{"id":110605,"date":"2019-05-31T04:42:11","date_gmt":"2019-05-31T02:42:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/campi-di-marijuana-coltivati-in-calabria-20-misure-cautelari\/"},"modified":"2023-01-16T18:28:18","modified_gmt":"2023-01-16T17:28:18","slug":"295855-campi-di-marijuana-coltivati-in-calabria-20-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/295855-campi-di-marijuana-coltivati-in-calabria-20-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Selfie&#8221;, campi di marijuana coltivati in Calabria &#8211; VIDEO"},"content":{"rendered":"<h4>Un&#8217;organizzazione attiva in Aspromonte, con base nel territorio di San Luca. Tra i destinatari delle misure un esponente della cosca di &#8216;ndrangheta &#8216;Pelle-Vottari&#8217;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SAN LUCA (RC) &#8211; L&#8217;operazione \u00e8 scattata alle prime ore di oggi nelle province di Reggio Calabria, Roma e Latina. I Carabinieri del Comando provinciale reggino hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare a carico di 28 persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla <strong>produzione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti<\/strong>, porto abusivo d&#8217;armi clandestine e ricettazione.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">VIDEO<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione Selfie\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Com2N6cHcBU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>L&#8217;organizzazione, che aveva la base nel territorio di San Luca, aveva strutturato in maniera intensiva e industriale la produzione di marijuana, realizzando <strong>campi irrigati in area preaspromontana<\/strong>, occultati da vegetazione e vigilati con sistemi di videoripresa, per poi curare il trasferimento e la commercializzazione dello stupefacente in alcune piazze selezionate di spaccio romane e pontine. Fra i destinatari della misura cautelare c&#8217;\u00e9 un esponente della cosca di &#8216;ndrangheta &#8216;Pelle-Vottari&#8217; di San Luca.<\/p>\n<h2>I dettagli dell&#8217;operazione \u201cSelfie\u201d<\/h2>\n<p>Le misure sono state eseguite a Reggio Calabria, Roma, Latina e ad Eisenach (Germania), al termine di una complessa attivit\u00e0 d\u2019indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore dott. Giovanni Bombardieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori \u201cCalabria\u201d, con il contributo dei colleghi del BundesKriminalAmt (BKA).<\/p>\n<p>In carcere sono finiti:<\/p>\n<p>1. CARA Bruno, di Bovalino, cl. 1961, residente a San Luca;<br \/>\n2. CARA Giuseppe, nato a Bovalino in data 27.4.1963, residente a San Luca;<br \/>\n3. CARABETTA Michele, nato a Locri (RC) l\u20191.4.1978, residente a Casignana;<br \/>\n4. CARABETTA Michele, nato a Locri il 20.2.1992, residente a Casignana (rintracciato in Germania);<br \/>\n5. CELAMI Alfredo nato a in Germania l\u20198.5.1970, residente a Latina;<br \/>\n6. D\u2019AMBROSI Daniele, nato a Roma l\u20198.6.1982, ivi residente;<br \/>\n7. DE MARTE Giovanni, nato a Palmi (RC) il 22.11.1990, residente a Diano Marina (IM);<br \/>\n8. MASCI Alberto, nato a Roma il 18.12.1990, ivi residente;<br \/>\n9. MEDIATI Saverio, nato a Benestare (RC) il 24.9.1965, residente a Bovalino;<br \/>\n10. PIZZATA Marco, nato a Locri il 30.1.1992, residente a San Luca;<br \/>\n11. ROMAGNOLI Alessandro, nato a Roma il 10.1.1980, ivi residente;<br \/>\n12. TARTAGLIA Massimiliano, nato a Latina il 2.11.1983, ivi residente;<br \/>\n13. VITALE Gianluca Antonio, nato a Locri il 3.6.1978, residente a Siderno (RC);<\/p>\n<p>Assegnati agli arresti domiciliari:<\/p>\n<p>14. ARDUINI Angelo, nato a Roma il 21.2.1983, ivi residente;<br \/>\n15. ARTUSO Marco Domenico, nato a Seminara (RC) il 7.10.1966, ivi residente;<br \/>\n16. BENEDETTI Federico Maria, nato a Roma il 18.7.1994, ivi residente;<br \/>\n17. CARA Andrea, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 3.7.1994, residente a San Luca;<br \/>\n18. CARA Francesco, nato a Melito di Porto Salvo, il 3.8.1990, residente a San Luca;<br \/>\n19. CARA Gabriele Antonio, nato a Melito di Porto Salvo il 4.6.1996, residente a San Luca;<br \/>\n20. CARA Paolo, nato a Melito di Porto Salvo il 25.5.1989, residente a San Luca;<br \/>\n21. FIASCO Adamo, nato a Latina il 16.8.1973, residente a Sermoneta (LT);<br \/>\n22. MASSIMINO Dante, nato a Siderno il 9.2.1967, ivi residente;<br \/>\n23. MEDIATI Antonino, nato a Melito di Porto Salvo l\u201911.7.1996, residente a Bovalino;<br \/>\n24. MEDIATI Antonio, nato a Melito di Porto Salvo il 29.11.1991, residente a Bovalino;<br \/>\n25. RAMICCIA Arianna, nata a Latina il 16.8.1992, ivi residente;<br \/>\n26. SMAALI Khalil, detto Claudio, nato in Marocco il 23.2.1990, residente a Roma;<br \/>\n27. VOTTARI Daniele, nato a Magenta (MI) il 30.11.1984, residente a Marcallo Con Casone (MI);<br \/>\nUna 28esima persona \u00e8 stata raggiunta dall\u2019obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutti sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata alla produzione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio, ricettazione, detenzione e porto illegale di arma da sparo.<\/p>\n<p>L\u2019esecuzione dei provvedimenti cautelari costituisce l\u2019epilogo di un\u2019articolata attivit\u00e0 investigativa che ha permesso di comprovare l\u2019esistenza e l\u2019operativit\u00e0 di un sodalizio criminale composto da almeno 14 arrestati \u2013 molti dei quali originari di San Luca e legati da vincoli di parentela \u2013 dedito principalmente alla gestione di una filiera produttiva di marijuana, al trasferimento e alla sua commercializzazione nelle piazze di spaccio romane e pontine.<\/p>\n<p>Avviata nel 2016, l\u2019attivit\u00e0 \u201c<strong>Selfie<\/strong>\u201d &#8211; cos\u00ec denominata poich\u00e9 <strong>l\u2019identificazione degli indagati \u00e8 stata possibile, in origine, attraverso l\u2019analisi delle immagini catturate dalle foto-trappole da loro stessi collocate a presidio delle piantagioni &#8211; ha consentito di rinvenire, nel corso del tempo, numerose coltivazioni di cannabis sativa.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-295942 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/foto-2.jpg\" alt=\"\" width=\"590\" height=\"316\" title=\"\"><\/p>\n<p>Nel dettaglio le <strong>piantagioni<\/strong> sono state scoperte:<\/p>\n<p>&#8211; due in Casignana (RC), localit\u00e0 Marino, risalente al 21 settembre 2016;<br \/>\n&#8211; due in Bovalino (RC), localit\u00e0 Bosco Sant\u2019Ippolito, risalente al 18 maggio 2017;<br \/>\n&#8211; due in Siderno (RC), localit\u00e0 Garino\/Pezzillini, risalente al 2 giugno 2017;<br \/>\n&#8211; una in Bovalino, localit\u00e0 Serro Mortilli, risalente al 30 giugno 2017;<br \/>\n&#8211; una in Casignana (RC), nei pressi dell\u2019argine del torrente Bonamico, risalente al 18 luglio 2017.<\/p>\n<p>L\u2019analisi delle foto-trappole rinvenute nel settembre 2016 all\u2019interno delle prime due piazzole recintate scoperte a Casignana, effettuata anche con il supporto dei carabinieri specializzati del Ra.C.I.S. di Roma, ha permesso di estrapolare \u2013 seppur gi\u00e0 cancellate dai supporti di registrazione \u2013 numerose immagini ritraenti gli indagati intenti a curare la realizzazione e la conduzione delle due piantagioni. La progressione investigativa ha permesso di identificare dapprima i complici dei coltivatori, delineando i contorni dell\u2019associazione criminale e definendo i ruoli dei singoli all\u2019interno del sodalizio, poi i destinatari dello stupefacente coltivato.<\/p>\n<p>Gli indagati individuavano, <strong>rasavano e spietravano le piazzole di rilevanti dimensioni<\/strong>, impiantavano quindi i piccoli steli di circa 10 cm, realizzavano gli impianti professionali per l\u2019irrigazione automatica, curavano la raccolta delle infiorescenze e la successiva essiccazione, fino al trasferimento, preferibilmente in auto con doppi fondi, nelle aree di destinazione e alla cessione.<\/p>\n<p>La progressione investigativa assicurata dai carabinieri &#8211; oltre a permettere il rinvenimento e sequestro di svariate piantagioni individuandone i responsabili &#8211; ha consentito di delineare i contorni di una stabile rete di spaccio che, affondando le sue radici nella locride, ha interessato altre regioni d\u2019Italia ed in particolare il Lazio, punto fondamentale di smercio dello stupefacente coltivato in Calabria.<\/p>\n<h4><strong>La figura di Michele Carabetta, 41 anni<\/strong><\/h4>\n<p>Dalle indagini \u00e8 emersa la figura del principale promotore delle attivit\u00e0 illecite, Michel <strong>Carabetta <\/strong>elemento di elevata caratura criminale, gi\u00e0 condannato in via definitiva ad 8 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso (pena scontata), quale elemento di spicco della cosca \u201cPelle Vottari\u201d di San Luca con il compito di introdurre nel territorio italiano armi da guerra, armi clandestine e munizioni. In particolare, le acquisizioni dell\u2019operazione \u201cFEHIDA\u201d avevano dato ampiamente conto dell\u2019agire del Carabetta per adempiere ai desiderata di Antonio Pelle, alias \u201cLa Mamma\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019associazione finalizzata al narcotraffico Carabetta pur sottoposto per tutta la durata delle indagini alla sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno nel comune di Roma, ha avuto un ruolo direzionale e di cerniera tra la filiera produttiva e di stoccaggio dello stupefacente in territorio calabrese e quella che si occupava del suo trasferimento ad una platea estesa di acquirenti all\u2019ingrosso in territorio laziale, attraverso due articolazioni dell\u2019organizzazione, una stanziata nella capitale, assicurata dal D&#8217;Ambrosi Daniele e da Roagnoli Alessandro, l\u2019altra sulla piazza di Latina, assicurata da Celani Alfredo, Ramiccia Arianna e Tartaglia Massimiliano.<\/p>\n<p>Nel perseguimento dei suoi fini, Carabetta ha potuto contare sulla stretta collaborazione dei cugini Carabetta Michele e Pizzata Marco, i quali &#8211; oltre ad essersi dedicati materialmente alla coltivazione di marijuana &#8211; hanno svolto il ruolo di intermediari dal luogo individuato per la produzione al territorio laziale, preparando e stoccando lo stupefacente in Calabria nei luoghi di deposito e negoziando direttamente con i corrieri.<\/p>\n<p>In relazione al trasferimento della sostanza stupefacente verso le destinazioni fuori dalla Calabria, i carabinieri hanno effettuato numerosi riscontri, sebbene gli indagati utilizzassero abitualmente un linguaggio elusivo e dal contenuto criptico, spesso riferendosi allo stupefacente con le espressioni \u201ccavalli\u201d, \u201cmagliette\u201d, \u201ccd\u201d o anche con riferimenti a diversi e noti modelli di autovetture e scooter quali \u201cpanda\u201d \u201cgolf\u201d o \u201ct-max\u201d. Per eludere i controlli, in una circostanza, una donna in avanzato stato di gravidanza ha preso parte, insieme ad altri tre complici, al trasferimento a Roma di oltre 6 kg di marijuana provenienti dalle piantagioni della Locride.<\/p>\n<h4>Complessivamente, dalle indagini \u00e8 stato possibile:<\/h4>\n<p>&#8211; localizzare 8 piazzole adibite alla coltivazione di marijuana, sequestrando contestualmente circa 11,000 piante, dal valore economico di svariati milioni di euro;<br \/>\n&#8211; trarre in arresto sul territorio nazionale (Roma, Latina, Savona, Bologna), nella flagranza 10 indagati, sequestrando contestualmente 30,2 Kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana, a riscontro dell\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio tecnico sugli indagati;<br \/>\n&#8211; sequestrare nr.6 fucili da caccia di vario calibro e marca, privi di matricola o con matricola abrasa, 3 dei quali oggetto di furto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;organizzazione attiva in Aspromonte, con base nel territorio di San Luca. 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