{"id":111275,"date":"2019-06-14T09:40:13","date_gmt":"2019-06-14T07:40:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nadia-tutta-nera-e-dal-cuore-nero-puro-la-vera-storia-di-togo-allombra-di-balto\/"},"modified":"2023-01-16T18:29:03","modified_gmt":"2023-01-16T17:29:03","slug":"298463-nadia-tutta-nera-e-dal-cuore-nero-puro-la-vera-storia-di-togo-allombra-di-balto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/298463-nadia-tutta-nera-e-dal-cuore-nero-puro-la-vera-storia-di-togo-allombra-di-balto\/","title":{"rendered":"Nadia, tutta nera ma dal cuore puro. La vera storia di Togo, all&#8217;ombra di Balto"},"content":{"rendered":"<h4>Nadia \u00e8 detenuta in canile, ed \u00e8 una cagnolina dolce, giovane, che ha tanto bisogno di libert\u00e0. Oggi vi raccontiamo la vera storia di Balto, e soprattutto di Togo.<!--more--><\/h4>\n<h3><\/h3>\n<h3>Nadia<\/h3>\n<p>E&#8217; una bellissima cagnolina di due danni, tutta nera, che vive in canile e passa le sue giornate guardando oltre le sbarre che la separano dalla libert\u00e0. Nadia \u00e8 stata accalappiata nei pressi della stazione di Vaglio Lise a Cosenza e portata in canile nonostante non dava alcun fastidio. Adora infatti, stare in compagnia degli amici &#8216;umani&#8217; con i quali \u00e8 dolce e gentile. Accudita dalle volontarie, adora le loro carezze ma per Nadia il destino sembra essere segnato. Presto infatti, se nessuno decider\u00e0 di prendersi cura di lei, di accoglierla e di darle una casa e amore, sar\u00e0 deportata nel canile superaffollato. Nadia con i suoi occhioni per\u00f2, spera che qualcuno gli porga la mano. <strong>Femmina, sterilizzata, di taglia medio\/grande, Nadia ha solo 2 anni ed \u00e8 microchippata, vaccinata<\/strong>, attualmente si trova presso il canile sanitario di Donnici (Cs) ma \u00e8 in lista trasferimento.<\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-298475 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Nadia-02.jpg\" alt=\"\" width=\"547\" height=\"540\" title=\"\"><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA la rubrica di questa settimana\u00a0<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"100%\" height=\"166\" scrolling=\"no\" frameborder=\"no\" allow=\"autoplay\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/636505065&#038;color=%23ff5500&#038;auto_play=false&#038;hide_related=false&#038;show_comments=true&#038;show_user=true&#038;show_reposts=false&#038;show_teaser=true\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">La vera storia di Balto: &#8220;diamo a Togo quel che \u00e8 di Togo&#8221;<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-298472 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Balto.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"286\" title=\"\">La storia di Balto<em> ( in foto a destra)<\/em> \u00e8 conosciuta anche per il famoso e bellissimo cartone animato a lui dedicato. La storia narra che il 19 gennaio 1925 scoppi\u00f2 a Nome, in Alaska, una violenta epidemia di <strong>difterite<\/strong>, senza che ci fosse l&#8217;antitossina necessaria per curare tutti i nuovi casi (la scorta, datata 1918, era finita l&#8217;estate precedente e la richiesta di nuove unit\u00e0 non arriv\u00f2 a Juneau a causa della chiusura del porto per ghiaccio). Il primo caso di difterite si ebbe con un bambino inuit di due anni, a Holy Cross; il dottor Curtis Welch (il medico locale, assistito da quattro infermiere) diagnostic\u00f2 una tonsillite, perch\u00e9 nessuno dei familiari aveva sintomi della difterite. Il bambino mor\u00ec la mattina seguente e da l\u00ec molti altri casi di &#8220;tonsillite&#8221; si verificarono; il fatto che la madre del primo bambino malato non avesse autorizzato l&#8217;autopsia rese l&#8217;epidemia ancora pi\u00f9 grave.<\/p>\n<p>Il primo caso ufficiale di difterite si ebbe con Bill Barnett, il 20 gennaio 1925. Il giorno dopo si ammal\u00f2 anche una bambina di 7 anni (Bessie Stanley), che mor\u00ec il giorno successivo, e cos\u00ec via. A questo punto, grazie a un consiglio di emergenza convocato da Welch, Nome fu messa in quarantena e fu ordinato urgentemente un milione di unit\u00e0 di antitossina. La scorta pi\u00f9 vicina (trecentomila unit\u00e0, che pesavano in tutto circa nove chili) si trovava ad Anchorage, che distava pi\u00f9 di millesettecento chilometri e non era direttamente collegata a Nome, ma una ferrovia arrivava solo fino a Nenana, a quasi mille chilometri da Nome. Il maltempo non permetteva agli aerei di alzarsi in volo e gli iceberg non permettevano alle navi di attraccare.<\/p>\n<h3>La corsa del siero dei cani da slitta<\/h3>\n<p>Per risolvere il problema si scelse di usare il metodo che da sempre era utilizzato per trasportare la posta:<strong> i cani da slitta.<\/strong> Venne organizzata una staffetta di venti mute di cani da slitta che si assunsero il compito di trasportare l&#8217;antitossina da Nenana a Nome, distanti 600 miglia: part\u00ec un certo Edgar Bill Shannon che fece 52 miglia fino a Tolovana, dove una squadra fresca comandata da Edgar Kalland prese l&#8217;antitossina e la port\u00f2 fino a Manley, che percorse 31 miglia, tocc\u00f2 poi a Green con 28 miglia fino al lago Fish, dove trov\u00f2 Johnny Folger che fece 26 miglia fino a raggiungere Sam Joseph che incontr\u00f2 Titus Nikotai dopo 34 miglia. Nikotai fece 24 miglia, poi Dave Corning con 30 miglia, poi Hewnry Pitka sempre con 30, McCarty 28, Edgar Noller 24, George Noller (il fratello) 30, Tommy Patsy 36, l&#8217;indiano Koyokuk 40, Victor Anagick 34, Myles Gonagnan 40.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-298474 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/IMG-20190614-WA0020.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"252\" title=\"\"><\/p>\n<p>Fu poi il turno di Leonhard Seppala, il guidatore pi\u00f9 abile dell&#8217;Alaska che con il suo cane <strong>Togo<\/strong><em> (in foto a sinistra)<\/em> il pi\u00f9 veloce della zona,<strong> fece 91 miglia da solo<\/strong>. Continu\u00f2 Charlie Olson con 25 miglia e qui fu la volta di Gunnar Kaasen, che trasport\u00f2 l&#8217;antitossina per le restanti 53 miglia con l&#8217;altro cane di Leonard Seppala, che il proprietario considerava buono solo per portare la posta per brevi tratti: Balto, che arriv\u00f2 in citt\u00e0 il 2 febbraio 1925. L&#8217;antitossina aveva percorso 674 miglia in circa 127 ore e mezzo (poco pi\u00f9 di cinque giorni) con una temperatura media di 40 gradi sotto zero (arriv\u00f2 infatti congelata), i normali corrieri lo facevano in 25 giorni.<\/p>\n<h3>Dopo la corsa<\/h3>\n<p>Balto con Gunnar Kaasen fu il cane che complet\u00f2 la corsa, ma Togo \u00e8 quello che pi\u00f9 di tutti ha camminato per sfidare le intemperie e un percorso proibitivo. Balto, essendo il cane che complet\u00f2 la corsa a Nome, divenne cos\u00ec famoso e onorato con un cortometraggio girato nello stesso anno e con una statua nel Central Park di New York. Togo per\u00f2 ebbe la parte pi\u00f9 impegnativa e riusc\u00ec ad ottenere un riconoscimento ufficiale e si diresse con il suo cane Togo a fare lo stesso giro di Kaasen, mentre quest&#8217;ultimo torn\u00f2 in Alaska dopo aver venduto tutti gli otto cani.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-298470 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Muta.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"412\" title=\"\"><\/p>\n<h3>La morte<\/h3>\n<p>Togo, successivamente fu acquistato insieme alla sua muta per esibirsi in uno spettacolo circense. Ma quando George Kimble, un commerciante di Cleveland, not\u00f2 i cani in pessime condizioni, organizz\u00f2 quindi una raccolta di beneficenza attraverso la radio e riusc\u00ec a trovare i soldi entro il tempo limite raccogliendoli nelle scuole per poter comprare gli animali. Kimble li port\u00f2 quindi nello zoo di Brookside a Cleveland, curati dal dottor Powell. Cieco, sordo e artritico Balto si \u00e8 trascinato fino all&#8217;et\u00e0 di 14 anni, morendo il 14 marzo del 1933; Togo mor\u00ec a 16 anni. Il corpo di Balto fu imbalsamato e si trova nel Museo di Storia Naturale a Cleveland; il corpo imbalsamato di Togo \u00e8 invece nel Museo di Storia Naturale di Wasilla in Alaska.<\/p>\n<p>Il premio di Togo insomma, fu assegnato a Balto,\u00a0 Togo, Balto si afferm\u00f2 come &#8220;il pi\u00f9 grande leader da corsa d&#8217;Alaska&#8221; anche se non aveva mai fatto parte di un team vincente! Lo so perch\u00e9 io ero il padrone ed avevo cresciuto sia Balto che Togo. La &#8220;corsa del siero&#8221; fu l&#8217;ultima corsa a lunga distanza di Togo&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Se vuoi scriverci per chiedere informazioni sui cani da adottare: <strong>redazione@quicosenza.it<\/strong> (nell\u2019oggetto indicare \u201c<strong>Qui la Zampa<\/strong>\u201c); Se invece vuoi adottare i cani, il giorno delle adozioni in canile a <strong>Donnici<\/strong> \u00e8 il<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0GIOVEDI&#8217;<\/strong><\/span>. Le adozioni al canile sanitario in contrada Acquafredda di <strong>Mendicino<\/strong> (Cs) invece, si possono effettuare di <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>LUNED\u00cc<\/strong> <\/span>dalle 9:30 alle 12:30<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Numeri utili per informazioni e\/o adozioni<\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\">Letizia 327 636 2179<br \/>\nMaria Giulia 334 354 2780<br \/>\nTeresa 348 134 3975<br \/>\nNadia 389 051 7756<br \/>\nMaria Francesca 3917348381<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5314\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI della rubrica &#8220;Qui la Zampa&#8221;<\/a><\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nadia \u00e8 detenuta in canile, ed \u00e8 una cagnolina dolce, giovane, che ha tanto bisogno di libert\u00e0. 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