{"id":110216,"date":"2019-05-23T09:15:59","date_gmt":"2019-05-23T07:15:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/fatture-rimborsate-due-volte-denunciato-rappresentante-di-una-clinica-privata\/"},"modified":"2023-01-16T18:27:53","modified_gmt":"2023-01-16T17:27:53","slug":"294214-fatture-rimborsate-due-volte-denunciato-rappresentante-di-una-clinica-privata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/294214-fatture-rimborsate-due-volte-denunciato-rappresentante-di-una-clinica-privata\/","title":{"rendered":"Fatture rimborsate 2 volte, denunciato rappresentante di una clinica privata. 13 indagati"},"content":{"rendered":"<h4>A scoprire la truffa la Guardia di Finanza che ha denunciato il rappresentante legale di una clinica privata per falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello Stato. <!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SIDERNO (RC) &#8211; Un sequestro di beni mobili e immobili, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, \u00e8 stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica. Nel mirino il <strong>rappresentante legale di una clinica privata di Siderno<\/strong> (Rc), che \u00e8 stato denunciato per falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello Stato.<\/p>\n<p>Il provvedimento emesso dal Gip, richiesto dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal sostituto procuratore della Repubblica Marika Mastrapasqua, \u00e8\u00a0scaturito da indagini condotte dal nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria \u00a0dalle quali sarebbe emersa una duplicazione di pagamenti, per oltre <strong>4 milioni di euro<\/strong>, corrisposti dall\u2019<strong>Azienda Sanitaria Provinciale reggina<\/strong> a favore di uno <strong>studio radiologico privato<\/strong>, operante nel settore dell\u2019erogazione di prestazioni diagnostiche (TAC, RMN, RX) ai pazienti in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.<\/p>\n<p><strong>Nell&#8217;inchiesta sono indagate per falsit\u00e0 ideologica, altre 12 persone tra le quali il referente dell&#8217;Advisor contabile<\/strong> (societ\u00e0 incaricata dal 2009 della ricognizione dei debiti pregressi del comparto sanitario), i funzionari Asp componenti il gruppo di lavoro appositamente costituito per la gestione dei ritardi nei pagamenti fino al 2012, e i responsabili protempore dei competenti Uffici dell&#8217;Asp. Il sequestro, trae origine dalla verifica di un accordo transattivo concluso nel 2015 tra l&#8217;Asp e lo studio.<\/p>\n<p>L&#8217;accordo prevedeva il pagamento complessivo di <strong>7.974.219 euro, di cui 5,8 milioni per sorte capitale<\/strong>, 2 per interessi di mora e 98.138 euro per spese legali. A fronte del credito vantato, lo studio radiologico privato aveva presentato una serie di fatture.<\/p>\n<p>Dalle indagini effettuate dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza reggina, denominate &#8220;Salus 2&#8221; \u00e8 emerso che una parte del credito vantato in realt\u00e0 era gi\u00e0 stato, in precedenza, ceduto a societ\u00e0 di factoring mediante<strong> 31 contratti siglati nel periodo 2005\/2015<\/strong> e reclamato con numerosi decreti ingiuntivi presentati contro l&#8217;Asp dalla clinica privata a partire dal 2004 ed era stato fatto oggetto di diverse sentenze di condanna al pagamento emesse tra il 2013 e il 2014. Al termine di oltre due anni di dettagliati accertamenti contabili, i finanzieri hanno quindi accertato il doppio pagamento effettuato dall&#8217;Ente a favore della societ\u00e0, delle stesse, identiche fatture gi\u00e0 liquidate in precedenza, per un ammontare complessivamente di circa 4 milioni di euro, di cui 3 milioni di capitale e uno a titolo di interessi.<\/p>\n<p><strong>La truffa<\/strong>, secondo l&#8217;accusa, \u00e8 stata posta in essere, tra l&#8217;altro, <strong>mediante una serie di false dichiarazioni del rappresentante legale dello studio privato<\/strong> all&#8217;atto della stipula della transazione che aveva attestato di non aver mai ricevuto le somme, neanche parzialmente, e che le stesse non erano mai state oggetto n\u00e9 di cessioni di credito n\u00e9 di assegnazione a istituti di credito. Il doppio pagamento, secondo i finanzieri, sarebbe avvenuto in completa assenza dei dovuti controlli e riscontri contabili aziendali da parte dell&#8217;Esp reggina. Da qui il coinvolgimento, oltre all&#8217;imprenditore, di altre 12 persone raggiunte da avvisi di garanzia. I funzionari Asp, per l&#8217;accusa, avrebbero omesso di esercitare i controlli di competenza e di rilevare che le somme oggetto erano gi\u00e0 state incassate, inducendo in errore il Direttore generale dell&#8217;epoca dell&#8217;Asp sulla fondatezza del credito vantato dal privato.<\/p>\n<p>L&#8217;indagine segue quella portata a termine nel giugno 2018, quando i finanzieri hanno eseguito sei arresti e un sequestro preventivo di beni per 12 milioni di euro nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta sul dissesto della casa di cura reggina Villa Aurora. Anche in quell&#8217;occasione erano emerso il doppio pagamento da parte dell&#8217;Asp di fatture per 6 milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A scoprire la truffa la Guardia di Finanza che ha denunciato il rappresentante legale di una clinica privata per falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello Stato.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":110217,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-110216","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110216"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110216\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}