{"id":111098,"date":"2019-06-10T19:37:56","date_gmt":"2019-06-10T17:37:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-bimbo-morto-in-piscina-perizia-super-partes-conferma-la-morte-per-miocardite\/"},"modified":"2023-01-16T18:28:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:28:52","slug":"297874-cosenza-bimbo-morto-in-piscina-perizia-super-partes-conferma-la-morte-per-miocardite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/297874-cosenza-bimbo-morto-in-piscina-perizia-super-partes-conferma-la-morte-per-miocardite\/","title":{"rendered":"Cosenza, bimbo morto in piscina: perizia super-partes conferma la morte per miocardite"},"content":{"rendered":"<h4>La superperizia conferma le ipotesi avanzate dalla difesa. Per il consulente nominato dal giudice il bambino era affetto da una patologia genetica che gli sarebbe costata la vita. Le parti si sono riservate su un eventuale confronto tra periti<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cosenza &#8211; La morte del piccolo Giancarlo Esposito sembra essere giunta ad un bivio. Il perito super partes nominato dal Giudice monocratico Garofalo in aula ha affermato che la morte \u00e8 da attribuire ad una patologia genetica: la miocardite. Il bimbo mor\u00ec il 2 luglio 2014 all\u2019interno della piscina comunale di Campagnano. Per la scomparsa prematura di Giancarlo avvenuta all\u2019et\u00e0 di soli quattro anni devono rispondere di omicidio colposo cinque persone: <strong>le istruttrici Francesca Manna di 65 anni, Luana Coscarello quarantunenne, Martina Gallo classe 1993, Ilaria Bove ventiquattrenne ed il rappresentante legale della Cogeis a cui il Comune di Cosenza ha affidato la gestione della struttura, l\u2019ex assessore allo Sport della giunta Occhiuto, Carmine Manna.<\/strong><\/p>\n<p>In aula il perito Alessandro Bocchini che ha redatto la superperizia ha risposto alle domande del giudice Garofalo, del pubblico ministero Cerchiara e della difesa rappresentata dagli avvocati Marcello Manna, Giuseppe Manna, Concetta Coscarella. \u00abDagli esami istologici si ricava che questo bambino \u00e8 morto per miocardite acuta fulminante &#8211; afferma il perito -. Gli esami si sono tenuti a Palermo dove le rispettive parti insieme all\u2019ausiliare nominato, che \u00e8 un patologo, hanno esaminato i vetrini e successivamente esami in cui si \u00e8 evinto che c\u2019erano vari focolai di miocardite in atto, che \u00e8 stata poi la causa di morte. Accanto a questo quadro \u00e8 venuto fuori dall\u2019esame che c\u2019era una cardiomiopatia ipertrofica con dearchitettura delle fibre muscolari. I primi risultati sui vetrini forniti dalla Procura sono stati esaminati. Poi sono stati prodotti ed esaminati ulteriori vetrini e il risultato era basato se questa miocardite fosse attiva o no. E dalle indagini dell\u2019ausiliario, tutti coloro che erano presenti a Palermo sono stati concordi che fosse in fase attiva e pi\u00f9 che sufficiente a determinare l\u2019exitus di Giancarlo Esposito.<\/p>\n<p>Il bambino \u00e8 morto sul colpo. Questo tipo di patologia dal punto di vista anatomopatologico ha un percorso assolutamente asintomatico ma in alcune situazioni si appalesa con la morte improvvisa come \u00e8 successo in questo caso, con perdita immediata di coscienza, assenza di polso, respiro e, se non si interviene nell\u2019arco di tre, quattro \u2013 sei minuti con un defibrillatore e successivamente con una terapia ovvero adrenalina, il paziente pediatrico o adulto decede. Nelle precedenti escussioni si \u00e8 visto che la porzione inferiore del setto era affetta da cardiomiopatia ipertrofica che presumibilmente ha favorito l\u2019estrinsecarsi della miocardite.<\/p>\n<h3>Il perito risponde alla pubblica accusa e l&#8217;udienza prende vita: per il pubblico ministero troppe discrasie con la perizia dei consulenti della Procura<\/h3>\n<p>&#8220;Lei ha affermato che il piccolo Giancarlo \u00e8 deceduto a causa di una miocardite in atto: vuole dirmi quali sono i sintomi?&#8221; E&#8217; la prima di una lunga serie di domande poste dal pubblico ministero Cerchiara al perito super partes in una udienza che ha preso quasi le sembianze di un match, in cui l&#8217;accusa ha stretto ai fianchi il perito alla ricerca della verit\u00e0 troppo diversa da quella attestata dai consulenti dell&#8217;ufficio di Procura. \u00abNella gran parte della letteratura medica si riporta la frequenza della morte improvvisa sia negli adulti che in et\u00e0 pediatrica. Nei bambini \u00e8 asintomatica. Alcune volte possiamo avere il riscontro di una malattia infettiva nei giorni precedenti &#8211; inizia cos\u00ec a rispondere Bocchini-.<\/p>\n<p>Il pubblico ministero rammentando al perito che il bambino dalla documentazione riportata in fascicolo godeva di ottima salute chiede ancora come dall\u2019autopsia non sia emersa l\u2019alterazione di organi, come si concilia con la miocardite. \u00abPer gli addetti ai lavori la diagnosi \u00e8 istopatologa: si fa la biopsia cardiaca, ma deve essere fatta il pi\u00f9 precocemente possibile, perch\u00e9 se io la faccio a distanza anche di soli 4 giorni, dal punto di vista istopatologico non trovo niente.<\/p>\n<p>Rispetto al primo esame \u00e8 venuta fuori questa miocardite che non \u00e8 poca cosa. Per questo mi sono avvalso dell\u2019esperto patologo ma anche di uno esperto in morti improvvise di bambini. Questa povera creatura aveva gi\u00e0 la parte superiore del setto senza nessun problema ma quello inferiore c\u2019era la miocardite che ha favorito il decesso. Gli elementi che hanno portato a questa conclusione sono morte cardiaca improvvisa di tipo elettrico.\u00a0 Tutti i consulenti presenti hanno convenuto che c\u2019erano dei focolai di miocardite attiva\u00bb.<\/p>\n<h2>Il fungo schiumoso<\/h2>\n<p>\u00abSulla presenza del fungo schiumoso all\u2019interno della trachea del bambino &#8211; domanda il pm &#8211; costituisce uno degli elementi sintomatici dell\u2019annegamento?\u00bb \u00abLa diagnosi di annegamento \u00e8 una diagnosi di esclusione. In pratica i consulenti della procura hanno rilevato i segni dell\u2019annegamento che io non ho assolutamente messo in discussione. Ma abbiamo trovato dei segni inoppugnabili che riconducono la morte di questo bambino a miocardite. L\u2019annegamento non c\u2019\u00e8. Questo bambino pu\u00f2 avere inspirato dell\u2019acqua quando ha perso conoscenza e c\u2019\u00e8 stato l\u2019arresto. E questo nessuno lo mette in discussione. Io non ho accertato che ha inalato l\u2019acqua, pu\u00f2 averlo fatto. Il bambino ha inalato acqua ma non \u00e8 andata nei polmoni. Nel caso di specie abbiamo dei sintomi infiammatori che riconducono alla miocardite. Si parla di annegamento quando altre cause scientificamente accertate escludono altre ingerenze. Nel caso di specie abbiamo dei focolai attivi di miocardite. Il mio consulente anatomopatologo scrive testualmente: \u201cNon si sono evidenziate lesioni polmonari di annegamento\u201d, il che non significa che non abbia inalato acqua il bambino ma non ci sono delle lesioni da annegamento.<\/p>\n<p>Quando il cuore va in blocco oppure pu\u00f2 esserci la pompa che non funziona, abbiamo l\u2019emissione di schiuma. Questo significa che il cuore va in blocco, trasudano i liquidi e questi possono affiorare alla superficie degli orifizi, sia nasali che boccali. Verosimilmente il fungo schiumoso c\u2019era e ci poteva essere e questo non inficia perch\u00e9 la causa della morte \u00e8 un\u2019altra, la miocardite che ha bloccato il cuore\u00bb.<\/p>\n<p>Alla domanda se &#8220;La miocardite non \u00e8 che \u00e8 stata l\u2019effetto dell\u2019annegamento e non la causa&#8221; il perito risponde un no secco. \u00abLa miocardite \u00e8 una infiammazione. Ci pu\u00f2 essere un agente che pu\u00f2 essere virale o di altre sostanze che determinano una risposta dell\u2019organismo. Qui abbiamo riscontrato una infiammazione. Se l\u2019esame isto \u2013 patologico avesse dato esito negativo avremmo confermato l\u2019annegamento. Ma abbiamo trovato dei quadri che hanno portato alla miocardite, questo dimostra la causa di morte. Non pu\u00f2 essere contemporaneo l\u2019annegamento con la miocardite. La miocardite per dare manifestazioni cliniche ci vuole almeno una mezza giornata. In quel frangente, uno sforzo fisico fatto dal bambino in acqua, quando non sapeva nuotare pu\u00f2 essere stato \u201cil grilletto\u201d della miocardite che ha determinato la morte. Questo bambino purtroppo aveva le stimmate di una cardiomiopatia ipertrofica e anche questo pu\u00f2 dare una morte improvvisa soprattutto nei bambini\u00bb. Altri elementi riscontrati in sede di autopsia tra cui edema polmonare, congestione viscerale, fungo schiumoso, fegato da stasi acuta per il perito superpartes sono tutti segni aspecifici e non patologici che possono essere trovati in tante altre manifestazioni di morte<\/p>\n<p>L&#8217;avvocato Concetta Coscarella domanda al perito l&#8217;idoneit\u00e0 dei soccorsi. \u00abQuesto bimbo aveva nel setto la cardiomiopatia ipertrofica che \u00e8 genetica, legata a cinque geni. Questa patologia pu\u00f2 essere del tutto asintomatica e condurre ad una vita assolutamente normale ma pu\u00f2 in alcuni casi dare una morte improvvisa. Nella visita medica prima di frequentare la piscina avevano accertato la perviet\u00e0 del forame ovale ma non avevano accertato la miocardite perch\u00e9 evidentemente ancora il setto interventricolare aveva delle dimensioni normali, per\u00f2 c\u2019era. Nonostante i soccorsi il bambino non ce l&#8217;avrebbe fatta ugualmente<\/p>\n<p>Chiude l&#8217;esame il giudice Garofalo che si sofferma sull&#8217;aspetto dei sintomi che avrebbe potuto manifestare il bambino. \u00abIl bambino quando \u00e8 andato in piscina era in incubazione. Per avere delle manifestazioni ci vogliono dalle sette alle otto ore. Esternamente non aveva sintomi ma al prelievo autoptico s\u00ec. Il bambino quando \u00e8 andato in piscina era apparentemente sano. Per\u00f2 c\u2019era gi\u00e0 in incubazione da ore questa localizzazione del virus in diversi organi del miocardio. Nel caso specifico la miocardite \u00e8 stata fulminante. Ha dato luogo ad un impulso elettrico che ha preso il comando del cuore, bloccando la pompa. Le situazioni &#8220;grilletto&#8221; possono essere l\u2019acqua fredda, ma era luglio e lo escludo, o lo sforzo fisico. Questo bambino aveva un peso del cuore di 110 grammi quando la media \u00e8 tra gli 83 e i 73 grammi. Il cuore ingrossato si determina in alcune patologie per vincere la resistenza. Qui interessa il setto che divide i due ventricoli. La camera di efflusso diminuisce con l\u2019andare avanti nel tempo determinando complicazioni che possono portare alla morte. Il cuore era ingrossato perch\u00e9 in questo tipo di patologia primitiva ci sono delle stimmate genetiche. Il bambino era nato cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p>&#8220;Cosa \u00e8 accaduto al bambino? E\u2019 svenuto? Ha avuto male al cuore? L\u2019istruttore di nuoto che non ha una grande dimistichezza come fa ad individuare questa patologia? Cosa \u00e8 successo?&#8221; &#8211; domanda ancora il giudice. \u00abSi \u00e8 spento il cuore, \u00e8 andato in blocco.\u00a0 Questo bambino si \u00e8 afflosciato sulle gambe ed \u00e8 andato gi\u00f9, presumibilmente. In questa fase pu\u00f2 aver ingerito dell\u2019acqua. Siccome aveva i braccioli \u00e8 stato tirato su. Se avesse avuto un annegamento avrebbe iniziato a tossire, a smaniare. Nell\u2019arresto cardiaco non ha emesso nessuna sonorit\u00e0. Per il defibrillatore in buona sostanza \u00e8 come se azzerasse tutti i foci e riparte il cuore. Se in questo caso fosse stato tempestivo l\u2019uso, se il cuore fosse stato sano, dopo uno, due minuti sarebbe ripartito. Ma qui noi avevamo una condizione dell\u2019alterazione del setto e presenza di focolai di miocardite e la possibilit\u00e0 di ripresa dipendeva da quando era l\u2019interessamento del muscolo cardiaco. Se avessimo defibrillato immediatamente dopo l\u2019arresto qualche chance di sopravvivenza l\u2019avremmo avuto; Io ritengo che il bambino non si sarebbe potuto salvare. E se si fosse intervenuti entro i 3 \u2013 4 minuti\u00a0 e il bambino si fosse salvato avrebbe avuto dei gravissimi deficit neurologici.<\/p>\n<p>Nella prossima udienza sono previste richieste\u00a0 ed eventuale discussione. Ma la difesa chiede ancora un eventuale confronto tra periti per estirpare definitivamente i dubbi sulla morte del piccolo Giancarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">LEGGI ANCHE<\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/219250-piscina-campagnano-caso-esposito-il-bambino-non-e-morto-per-annegamento<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La superperizia conferma le ipotesi avanzate dalla difesa. 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