{"id":110783,"date":"2019-06-04T11:04:02","date_gmt":"2019-06-04T09:04:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/demoskopika-mezzogiorno-vittima-della-schiavitu-sanitaria-la-salute-si-cerca-al-nord\/"},"modified":"2023-01-16T18:28:30","modified_gmt":"2023-01-16T17:28:30","slug":"296405-demoskopika-mezzogiorno-vittima-della-schiavitu-sanitaria-la-salute-si-cerca-al-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/296405-demoskopika-mezzogiorno-vittima-della-schiavitu-sanitaria-la-salute-si-cerca-al-nord\/","title":{"rendered":"Demoskopika: &#8220;Sud vittima della schiavit\u00f9 sanitaria&#8221;. La salute si cerca al Nord"},"content":{"rendered":"<h4>Nel Trentino Alto Adige <strong>il sistema sanitario pi\u00f9 in salute, in Calabria quello pi\u00f9 &#8220;malato&#8221;<\/strong>. I dati forniti dall\u2019IPS 2019, l\u2019Indice di Performance Sanitaria realizzato annualmente dall\u2019Istituto Demoskopika. <strong>In un solo anno 319.000 i \u201cviaggi della speranza\u201d al nord. Ben 1,6 milioni di famiglie hanno rinunciato a curarsi per motivi economici<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Sempre pi\u00f9 cittadini meridionali &#8220;emigrano&#8221; al nord alla ricerca di un servizio sanitario migliore e pi\u00f9 efficiente. Sono stati oltre <strong>319 mila, in un solo anno, i \u201cviaggi della speranza\u201d del Sud<\/strong> che hanno generato <strong>bilanci in rosso per 1,2 miliardi di euro<\/strong>. Sono tre le destinazioni sanitarie a guadagnarci di pi\u00f9: <strong>Lombardia, Emilia Romagna e Veneto presentano un saldo positivo complessivamente pari a 1.141 milioni di euro<\/strong>. Ben<strong> 1,6 milioni di famiglie hanno rinunciato a curarsi per motivi economici<\/strong>. Litigare nel comparto sanitario \u00e8 costato oltre 190 milioni di euro. \u00c8 il Trentino Alto Adige <strong>il sistema sanitario pi\u00f9 in salute, in Calabria quello pi\u00f9 malato d\u2019Italia<\/strong>. \u00c9 quanto emerge dall\u2019IPS 2019, l\u2019Indice di Performance Sanitaria realizzato annualmente dall\u2019Istituto Demoskopika e presentati questa mattina a Rende<strong>\u00a0sulla base di otto indicatori<\/strong>: soddisfazione sui servizi sanitari, mobilit\u00e0 attiva, mobilit\u00e0 passiva, risultato d\u2019esercizio, disagio economico delle famiglie, spese legali per liti da contenzioso e da sentenze sfavorevoli, democrazia sanitaria e speranza di vita.<\/p>\n<p>ASCOLTA l&#8217;intervista al presidente di Demoskopika, <strong>Raffaele Rio, ai microfoni di RLB<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Raffaele Rio Presidente Demoskopika - Rapporto IPS 2019\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IO65h3DvZ7Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h4>Trentino ed Emilia al top, Calabria, Campania e Sicilia le peggiori<\/h4>\n<p>\u00c8 i<strong>l Trentino Alto Adige, la regione in testa per efficienza del sistema sanitario italiano<\/strong>, strappando la prima posizione all\u2019Emilia Romagna, mentre <strong>Calabria, Campania e Sicilia si collocano in coda tra le realt\u00e0 \u201cpi\u00f9 malate\u201d <\/strong>del paese. In totale sono<strong> nove le realt\u00e0 territoriali definite \u201csane\u201d, sei le aree \u201cinfluenzate\u201d e cinque le regioni \u201cmalate\u201d<\/strong>. Al Sud la migliore perfomance spetta al Molise e alla Basilicata che migliorano la loro \u201ccondizione\u201d rispetto all\u2019anno precedente.Classifica \u201cIPS 2019\u201d: Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto sul podio. In coda Calabria, Campania e Sicilia. Si gioca interamente nell\u2019area del centro-nord la contesa sulle posizioni migliori quali sistemi sanitari pi\u00f9 \u201csani\u201d d\u2019Italia: sei appannaggio del realt\u00e0 regionali del Nord e le rimanenti tre al Centro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7157\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-296409\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Demskopika1-720x400.jpg\" alt=\"\" width=\"590\" height=\"328\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>In particolare il <strong>Trentino Alto Adige<\/strong> ha ottenuto un punteggio pari a 107,5 conquista la vetta al fotofinish, spodestando l\u2019<strong>Emilia Romagna (107,3 punti)<\/strong> immediatamente seguita dal <strong>Veneto (105,3 punti)<\/strong>. Seguono, tra i migliori sistemi sanitari locali, l\u2019<strong>Umbria (105,2 punti)<\/strong> che, con un balzo in avanti di una posizione rispetto al 2018, conquista il quarto posto. E, ancora, il sistema sanitario delle <strong>Marche (104,9 punti),<\/strong> della <strong>Toscana (104,2 punti)<\/strong>, della <strong>Lombardia (104,1 punti)<\/strong>, del <strong>Friuli Venezia Giulia (103,7 punti)<\/strong> e, infine, del <strong>Piemonte (102,5 punti)<\/strong>.\u00a0 Nel cluster delle regioni sanitarie \u201cinfluenzate\u201d si collocano altre sei realt\u00e0: <strong>Valle d\u2019Aosta (101,8 punti)<\/strong>, <strong>Molise (101,7 punti)<\/strong>, <strong>Lazio (101,5 punti), Liguria (101,3 punti), Basilicata (98,7 punti)<\/strong>, e P<strong>uglia (98,0 punti)<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono tutte del Sud, infine, le rimanenti regioni che contraddistinguono l\u2019area dell\u2019inefficienza sanitaria, dei sistemi sanitari etichettati come \u201cmalati\u201d nel ranking di Demoskopika: <strong>Abruzzo ( 96,4 punti), Sardegna (95,8 punti), Sicilia (93,8 punti), Campania (91,6 punti<\/strong>) e, in coda, il sistema sanitario della <strong>Calabria con 89,1 punti<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel 2017 quasi <strong>1,6 milioni di famiglie italiane, di cui ben il 60% concentrate nel Mezzogiorno<\/strong>, hanno dichiarato di <strong>non avere i soldi n alcuni periodi dell\u2019anno per poter affrontare le spese sanitarie<\/strong> necessarie a curarsi. I meridionali, inoltre, confermano la loro diffidenza a curarsi nei loro sistemi sanitari locali: secondo gli ultimi dati disponibili, <strong>nei 12 mesi del 2017, la migrazione sanitaria dalle realt\u00e0 regionali del Mezzogiorno pu\u00f2 essere quantificabile in oltre 319 mila ricoveri<\/strong> generando crediti rilevanti principalmente per alcune realt\u00e0 sanitarie del Nord quali Lombardia, Emilia Romagna e Veneto pari complessivamente a oltre 1,1 miliardi di euro.<\/p>\n<p>La nostra indagine annuale \u2013 dichiara il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio \u2013 conferma la persistente d<strong>isparit\u00e0 tra l\u2019offerta sanitaria presente al Nord rispetto a quella erogata nel Mezzogiorno<\/strong>. Un divario che, ostacolando il diritto alla libert\u00e0 di scelta del luogo in cui curarsi, genera un circuito imposto di ricoveri che alimentano costantemente la migrazione sanitaria. Un fenomeno \u2013 continua Raffaele Rio \u2013 che oltre rendere la vita impossibile a chi \u00e8 costretto a curarsi fuori dal proprio sistema sanitario regionale, lo condanna a una preoccupante \u201cschiavit\u00f9 sanitaria\u201d dai connotati irreversibili e devastanti. \u00c8 del tutto evidente \u2013 conclude Raffaele Rio &#8211; che per il Mezzogiorno, la riorganizzazione del sistema sanitario rappresenti, in assoluto, l\u2019emergenza principale per affrontare la quale non sono pi\u00f9 sufficienti provvedimenti spot ma una vera e propria terapia shock.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7158\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-296412\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Demskopika3-378x400.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"423\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Soddisfazione sui servizi sanitari<\/h4>\n<p>I sistemi pi\u00f9 apprezzati in Trentino Alto Adige, Valle d\u2019Aosta e Friuli Venezia Giulia. <strong>Circa 3 italiani su 10 (31,7%) dichiarano di essere soddisfatti dei servizi sanitari<\/strong> legati ai vari aspetti del ricovero: assistenza medica, assistenza infermieristica, vitto e servizi igienici. Un andamento in calo dell\u20191,5% rispetto all\u2019anno precedente. L\u2019indicatore conferma un divario pi\u00f9 che significativo tra le diverse realt\u00e0 regionali. I pi\u00f9 \u201cappagati\u201d vivono in Trentino Alto Adige (116,6 punti), con oltre la met\u00e0 tra coloro che hanno dichiarato \u2013 secondo Istat &#8211; almeno un ricovero nei tre mesi precedenti l\u2019intervista, di avere un livello medio di soddisfazione per vari aspetti del ricovero pari al 53,2%. A seguire Valle d\u2019Aosta (111,3 punti), Friuli Venezia Giulia (111,2 punti), Molise (110,1 punti), Umbria (109,8 punti) e Emilia Romagna (107,6 punti). Distanze pi\u00f9 significative nei livelli di soddisfazione dei servizi sanitari sono stati espressi, inoltre, per il Veneto (106,1 punti), la Toscana (104,5 punti), la Lombardia (103,6 punti), l\u2019Abruzzo (102,6 punti), la Liguria (101,6 punti), il Piemonte (100,8 punti) e le Marche (99,2 punti).<br \/>\nIn coda alla graduatoria per il minor livello di soddisfazione, pari mediamente al 20%, si collocano le rimanenti sette realt\u00e0 regionali: Lazio (94,0 punti), Sardegna (93,0 punti), Basilicata (87,3 punti), Puglia (86,4 punti), Sicilia (86,2 punti), Campania (84,8 punti) e, <strong>infine, Calabria (83,3 punti)<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7159\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-296413\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Demskopika_mobilit\u00e0-att-610x400.jpg\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"388\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Mobilit\u00e0 sanitaria attiva<\/h4>\n<p><strong>Molise in testa, Sardegna in coda<\/strong>. Per Molise e Sardegna confermati i primati positivo e negativo relativi alla mobilit\u00e0 sanitaria attiva in Italia. In particolare, analizzando gli ultimi dati disponibili relativi al 2017, \u00e8 il Molise, con 130,4 punti, a mantenere la prima posizione della graduatoria parziale relativa alla mobilit\u00e0 attiva, l\u2019indice di \u201cattrazione\u201d che indica la percentuale, in una determinata regione, dei ricoveri di pazienti residenti in altre regioni sul totale dei ricoveri registrati nella regione stessa, e che in Molise, per l\u2019appunto, \u00e8 pari al 28,7%. Sul versante opposto, si colloca<strong> la Sardegna con un rapporto tra i ricoveri in regione dei non residenti sul totale dei ricoveri erogati pari all\u20191,5%<\/strong>. In valori assoluti, sono principalmente cinque le regioni che attraggono il maggior numero di pazienti non residenti: <strong>Lombardia (165 mila ricoveri extraregionali), Emilia Romagna (108 mila ricoveri extraregionali), Lazio (79 mila ricoveri extraregionali), Toscana (66 mila ricoveri extraregionali) e Veneto (60 mila ricoveri extraregionali)<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7160\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-296414\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Demskopika_mobilit\u00e0-passiva-735x387.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"316\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Mobilit\u00e0 sanitaria passiva<\/h4>\n<p>Oltre <strong>319 mila \u201cviaggi della speranza\u201d dal Sud<\/strong>. I meridionali confermano la loro diffidenza a curarsi nelle loro realt\u00e0 di regionali. In particolare, con un indice medio di \u201cfuga\u201d, pari al 10,7%, che misura, in una determinata regione, la percentuale dei residenti ricoverati presso strutture sanitarie di altre regioni sul totale dei ricoveri sia intra che extra regionali, il Sud si colloca in fondo per attrattivit\u00e0 sanitaria dopo le realt\u00e0 regionali del Centro con un indice di fuga pari all\u20198,8% e del Nord (6,8%). Ci\u00f2 significa che,<strong> nei 12 mesi del 2017, la migrazione sanitaria dalle realt\u00e0 regionali del meridione pu\u00f2 essere quantificabile in oltre 319 mila ricoveri<\/strong>. Come per la mobilit\u00e0 attiva, anche per la mobilit\u00e0 passiva, lo studio di Demoskopika ha generato una classifica parziale che vede collocate, nelle \u201cposizioni estreme\u201d, il Molise in cima per \u201cdiffidenza\u201d con un indice di mobilit\u00e0 passiva pari al 28,1%; sul versante opposto, i pi\u00f9 \u201cfedeli\u201d al loro sistema sanitario si confermano i lombardi. <strong>La Lombardia, infatti, con appena il 4,7%, registra il rapporto minore di ricoveri fuori regione<\/strong> dei residenti sul totale dei ricoveri totalizzando il massimo del punteggio (111,0 punti). Un quadro del \u201cturismo sanitario\u201d che alimenta crediti per alcuni sistemi sanitari penalizzando, in termini di debiti maturati, tutto il meridione ad eccezione del Molise. E, analizzando la situazione nel dettaglio, si parte dalla Lombardia, quale sistema pi\u00f9 virtuoso che ha attratto, secondo gli ultimi dati disponibili, circa 165 mila ricoveri generando un credito al netto dei debiti, stando al dato relativo all\u2019acconto di riparto per il 2019, pari a 692 milioni di euro <strong>per finire alla Calabria, quale sistema pi\u00f9 penalizzato, che a fronte di poco meno di 55 mila ricoveri fuori regione, ha maturato un debito pari a oltre 274 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7161\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-296415\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Demskopika_spese-legali-434x400.jpg\" alt=\"\" width=\"454\" height=\"418\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Sanit\u00e0 litigiosa:190 milioni di euro nell&#8217;ultimo anno<\/h4>\n<p>Spese legali per oltre 190 milioni di euro nell\u2019ultimo anno. Nel solo 2018, le spese legali per liti, da contenzioso e da sentenze sfavorevoli, sostenute dal comparto sanitario italiano ammontano a <strong>oltre 190 milioni di euro, circa 522 mila euro al giorno, con un incremento dell\u20198,9%<\/strong> rispetto all\u2019anno precedente. Sono le strutture sanitarie meridionali ad essere pi\u00f9 litigiose concentrando ben il 63% delle spese legali complessive, pari a 120 milioni di euro, seguite da quelle del Centro con 42,6 milioni di euro (22,4%) e del Nord con una spesa generata per 28,2 milioni di euro (14,8%). <strong>\u00c8 la Calabria a guidare la graduatoria dei sistemi sanitari pubblici pi\u00f9 \u201cavezzi\u201d a contenziosi e sentenze sfavorevoli<\/strong> con una spesa pro-capite di 10 euro determinando un esborso, in valore assoluto, pari a 19,5 milioni di euro. Un dato ancora pi\u00f9 rilevante se si considera che la spesa pro-capite lombarda, realt\u00e0 con una popolazione cinque volte superiore a quella calabrese, \u00e8 inferiore a 1 euro. Nella parte pi\u00f9 bassa della classifica dei sistemi sanitari pi\u00f9 \u201clitigiosi\u201d, inoltre, si posizionano Toscana e Abruzzo con 8 euro di spesa pro-capite e con una spesa rispettivamente pari a 29,9 milioni di euro e a 10,5 milioni di euro. A seguire la Sicilia con 6,3 euro pro-capite (31,5 milioni di euro), la Sardegna con 5,5 euro pro-capite (9 milioni di euro) e la Puglia con 5,2 euro pro-capite (21,2 milioni di euro). Sul versante opposto, i meno litigiosi si sono rilevati i sistemi sanitari di Lombardia (0,8 euro pro-capite), Liguria (0,7 euro pro-capite) e Piemonte (0,6 euro pro-capite) rispettivamente con 8,4 milioni di euro, 1,1 milioni di euro e 2,5 milioni di euro di spese legali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7162\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-296416\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Demskopika_risultati-esercizio-567x400.jpg\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"415\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Risultato d\u2019esercizio<\/h4>\n<p>Quadro pi\u00f9 performante, nonostante tutto. Sono 1<strong>2 su 20, i sistemi sanitari regionali capaci di ottimizzare le risorse finanziarie<\/strong> disponibili per garantire l\u2019efficienza del comparto. In particolare, accanto ad un risultato d\u2019esercizio in rosso complessivamente per oltre 612 milioni di euro nel 2017 comunque pi\u00f9 performante rispetto all\u2019anno precedente quando il disavanzo aveva superato la soglia del miliardo di euro, le realt\u00e0 pi\u00f9 \u201csane\u201d si sono contraddistinte, al contrario, per un attivo pari a poco pi\u00f9 di 148 milioni di euro. Spostando l\u2019analisi a livello territoriale, si palesa maggiormente lo squilibrio economico strutturale in alcuni contesti regionali, nonostante lo strumento del piano di rientro. E cos\u00ec, <strong>nel 2017 il risultato d\u2019esercizio desumibile dal conto economico degli enti sanitari locali premia prioritariamente la Basilicata<\/strong> con un avanzo pari a 45,2 euro pro capite (25,8 milioni di euro), <strong>il Trentino Alto Adige<\/strong> con un avanzo pari a 12 euro pro capite (12,8 milioni di euro) mentre relega nelle posizioni <strong>\u201cmeno virtuose\u201d il Molise con un disavanzo del sistema sanitario pari a 111,8<\/strong> euro pro capite (34,7 milioni di euro) e la Sardegna con un disavanzo del sistema sanitario pari a 179 euro pro capite (295,9 milioni di euro).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7163\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-296417\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Demskopika_speranza-di-vita-448x400.jpg\" alt=\"\" width=\"513\" height=\"458\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Speranza di vita<\/h4>\n<p>T<strong>rentino Alto Adige e Veneto le realt\u00e0 pi\u00f9 longeve<\/strong>. Lo studio di Demoskopika utilizza la speranza di vita, data dal numero medio di anni che una persona pu\u00f2 aspettarsi di vivere al momento della sua nascita, quale indicatore per misurare l\u2019efficacia dei sistemi sanitari regionali: pi\u00f9 alta \u00e8 la speranza di vita in una regione, maggiore \u00e8 il contributo al miglioramento delle condizioni di salute dei cittadini prodotto dall\u2019erogazione dei servizi sanitari in quel determinato territorio. Nel dettaglio, a guadagnare il podio della classifica parziale della speranza di vita, quale dimensione della perfomance sanitaria individuata da Demoskopika, si conferma il Trentino Alto Adige che con una speranza di vita media pi\u00f9 elevata rispetto al resto d\u2019Italia pari a 83,8 anni ottiene il punteggio massimo (117,0 punti). Seguono Veneto (110,9punti), Lombardia, Toscana, Marche e Umbria a pari merito con 109,3 punti. <strong>Quattro le realt\u00e0 regionali, infine, ad essere caratterizzate da una vita media pi\u00f9 bassa<\/strong>: la Campania (75,6 punti) con una speranza di vita pari a 81,1 anni produce la perfomance peggiore, seguono Sicilia (83,3 punti), Valle d\u2019Aosta (89,4 punti) e <strong>Calabria (91,0 punti)<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7164\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-296418\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/demoskopika_Costi-democrazia-sanitaria-447x400.jpg\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"495\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Democrazia sanitaria<\/h4>\n<p><strong>Spesa stabile rispetto al 2017<\/strong>. Mantenere il management delle aziende ospedaliere, delle aziende sanitarie e delle strutture sanitarie, pi\u00f9 in generale, \u00e8 costato oltre 356 milioni di euro nel 2018 con una contrazione poco significativa, pari allo 0,3%, rispetto all\u2019anno precedente (357 milioni di euro). A livello locale, a emettere pi\u00f9 mandati di pagamento, in termini pro-capite, per indennit\u00e0, rimborsi, ritenute erariali e contributi previdenziali per gli organi istituzionali sono state le s<strong>trutture sanitarie della Campania con 12,1 euro di spesa pro-capite<\/strong> pari a complessivi 70,7 milioni di euro.<strong> Seguono le \u201cdemocrazie sanitarie\u201d della Lombardia con 10,3 euro di spesa pro-capite (103,8 milioni di euro), e dell\u2019Abruzzo con 9,6 euro di spesa pro-capite (12,7 milioni di euro)<\/strong>. Sul versante opposto, a spiccare per maggiore \u201cparsimonia\u201d nell&#8217;impiego di risorse finanziarie per la gestione del management sanitario, si posizionano sei regioni:<strong> Marche con 1,7 euro di spesa pro-capite (2,6 milioni di euro), Toscana con 1,8 euro di spesa pro-capite (6,7 milioni di euro)<\/strong>, Molise con 1,9 euro di spesa pro-capite (600 mila euro), Puglia con 2,3 euro di spesa pro-capite (9,3 milioni di euro), <strong>Calabria con 2,5 euro di spesa pro-capite (4,8 milioni di euro)<\/strong> e, infine, Sardegna con 2,8 euro di spesa pro-capite (4,6 milioni di euro).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7165\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-296419\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Demskopika_disagio-economico-457x400.jpg\" alt=\"\" width=\"538\" height=\"471\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Disagio economico<\/h4>\n<p>C<strong>olpite oltre 1,6 milioni di famiglie italiane. Record in Calabria e Sicilia<\/strong>. Nel 2017 quasi 1,6 milioni di famiglie italiane hanno dichiarato di non avere i soldi, in alcuni periodi dell\u2019anno, per poter affrontare le spese necessarie per curarsi. A finire nell&#8217;area del disagio economico, a causa della mancata disponibilit\u00e0 economica per fronteggiare la cura di malattie, tutte le realt\u00e0 del Mezzogiorno. <strong>Sono, infatti, soprattutto le famiglie in Calabria con una quota del 14,9%, quantificabile in circa 120 mila nuclei familiari, a denunciare il fenomeno<\/strong>. Seguono la Sicilia con una quota del 14,2% pari a ben 283 mila famiglie, la Campania (10,3%), la Basilicata (9,2%) e la Puglia (9,1%) coinvolgendo nel processo di impoverimento rispettivamente 223 mila, 22 mila e 146 nuclei familiari. Capovolgendo la classifica, sono <strong>Emilia Romagna, Liguria e Trentino Alto Adige a meritare il ranking migliore in questa graduatoria parziale dell\u2019Indice di Performance Sanitaria (IPS 2019) di Demoskopika<\/strong>, con una quota percentuale, per queste realt\u00e0, di appena il 2% di nuclei familiari in condizioni di disagio economico che ha coinvolto rispettivamente 39 mila, 16 mila e 9 mila nuclei familiari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Trentino Alto Adige il sistema sanitario pi\u00f9 in salute, in Calabria quello pi\u00f9 &#8220;malato&#8221;. I dati forniti dall\u2019IPS 2019, l\u2019Indice di Performance Sanitaria realizzato annualmente dall\u2019Istituto Demoskopika. In un solo anno 319.000 i \u201cviaggi della speranza\u201d al nord. 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