{"id":111263,"date":"2019-06-14T06:20:04","date_gmt":"2019-06-14T04:20:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/falsi-titoli-di-studio-per-accedere-allinsegnamento-altri-25-indagati-il-falsario-e-di-mangone\/"},"modified":"2023-01-16T18:29:03","modified_gmt":"2023-01-16T17:29:03","slug":"298423-falsi-titoli-di-studio-per-accedere-allinsegnamento-altri-25-indagati-il-falsario-e-di-mangone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/298423-falsi-titoli-di-studio-per-accedere-allinsegnamento-altri-25-indagati-il-falsario-e-di-mangone\/","title":{"rendered":"Falsi titoli di studio per accedere all&#8217;insegnamento: altri 25 indagati, il falsario \u00e8 di Mangone"},"content":{"rendered":"<h4>I carabinieri di Cosenza hanno notificato 58 informazioni di garanzia ad insegnanti, indagati per aver falsificato i loro titoli di studio al fine di accedere all&#8217;insegnamento. Il falsario sarebbe un 69enne di Mangone.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Falsi diplomi e titoli per insegnare e il &#8220;diplomificio&#8221; era a casa di un pensionato di Mangone. <strong>Un diploma poteva costare 3.000 euro<\/strong>.\u00a0 I Carabinieri di Cosenza hanno notificato 25 avvisi di conclusione delle indagini preliminari, emesse dalla locale Procura della Repubblica nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di falsit\u00e0 materiale commessa da Pubblico Ufficiale in atti pubblici in concorso, falsit\u00e0 materiale commessa da privato in concorso, falsit\u00e0 ideologica commessa da privato in atto pubblico.<\/p>\n<p>Le notifiche sono state eseguite nelle Province di Cosenza, Lecce, Pistoia, Milano, Bergamo, Forl\u00ec-Cesena, a conclusione di una complessa attivit\u00e0 investigativa che ha permesso di accertare un <strong>sistema volto alla falsificazione ed all\u2019utilizzo,<\/strong> sull\u2019intero territorio nazionale, di <strong>diplomi<\/strong> apparentemente rilasciati da istituti magistrali statali e paritari della provincia di <strong>Cosenza e di Reggio Calabria<\/strong>, nonch\u00e9 da scuole di specializzazione per l\u2019insegnamento di sostegno agli alunni portatori di handicap, dall\u2019Istituto Nazionale Scuole e Corsi Professionali di Cosenza.<\/p>\n<p>I<strong> titoli di studio falsi<\/strong> sono stati formalmente acclusi dagli indagati alle domande per essere inseriti sia nelle graduatorie ad esaurimento, sia in quelle d\u2019istituto per l\u2019assunzione come insegnante nelle scuole primarie e dell\u2019infanzia, su posto comune e sul sostegno. In particolare, l\u2019attivit\u00e0 investigativa, condotta dai militari, si \u00e8 sviluppata quale seguito della prima fase d\u2019indagine culminata nel <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7240\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>novembre 2017<\/strong><\/a><\/span> con la notifica di altri avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico di<strong> 33 soggetti per i reati di falsit\u00e0 materiale ed ideologica<\/strong>, avendo presentato diplomi scolastici contraffatti presso Provveditorati ed Istituti comprensivi in tutta Italia.<\/p>\n<h3>Dirigenti scolastici hanno approfondito le posizioni degli insegnanti<\/h3>\n<p>La risonanza mediatica ottenuta dalla prima parte dell\u2019indagine Minerva ha indotto i <strong>dirigenti scolastici<\/strong> a svolgere pi\u00f9 approfonditi controlli sui titoli presentati dagli aspiranti insegnanti, in modo da assicurare l\u2019imprescindibile rispetto dei requisiti minimi previsti dalla normativa vigente in materia di insegnamento. E\u2019 proprio da questi nuovi input che trae origine la seconda parte dell\u2019indagine. Infatti, due dirigenti scolastici, dopo minuziosi ed accurati controlli che hanno fatto emergere la falsit\u00e0 dei titoli magistrali presentati presso gli istituti di competenza da <strong>5 aspiranti insegnanti,<\/strong> hanno provveduto a segnalare l\u2019anomalia direttamente ai Carabinieri di Cosenza impegnati nelle indagini.<\/p>\n<p>Nel corso delle attivit\u00e0, al fine di verificare altre posizioni sospette ed escludere ogni illecito accesso al sistema scolastico, si \u00e8 avviata una stretta collaborazione tra i dirigenti scolastici interessati dal fenomeno e la Sezione Operativa dei Carabinieri di Cosenza, dando vita ad un fitto scambio di informazioni. Partendo dagli elementi raccolti, si \u00e8 successivamente proceduto ad effettuare, su tutto il territorio nazionale, controlli incrociati, escussioni di persone informate sui fatti, acquisizione di documentazione presso gli Uffici Scolastici Regionali e gli Istituti scolastici, lavoro svolto anche grazie al costante supporto degli uffici dell\u2019Ambito Territoriale Provinciale di Cosenza. L\u2019intera attivit\u00e0 si \u00e8 oggi conclusa con <strong>l\u2019emissione di 25 avvisi di conclusione delle indagini preliminari che si vanno ad aggiungere ai 33 gi\u00e0 emessi nel novembre del 2017.<\/strong><\/p>\n<h3>Il falsario \u00e8 un 69enne di Mangone<\/h3>\n<p>Il prezioso lavoro condotto dai Carabinieri di Cosenza, ha anche consentito di scoprire chi era addetto alla falsificazione. Grazie ad una moltitudine di accertamenti e ad una minuziosa attivit\u00e0 info- investigativa, <strong>il 25 gennaio 2018<\/strong> \u00e8 stata effettuata una <strong>perquisizione<\/strong> domiciliare delegata dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria presso <strong>l\u2019abitazione del presunto artefice delle falsificazioni<\/strong>, individuato in un 69enne di Mangone. La perquisizione domiciliare, infatti, ha permesso di rinvenire all\u2019interno dell\u2019abitazione di quest\u2019ultimo, un vero e proprio \u201c<strong>diplomificio<\/strong>\u201d, una centrale del falso organizzata con <strong>diversi computer, stampanti e vario materiale informatico<\/strong>, nonch\u00e9 copie cartacee di diplomi gi\u00e0 falsificati e materiale utile alla specifica attivit\u00e0, permettendo cos\u00ec di chiudere il cerchio sul referente ultimo dei presunti insegnanti.<\/p>\n<p>Nel corso delle operazioni tutto il materiale \u00e8 stato posto sotto sequestro al fine di cristallizzare le prove raccolte, per l\u2019estrapolazione e l\u2019analisi di copia forense, cos\u00ec impedendo all\u2019uomo di continuare nell\u2019attivit\u00e0 illecita. In particolare,<strong> sono state rinvenute 30 stampe di diplomi apparentemente rilasciati dall\u2019\u201cIstituto Nazionale Scuole e Corsi Professionali\u201d<\/strong> compilati con nominativi di insegnanti gi\u00e0 emersi nel corso dell\u2019operazione per aver utilizzato titoli falsi, nonch\u00e9 32 risme di carta pergamenata per diplomi, in bianco, pronte per la stampa.<\/p>\n<p>A conclusione delle successive verifiche, cos\u00ec come riportato sull\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari, al pensionato di Mangone \u00e8 stata contestata la contraffazione di 22 titoli di studio utilizzati dagli indagati nelle istanze presentate ai vari Istituti scolastici e U.S.R.. Da quanto emerge dalle dichiarazioni rese agli inquirenti da una indagata, il falsario, per il tramite di un intermediario, avrebbe chiesto alla donna la somma di 3.000,00 Euro in cambio del titolo falso. L\u2019attivit\u00e0, condotta in stretta sinergia con gli U.S.R.-A.T.P. di tutta Italia, ha gi\u00e0 portato all\u2019allontanamento di molti degli insegnanti in possesso di titoli falsi, che abusivamente esercitavano la professione, garantendo in tal modo a docenti in regolare possesso delle abilitazioni all\u2019insegnamento di assumere il meritato posto di lavoro. Non si esclude che possano esserci ulteriori rescissioni di contratti tra gli istituti scolastici ed alcuni docenti indagati, tenuto conto del grave danno sociale, oltre che erariale, derivante dai fatti accertati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>LEGGI ANCHE<\/h4>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/7240<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri di Cosenza hanno notificato 58 informazioni di garanzia ad insegnanti, indagati per aver falsificato i loro titoli di studio al fine di accedere all&#8217;insegnamento. 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