{"id":110729,"date":"2019-06-03T12:03:09","date_gmt":"2019-06-03T10:03:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sgomberato-lhotel-centrale-lacrime-di-gioia-tra-gli-occupanti-foto-e-video\/"},"modified":"2023-01-16T18:28:27","modified_gmt":"2023-01-16T17:28:27","slug":"296189-sgomberato-lhotel-centrale-lacrime-di-gioia-tra-gli-occupanti-foto-e-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/296189-sgomberato-lhotel-centrale-lacrime-di-gioia-tra-gli-occupanti-foto-e-video\/","title":{"rendered":"Sgomberato l&#8217;Hotel Centrale, lacrime di gioia tra gli occupanti (FOTO E VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>Occupata il 30 Dicembre del 2017, la struttura ospitava 60 persone. Un&#8217;azione che ha portato gli attivisti ad essere accusati di associazione a delinquere, mentre pendono ancora le minacce di sgombero sull&#8217;ex stabile Aterp di via Savoia<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Lacrime di gioia tra gli occupanti dell&#8217;Hotel Centrale. Sono sessanta le persone che questa mattina hanno lasciato la struttura requisita ai fratelli <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7146\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Barile<\/strong><\/em><\/span><\/a> dopo il fallimento della Nord Hotel. Lo stabile sar\u00e0 ora restituito al Tribunale di Cosenza e venduto. Il lavoro del comitato Prendocasa, come annunciato durante la conferenza stampa che si \u00e8 tenuta oggi nel piazzale dell&#8217;Hotel occupato, non si conclude. Anzi. L&#8217;obiettivo resta quello di spazzare <strong>via malaffare e corruzione dal business degli alloggi popolari affinch\u00e9 il l&#8217;edilizia sociale torni ad essere un diritto e non un &#8216;favore&#8217; concesso con meccanismi clientelari<\/strong> e promesse di voto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abEra il 30 dicembre 2017, &#8211; ricordano gli attivisti del comitato Prendocasa &#8211; quando entrammo nell\u2019<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6198\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Hotel Centrale<\/strong><\/em><\/span><\/a> insieme a donne, uomini e bambine\/i provenienti da condizioni abitative estremamente precarie, per occupare in maniera permanente l\u2019imponente \u201cnave\u201d di cemento costruita agli argini di Viale Parco. <strong>Fin da subito, centinaia di persone presero possesso delle stanze, abbandonate per quattro lunghi anni al degrado, per riprendersi un pezzetto di dignit\u00e0<\/strong>, per provare a gridare alle istituzioni che l\u2019emergenza abitativa \u00e8 un dramma e che non pu\u00f2 rimanere un problema individuale. I palazzinari, grazie al sostegno della politica, cementificano ogni angolo della nostra area urbana, dando alla luce stabili che puntualmente rimangono sottoutilizzati. Mentre, 150 milioni destinati all\u2019edilizia residenziale, fondi ex-Gescal, da decenni riempiono le tasche dei soliti noti, permettendo loro di costruire opere inutili e negando alle 1200 famiglie, che ogni anno subiscono la violenta misura dello sfratto, la possibilit\u00e0 di vivere dignitosamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le storiche famiglie della politica cittadina, soprattutto i Gentile, hanno costruito le loro fortune clientelari ed elettorali sulle spalle di chi ha vissuto e vive tutt\u2019ora il dramma dell\u2019emergenza abitativa.<\/strong> Se a Cosenza, ancora oggi, \u00e8 grave e sentito questo problema, \u00e8 grazie a questi signori, che hanno utilizzato il patrimonio pubblico come il giardino di casa propria. Sono state decine le iniziative culturali e politiche ospitate in questo anno e mezzo nell\u2019Hotel Centrale, e altrettante le mobilitazioni che da l\u00ec sono partite. Dall\u2019\u201cEsodo\u201d di Marco Cotroneo allo spettacolo di Nunzio Scalercio, dalla grande mensa ospitata durante la Fiera di San Giuseppe alle presentazioni di libri, dalle attivit\u00e0 ludiche per i pi\u00f9 piccoli al corteo contro l\u2019inaugurazione del Ponte di Calatrava, un\u2019opera costruita con i fondi destinati all\u2019emergenza abitativa. Dall&#8217;Hotel Centrale sono transitate decine di famiglie, persone di nazionalit\u00e0 differenti hanno pacificamente convissuto, nuovi bambini hanno visto la luce.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-296214\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/31496d57-bae3-467c-9cf9-c8b0ae0a2107-428x280.jpg\" alt=\"\" width=\"428\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dell&#8217;Hotel occupato &#8211; affermano gli attivisti Prendocasa &#8211; ne hanno parlato in tutta Italia: se ne sono interessati\/e scrittori e scrittrici, artisti\/e, uomini e donne di teatro, fotografi\/e. Tra qualche settimana, ad esempio, uscir\u00e0 un libro che parler\u00e0 anche dell&#8217;esperienza dell&#8217;Hotel, con interviste dedicate a chi, per lunghi mesi, l&#8217;ha abitato. Non una semplice occupazione, quindi, ma la sperimentazione di un modo alternativo di vivere insieme. La Procura di Cosenza, ben prima dell\u2019avvento del &#8220;salvinismo&#8221; , ha descritto questa occupazione come una minaccia e, da subito, ha imbastito contro di noi <strong>un\u2019inchiesta per associazione a delinquere alla quale sono seguite puntuali e costanti richieste di sgombero coatto.<\/strong> Sgomberi, naturalmente, che prevedevano soluzioni a breve termine e poco dignitose. Senza avere nulla da perdere, con forza e determinazione, abbiamo inchiodato le istituzioni locali alle loro responsabilit\u00e0. Attraverso una pressione incessante, dall\u2019occupazione della Prefettura a quella di Palazzo dei Bruzi, fino a quella dei cantieri della Metro, abbiamo costretto l\u2019amministrazione locale a \u201cfar saltare\u201d gli sgomberi gi\u00e0 programmati, per trovare soluzioni nel rispetto delle nostre rivendicazioni e della dignit\u00e0 degli uomini e delle donne di Prendocasa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Oggi lasciamo l\u2019Hotel Centrale, soddisfatti\/e e orgogliosi\/e della battaglia vinta, per trasferirci in alloggi stabili, non pi\u00f9 precari.<\/strong> Da domani pagheremo l\u2019affitto sociale, cosi come si paga in tutte le case popolari. Da domani ci batteremo affinch\u00e9 venga finalmente approvata la legge regionale sull\u2019autorecupero, da noi proposta e voluta, e la regolarizzazione dello stabile di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6193\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Via Savoia<\/strong><\/em><\/span><\/a>, al centro delle manie repressive della Procura cittadina. Da domani continueremo tutte quelle battaglie non ancora vinte al fianco delle donne, degli uomini e dei\/delle bambini\/e per i\/le quali l\u2019emergenza abitativa \u00e8 ancora un dramma irrisolto e urgente. In un territorio complesso come il nostro, in cui si \u00e8 spinti a chiedere favori per vedere riconosciuti i propri diritti, in una fase storica difficile per chi porta avanti le lotte sociali, abbiamo dimostrato che vincere \u00e8 possibile. Let&#8217;s go home\u00bb.<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Sgomberato l&#039;Hotel Centrale, lacrime di gioia tra gli occupanti\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4BU4Wuc14aQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Occupata il 30 Dicembre del 2017, la struttura ospitava 60 persone. 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