{"id":111372,"date":"2019-06-17T09:56:50","date_gmt":"2019-06-17T07:56:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-fine-di-un-incubo-da-cinque-anni-veniva-rapinato-e-picchiato-arrestati-due-giovani\/"},"modified":"2023-01-16T18:29:11","modified_gmt":"2023-01-16T17:29:11","slug":"298803-la-fine-di-un-incubo-da-cinque-anni-veniva-rapinato-e-picchiato-arrestati-due-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/298803-la-fine-di-un-incubo-da-cinque-anni-veniva-rapinato-e-picchiato-arrestati-due-giovani\/","title":{"rendered":"La fine di un incubo: da cinque anni veniva rapinato e picchiato. Arrestati due giovani"},"content":{"rendered":"<h4>Avevano preso di mira un uomo che veniva rapinato di continuo, vessato e in un caso anche aggredito brutalmente in casa. I carabinieri hanno messo fine all&#8217;incubo arrestando due giovani<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>LAMEZIA TERME (CZ) &#8211; Una vicenda triste, che per certi versi ricorda quella avvenuta alcuni mesi fa a Manduria nel tarantino dove Antonio Stano, 66enne pensionato, da anni era costrutto a subire vessazioni, umiliazioni ma sopratutto maltrattamenti e aggressione da parte di una baby gang. Il pensionato, dopo 18 giorni di ricovero nell&#8217;ospedale di Manduria e diversi interventi chirurgici, mor\u00ec. La cronaca odierna ci porta invece a Lemezia Terme dove i<strong> carabinieri hanno arrestato due giovani di 31 anni<\/strong>, Giuseppe Mastroianni e Antonio Mancuso arrestati al termine di accurate indagini. I due, infatti, sarebbero i <strong>responsabili di svariati episodi di rapina commessi dal 2013 al dicembre 2018<\/strong>.<\/p>\n<h4>Da 5 anni veniva perseguitato, picchiato e rapinato<\/h4>\n<p><strong>La loro vittima preferita era<\/strong> <strong>un sessantenne lametino<\/strong>. Per anni lo hanno preso di mira sempre con lo stesso modus operandi. Lo avvicinavano lungo le strade del centro cittadino e, <strong>dopo averlo minacciato con un coltello, si facevano consegnare piccole somme di denaro<\/strong>. Una v<strong>essazione continua durata per anni, in un crescendo culminato la notte dello scorso 15 dicembre,<\/strong> quando i due si introdussero nell\u2019abitazione dell\u2019uomo e, dopo averlo <strong>picchiato selvaggiamente con calci e pugni e aver rovistato per tutta la casa<\/strong>, fuggirono con<strong> l\u2019unica cosa di valore trovata, il portafogli della vittima contenente poche centinaia di euro<\/strong>, lasciandolo sanguinante sul pavimento. Solo<strong> a seguito di quest&#8217;ultimo episodio l\u2019uomo ha avuto la forza di denunciare tutto ai carabinieri<\/strong> che hanno avviato immediatamente le indagini.<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 tecniche e analisi di decine di ore <strong>di filmati dei sistemi di videosorveglianza cittadina<\/strong> hanno portato i militari ad <strong>identificare i due rapinatori seriali che, nel frattempo, hanno messo a segno qualche altro colpo in giro per la provincia<\/strong>. La sera dello scorso 28 dicembre, sul lungomare di Catanzaro, a<strong>ggredirono un passante<\/strong> e, sempre minacciandolo con un coltello, si fecero consegnare lo smartphone e poche decine di euro. <strong>I due sono accusati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevano preso di mira un uomo che veniva rapinato di continuo, vessato e in un caso anche aggredito brutalmente in casa. 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