{"id":110611,"date":"2019-05-31T06:01:09","date_gmt":"2019-05-31T04:01:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/due-preti-accusati-di-estorsione-e-richieste-sessuali-chiesto-rinvio-a-giudizio\/"},"modified":"2023-01-16T18:28:19","modified_gmt":"2023-01-16T17:28:19","slug":"295865-due-preti-accusati-di-estorsione-e-richieste-sessuali-chiesto-rinvio-a-giudizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/295865-due-preti-accusati-di-estorsione-e-richieste-sessuali-chiesto-rinvio-a-giudizio\/","title":{"rendered":"Due preti accusati di estorsione e richieste sessuali, chiesto rinvio a giudizio"},"content":{"rendered":"<h4>La Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ha chiesto al gup distrettuale il rinvio a giudizio nei confronti di due preti del Vibonese<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VIBO VALENTIA &#8211; Graziano <strong>Maccarone<\/strong>, 41 anni \u00e8 il segretario particolare del vescovo di Mileto, mentre Nicola <strong>De Luca<\/strong>, 40 anni, di Rombiolo, \u00e8 reggente della Chiesa Madonna del Rosario di Tropea. Per entrambi \u00e8 stato chiesto il rinvio a giudizio per il reato di tentata estorsione aggravata dalle modalit\u00e0 mafiose. Maccarone inoltre, \u00e8 anche accusato di aver inviato in due mesi oltre <strong>tremila messaggi a sfondo sessuale <\/strong>alla figlia, disabile, del debitore evocando poi l\u2019intervento del clan Mancuso della \u2018ndrangheta in caso di mancata restituzione del denaro. Secondo l\u2019accusa avrebbero costretto, con violenza o minaccia, una persona del Vibonese alla quale avevano prestato del denaro a restituire loro quasi novemila euro. Le contestazioni coprono un arco temporale che va da dicembre 2012 a marzo 2013.<\/p>\n<h2>I fatti oggetto dell&#8217;inchiesta<\/h2>\n<p>Le indagini condotte dalla squadra mobile di Vibo valentia e coordinate dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e dal pm della Dda Annamaria Frustaci, sono partite nel 2012.<strong> I due sacerdoti<\/strong> sono accusati di avere minacciato un uomo al quale, in precedenza,<strong> avevano prestato 2.500 euro De Luca e 6.700 Maccarone<\/strong>. <strong>Somma che doveva servire a compensare un debito contratto dall&#8217;uomo e da una sua figlia con una terza persona<\/strong>.<\/p>\n<p>Per evitare il pignoramento dei beni della figlia, l&#8217;uomo si era quindi rivolto ai sacerdoti. Mentre avveniva questo Maccarone, secondo l&#8217;accusa, avrebbe iniziato ad inviare <strong>messaggi a sfondo sessuale<\/strong> alla <strong>figlia<\/strong> maggiorenne dell&#8217;uomo invalida al 100% per una disabilit\u00e0. In breve tempo, il prete avrebbe avuto oltre tremila contatti telefonici, prevalentemente messaggi a sfondo sessuale, facendosi inviare foto compromettenti e facendosi recapitare indumenti intimi dalla ragazza. In un&#8217;occasione, il sacerdote aveva anche invitato la ragazza in un <strong>albergo di Pizzo<\/strong> ma l&#8217;incontro non ebbe poi luogo.<\/p>\n<p>Successivamente, tra il dicembre 2012 ed il gennaio 2013, secondo quanto emerso dalle indagini, <strong>Maccarone<\/strong> avrebbe <strong>cambiato radicalmente atteggiamento<\/strong>, chiedendo al debitore l&#8217;immediata restituzione delle somme di denaro <strong>per s\u00e9 e per don De Luca<\/strong>. Il sacerdote invit\u00f2 anche il debitore in uno studio legale per chiarire quanto accaduto con la figlia ed invitando anche la ragazza alla quale, il sacerdote dicendole che aveva salvato tutti i messaggi e le foto che lei gli aveva mandato.<\/p>\n<h3>Il prete e i suoi &#8220;cugini di Nicotera&#8221;<\/h3>\n<p>In un successivo <strong>incontro tra i due preti ed il debitore<\/strong>, don Maccarone fece <strong>riferimento<\/strong> ai suoi <strong>&#8220;cugini di Nicotera&#8221;<\/strong> evocando cos\u00ec, secondo l&#8217;accusa, la propria vicinanza alla famiglia di <strong>&#8216;ndrangheta dei Mancuso.<\/strong> Alla successiva richiesta dell&#8217;uomo di avere, prima di adempiere al pagamento, una copia della liberatoria firmata dal creditore originario, don Maccarone avrebbe affermato, mentendo, di non avere alcuna ricevuta mentre invece era in possesso di una scrittura privata. Quindi Maccarone, nel corso di un incontro, avrebbe specificato che &#8220;il cugino mio \u00e8 Luigi, il capo dei capi&#8221;. Successivamente, secondo l&#8217;accusa, ha contattato un cugino di Nicotera ritenuto legato al boss Pantaleone Mancuso detto &#8220;Scarpuni&#8221; facendo poi arrivare, tramite De Luca, il messaggio al debitore di stare attento &#8220;che avrebbe fatto una brutta fine&#8221;. Infine, sempre Maccarone, avrebbe detto all&#8217;altro sacerdote di farsi da parte perch\u00e9 sarebbero intervenuti i suoi cugini e avrebbe recuperato il denaro per &#8220;vie traverse&#8221;. L&#8217;udienza davanti al gup che dovr\u00e0 decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio \u00e8 stata fissata per il 3 ottobre prossimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ha chiesto al gup distrettuale il rinvio a giudizio nei confronti di due preti del Vibonese<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":110612,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-110611","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110611"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110611\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110612"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}