{"id":110998,"date":"2019-06-07T18:11:46","date_gmt":"2019-06-07T16:11:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/neonatologia-a-cosenza-la-lettera-di-un-papa-mio-figlio-e-vivo-solo-grazie-ai-medici\/"},"modified":"2023-01-16T18:28:44","modified_gmt":"2023-01-16T17:28:44","slug":"297567-neonatologia-a-cosenza-la-lettera-di-un-papa-mio-figlio-e-vivo-solo-grazie-ai-medici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/297567-neonatologia-a-cosenza-la-lettera-di-un-papa-mio-figlio-e-vivo-solo-grazie-ai-medici\/","title":{"rendered":"Neonatologia a Cosenza, la lettera di un pap\u00e0: &#8220;mio figlio \u00e8 vivo solo grazie ai medici&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un pap\u00e0, Andrea Madeo, che di recente ha avuto ricoverato il suo bimbo, neonato, al reparto di neonatologia dell&#8217;ospedale di Cosenza<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u00abSono un padre che di recente ha avuto ricoverato un neonato affetto da una grave infezione sistemica e cerebrale presso il reparto di neonatologia dell\u2019ospedale Annunziata di Cosenza. Dati gli ultimi eventi spiacevoli accaduti presso tale reparto, che hanno scosso i cuori dell\u2019opinione pubblica, ho sentito il bisogno di raccontare e se possibile divulgare, la mia esperienza personale nel reparto, in contrasto con i <strong>commenti indignati e a volte anche disgustosi letti sulle pagine dei social<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMio figlio ad una settimana dal parto, affetto da <strong>un&#8217;infezione neonatale grave e misconosciuta alla nascita<\/strong>, \u00e8 <strong>vivo solo grazie ai medici della neonatologia<\/strong> perch\u00e9 hanno subito ipotizzato e trattato con terapia antibiotica aggressiva, senza aspettare l\u2019esito degli esami specifici, che si \u00e8 rivelata essere salvavita per mio figlio. Sono stati giorni angoscianti anche perch\u00e9 successivamente e\u2019 arrivata la notizia che l\u2019infezione era anche a livello cerebrale. Ci siamo affidati a Dio e alla sapiente mano dei medici che grazie alla loro competenza e professionalit\u00e0 hanno subito impostato una terapia efficace che nel giro di 24-48 ore ha dato gli esiti sperati, cio\u00e8 da un bimbo entrato sostanzialmente in coma completamente ipotonico ad un bambino che anche se con difficolt\u00e0 aveva ricominciato ad alimentarsi al seno materno&#8230; nulla \u00e8 stato lasciato al caso e nei 20 giorni di permanenza abbiamo avuto modo di confrontarci con persone umili, prepArate che mai si sono fermate per vivacchiare, mai visti prendere un caff\u00e8, e soprattutto persone \u201cumane\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMa <strong>non solo questo<\/strong>. In quei giorni sono arrivati bambini da tutta la provincia e anche da Reggio Calabria e c<strong>i sono stati giorni in cui erano ricoverati pi\u00f9 di 30 bambini<\/strong>. <strong>Infermiere<\/strong> che si sostituiscono alle <strong>mamme anche solo con una carezza<\/strong>. Medici ed infermieri tutti lavorano incessantemente senza soluzione di continuit\u00e0 e cercano di fare il loro meglio per salvare e curare le vite dei nostri figli. Forse data la notevole affluenza sarebbe il caso di potenziare il personale medico e infermieristico? Cosa che ovviamente dipende dagli organi regionali ma che ritengo opportuno evidenziare da cittadino. Mio figlio quindi ci \u00e8 stato consegnato in ottime condizioni cliniche e con un percorso di controlli accurato e programmato gi\u00e0 alla dimissione. Nulla da eccepire, anzi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPer questo <strong>mi sento in dovere,<\/strong> immedesimandomi nei medici ed infermieri che hanno vissuto sulla loro pelle momenti cos\u00ec drammatici per l\u2019esito infausto, ma a quanto pare gi\u00e0 abbastanza compromessi dall\u2019inizio,<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7198\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> degli ultimi due casi<\/a><\/span> che hanno scatenato in me tanta tristezza da genitore<\/strong>. <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7155\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Due casi cos\u00ec difficili<\/a><\/span><\/strong> e purtroppo ad esito infelice non possono minare ne\u2019 le coscienze del personale, perch\u00e9 operano sempre per il bene dei pazienti, ne\u2019 il proseguio della loro stessa attivit\u00e0\u2019 perch\u00e9 tali accadimenti determinano sicuramente anche nel personale sanitario uno sconvolgimento emotivo, per poi sentirsi trattati come delinquenti, ignoranti e incompetenti dal furor del populismo ah pardon del popolo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCon questo concludo e ringrazio: non si pu\u00f2 sempre e solo parlare dei casi che per vari motivi, purtroppo, non hanno un lieto fine, non ultimo il fatto che i medici non sono Dio, ma noi cittadini abbiamo il dovere di far sapere e divulgare la nostra esperienza positiva. Altrimenti corriamo il rischio che per la sfiducia che si ripone negli ospedali e nella classe medica non facciamo altro che alimentare paradossalmente i casi di malasanit\u00e0. Come si dice a Cosenza \u201c cumu t pianzi t truavi\u201d. Non possiamo far s\u00ec che l\u2019eccellenza diventi normalit\u00e0 e che i pochi casi negativi rendano un immagine e una concezione sbagliata e non fedele alla realt\u00e0, nell\u2019immaginario collettivo\u00bb.<\/p>\n<h4>Andrea Madeo<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un pap\u00e0, Andrea Madeo, che di recente ha avuto ricoverato il suo bimbo, neonato, al reparto di neonatologia dell&#8217;ospedale di Cosenza<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":110999,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-110998","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110998","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110998"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110998\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110998"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}