{"id":111006,"date":"2019-06-09T07:30:37","date_gmt":"2019-06-09T05:30:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/figli-in-gabbia\/"},"modified":"2023-01-16T18:28:46","modified_gmt":"2023-01-16T17:28:46","slug":"297577-figli-in-gabbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/297577-figli-in-gabbia\/","title":{"rendered":"Figli in gabbia"},"content":{"rendered":"<h4>La stragrande maggioranza dei genitori (non tutti) nutre timori sulla sorte dei propri figli, e questo \u00e8 del tutto comprensibile. Ma, questo stare sempre in apprensione per ci\u00f2 che potrebbe loro accadere non dovrebbe mai assumere caratteristiche patologiche.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi capita, nello svolgimento del mio lavoro, di <strong>venire a contatto con future mamme<\/strong> (e ovviamente anche con <strong>futuri padri<\/strong>) che mostrano gi\u00e0 dall\u2019inizio della gravidanza delle <strong>preoccupazioni esagerate<\/strong> nei confronti del feto. Non si tratta di semplici paure, connesse all\u2019idea di ignoto che la gravidanza da sempre evoca, che sarebbero pi\u00f9 che giustificate, quanto piuttosto del timore che il loro figlio possa non essere sano e quindi non rispondere <strong>all\u2019idea di \u201cfiglio ideale\u201d<\/strong> che essi hanno.<\/p>\n<p>Dal momento che oggi la <strong>tecnologia<\/strong>, soprattutto mediante <strong>l\u2019ecografia<\/strong>, consente un buon controllo dello stato del feto, le loro richieste di individuare o addirittura prevedere malattie future del bambino sono diventate davvero eccessive. Per placare la loro ansia noi medici siamo costretti ad accogliere qualsiasi richiesta che miri ad accertare qualsiasi patologia, purch\u00e9, ovviamente, sia diagnosticabile con le metodiche a disposizione.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, personalmente, ho modificato il mio approccio nei confronti di tali richieste.<\/p>\n<p>Dopo aver prospettato loro tutte le indagini che possono fare nel corso della gravidanza per controllare lo stato di salute del feto, cerco di risalire all\u2019origine delle loro preoccupazioni sulla sorte del futuro figlio. Innanzitutto, pur riconoscendo che tali preoccupazioni sono del tutto legittime, ricordo loro che purtroppo queste sono solo le prime ad angustiarli, dal momento che inevitabilmente ce ne saranno tante altre durante il percorso della crescita. Poi chiedo loro se quel figlio \u00e8 davvero desiderato, se lo considerano il frutto del loro amore e se il loro sentimento nei suoi confronti cambierebbe nel caso dovessero venire a conoscenza di qualche sua patologia. Nella quasi totalit\u00e0 dei casi, noto che prima di rispondere si guardano negli occhi, come a cercare l\u2019un l\u2019altro un segno di condivisione del loro pensiero, e quasi all\u2019unisono rispondono che di sicuro non cambierebbe. <strong>La loro tensione, allora, si allenta e si stempera in un sorriso.<\/strong><\/p>\n<p>Tra questi genitori che hanno manifestato maggiori preoccupazioni durante il decorso della gravidanza vi sono quelli che in seguito diventeranno i <strong>genitori \u201cspazzaneve<\/strong>\u201d . Quelli sempre pronti a cercare di spianare la strada dei loro figli, non solo quando ci\u00f2 pu\u00f2 risultare necessario, ma anche quando la situazione richiederebbe che i ragazzi se la sbrigassero da soli. Quelli che per ascoltare ogni loro respiro sistemano sensori nella loro stanza. <strong>Quelli che a scuola vorrebbero restare nell\u2019aula con i propri figli<\/strong> o vorrebbero partecipare alla gita scolastica. Non capendo che cos\u00ec facendo li danneggiano, in quanto i ragazzi restano dipendenti da loro e non riescono a far fronte alle difficolt\u00e0 che inevitabilmente incontreranno nella vita, quando si accorgeranno di trovarsi in un mondo dove \u00e8 difficile trovare un lavoro, un mondo con una situazione ambientale e climatica preoccupante, un mondo pieno di ingiustizie sociali. Un mondo in pratica dove \u00e8 necessaria una grande resistenza, che loro purtroppo si ritroveranno a non avere.<\/p>\n<p>Se aggiungiamo il fatto che questo atteggiamento di <strong>protezione esagerata dei figli da parte di noi genitori<\/strong>, a volte, non \u00e8 dettato solo da altruismo, cio\u00e8 dall\u2019amore che in modo del tutto naturale nutriamo nei loro confronti, ma anche da una buona dose di egoismo, allora la cosa diventa ancor pi\u00f9 ingiustificabile. E se poi siamo tra quelli che considerano il figlio come una estensione del proprio ego, e se il desiderio di <strong>volere un \u201cfiglio ideale\u201d,<\/strong> gi\u00e0 di per s\u00e9 biasimevole, risulta derivare dal desiderio che egli corrisponda all&#8217;ideale di persona che avremmo voluto essere e che non siamo stati, allora tutto ci\u00f2 diventa un serio problema , non solo per lui, ma anche per noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stragrande maggioranza dei genitori (non tutti) nutre timori sulla sorte dei propri figli, e questo \u00e8 del tutto comprensibile. 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