, <strong>richiami elettroacustici ed attrezzature per la cattura<\/strong> dell\u2019avifauna selvatica ed oltre <strong>120 esemplari di varie specie di uccelli<\/strong> tutte particolarmente protette dalla legge tra cui ben<strong> 3 esemplari vivi di Falco Pellegrino<\/strong> (<em>Falco Peregrinus<\/em>) destinati al <strong>mercato illegale della fauna selvatica<\/strong>.\u00a0Le pratiche illegali sono innumerevoli tra le quali, le pi\u00f9 diffuse, sono l\u2019uccisione di specie protette, in particolare rapaci, nonch\u00e9 l\u2019utilizzo di <strong>richiami elettroacustici<\/strong> e la cattura illegale, tramite <strong>reti da uccellagione<\/strong>, di<strong> passeriformi per fini di commercio<\/strong>.\u00a0I militari operanti sono coadiuvati da personale del Comando Regione Carabinieri Forestale \u201cCalabria\u201d, del Gruppo Carabinieri Forestale di Reggio Calabria e del Reparto Carabinieri \u201cParco Nazionale dell\u2019Aspromonte\u201d .\u00a0Fulcro delle operazioni \u00e8 l\u2019area dello \u201cStretto di Messina\u201d che rappresenta uno degli ambiti territoriali con la maggiore ricchezza di avifauna migratoria e nella quale, anche a causa della vastit\u00e0 del territorio, il bracconaggio \u00e8 pi\u00f9 diffuso e causa i danni maggiori.<\/p>\n<h4>Numerosi esemplari di fauna protetta<\/h4>\n<p>I Carabinieri Forestali hanno perlustrato il territorio delle province di Reggio Calabria e della provincia di Messina, ampliando il raggio di azione anche nelle provincie di Catania, Enna e Trapani. In Calabria sono stati <strong>denunciati due soggetti,<\/strong> E. V. di anni 27 e F.S. di anni 42, entrambi di Reggio Calabria, che detenevano, a scopo commerciale, <strong>diverse decine di esemplari<\/strong> tra cui: <strong>Lucherini, Fringuelli, Peppole, Frosoni e Cardellini<\/strong>, tutte specie particolarmente protette dalla legge, privi di anelli al tarso o con contrassegni contraffatti. Sempre a Reggio Calabria, un terzo soggetto, F. D., classe 1938, \u00e8 stato denunciato per ricettazione in quanto <strong>deteneva illegalmente oltre 30 cardellini privi di anelli identificativi<\/strong>, a dimostrazione delle dimensioni imponenti ed antiche del fenomeno dell\u2019uccellagione.<\/p>\n<p>A Bagnara Calabria, un anziano pensionato \u00e8 stato deferito all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria poich\u00e9 d<strong>eteneva, per scopi amatoriali, 8 esemplari di uccelli tra cui Cardellini, Tortore dal Collare, Allodole, Tordi Bottaccio e Colombacci<\/strong>, tutti privi dei contrassegni identificativi previsti per legge, a riprova della severit\u00e0 delle regole poste a difesa della fauna selvatica. Tutti gli animali sequestrati in grado di volare sono stati liberati in natura, mentre quelli risultati non pi\u00f9 atti al volo sono stati consegnati alle cure del Centro Recupero Fauna Selvatica di Messina.<\/p>\n<p>I Carabinieri Forestali stanno operando con il fattivo contributo sul campo dei ricercatori del Progetto LIFE CON.RA.SI (<em>Conservazione Rapaci Siciliani)<\/em>,\u00a0 dei volontari del CABS (<em>Committee Against Birds Slaughter<\/em>), WWF, LIPU ed altre Associazioni Ambientaliste che quotidianamente, con la loro attenta azione di osservazione dei flussi migratori e di monitoraggio dei comprensori potenzialmente interessati al fenomeno del bracconaggio, apportano un contributo qualificato all\u2019attivit\u00e0 di repressione.\u00a0Le attivit\u00e0 di controllo dei Carabinieri Forestali continueranno anche nelle prossime settimane, almeno fino al termine della migrazione pre-nuziale degli uccelli rapaci in transito nell\u2019area dello stretto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comando Unit\u00e0 Forestali Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri ha organizzato l\u2019attivit\u00e0 di repressione del fenomeno del bracconaggio. 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