{"id":111380,"date":"2019-06-17T11:16:23","date_gmt":"2019-06-17T09:16:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bankitalia-segnali-di-crescita-e-occupazione-in-calabria-ma-restano-enormi-difficolta\/"},"modified":"2023-01-16T18:29:11","modified_gmt":"2023-01-16T17:29:11","slug":"298825-bankitalia-segnali-di-crescita-e-occupazione-in-calabria-ma-restano-enormi-difficolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/298825-bankitalia-segnali-di-crescita-e-occupazione-in-calabria-ma-restano-enormi-difficolta\/","title":{"rendered":"Bankitalia: segnali di crescita e occupazione in Calabria. Ma restano enormi difficolt\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Nel 2018 l\u2019occupazione \u00e8 cresciuta per il terzo anno consecutivo ma resta la perdurante difficolt\u00e0 per i laureati a trovare un posto di lavoro. La modesta produttivit\u00e0 e l&#8217;occupazione ancora troppo bassa, acuiscono la povert\u00e0 diffusa delle famiglie calabresi.<strong> La disuguaglianza dei redditi da lavoro \u00e8 nettamente superiore rispetto alla media delle regioni italiane<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; L<strong>a Calabria continua a crescere nel 2018, anche se con una &#8220;perdita di slancio&#8221;<\/strong> rispetto all&#8217;anno precedente e con <strong>aspettative da parte delle imprese che rimangono moderatamente ottimistiche per il 2019<\/strong>. Sono gli aspetti salienti della &#8220;fotografia&#8221; che emerge dal rapporto su &#8220;<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7260\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L&#8217;economia della Calabria<\/a><\/span>&#8220;, curato dalla filiale di Catanzaro della Banca d&#8217;Italia<\/strong> e presentato stamani nel corso di una conferenza stampa. A pesare, secondo quanto emerge dalle linee del documento, illustrato in dettaglio dal direttore Sergio Magarelli e dai componenti del Nucleo di ricerca dell&#8217;istituto Giuseppe Albanese, Antonio Covelli e Iconio Garr\u00ec, sono la &#8220;<strong>modesta produttivit\u00e0 e l&#8217;occupazione ancora bassa<\/strong>, elementi che <strong>acuiscono la povert\u00e0 diffusa delle famiglie calabresi e che nei termini in cui si presentano non hanno riscontro nel panorama nazionale<\/strong>.<\/p>\n<h4>Lavoro: cresce l&#8217;occupazione, ma soffrono i\u00a0laureati<\/h4>\n<p>&#8220;Prevale una forte componente di incertezza &#8211; ha sostenuto Magarelli &#8211; che deriva dalla<strong> pesante eredit\u00e0 e dal fatto che non \u00e8 stato recuperato il terreno perduto nel periodo pre-crisi<\/strong>. In questo contesto le c<strong>ategorie pi\u00f9 penalizzate sono quelle delle donne e dei giovani<\/strong>. Altro elemento negativo \u00e8 la b<strong>assa capacit\u00e0 di assorbire i laureati da parte del sistema produttivo calabrese<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7261\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-77532\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/laurea-1-560x400.jpg\" alt=\"\" width=\"631\" height=\"451\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Bankitalia parla di <strong>\u201cdinamica positiva del mercato del lavoro<\/strong>, confermata anche <strong>dall\u2019aumento delle ore lavorate per addetto e dall\u2019ulteriore riduzione del ricorso alla Cassa integrazione guadagni<\/strong>. L\u2019aumento degli addetti si \u00e8 concentrato nei <strong>mesi primaverili ed estivi, anche per effetto della stagione turistica favorevole<\/strong>: la situazione \u00e8 invece leggermente peggiorata nell&#8217;ultima parte dell\u2019anno. Secondo l\u2019istituto il <strong>tasso di occupazione \u00e8 risalito al 42,2% (era il 40,8% nel 2017)<\/strong>: \u00e8<strong> pi\u00f9 basso di 3 punti percentuali rispetto al 2007<\/strong>, in conseguenza del forte calo registrato in corrispondenza della crisi. L\u2019incidenza dell\u2019o<strong>ccupazione rimane anche nettamente inferiore rispetto al resto del paese<\/strong>: questo fattore rimane cruciale nella spiegazione della maggiore disuguaglianza in regione nella distribuzione del reddito. L\u2019aumento degli addetti ha riguardato entrambi i generi in misura simile: il divario nei tassi di occupazione a favore degli uomini \u00e8 rimasto dunque stabile, su livelli superiori alla media italiana. Come nel 2017 \u2013 annota la Banca d\u2019Italia &#8211; \u00a0la dinamica occupazionale \u00e8 <strong>stata meno favorevole nella fascia d\u2019et\u00e0 tra i 35 e i 54 anni<\/strong>. Contrariamente a quanto registrato nel resto del paese, l\u2019<strong>occupazione \u00e8 aumentata solo per gli individui in possesso di titoli di studio inferiori o pari al diploma. <\/strong>L\u2019occupazione \u00e8 cresciuta prevalentemente tra gli autonomi, diversamente dal resto del paese. Secondo i dati Inps relativi al settore privato, <strong>i rapporti di lavoro dipendente sono aumentati in misura inferiore al 2017.<\/strong> Questo rallentamento \u00e8 riconducibile alla minore crescita dei contratti temporanei, interessati dalle modifiche intervenute con il \u2018Decreto Dignit\u00e0\u2019. Ciononostante, le assunzioni a tempo indeterminato sono state ancora lievemente negative. Poco pi\u00f9 di un quarto dei nuovi contratti stabili ha beneficiato di sgravi contributivi, un dato stabile rispetto allo scorso anno\u201d.<\/p>\n<h4>Bene export e turismo, ma pesa inefficienza PA e <strong>deficit infrastrutturale<\/strong><\/h4>\n<p>Dal rapporto affiorano per\u00f2 anche i<strong> punti di forza dell&#8217;economia calabrese<\/strong>: <strong>l&#8217;export che si rafforza e il turismo che rimane in territorio positivo<\/strong>. Assieme, inoltre, alle ottime performance di &#8220;<strong>un gruppo di aziende, high-grouwth, a crescita rapida<\/strong>, che nell&#8217;arco di un decennio <strong>hanno raddoppiato e in qualche caso quadruplicato il proprio fatturato<\/strong>. A gravare, tuttavia, secondo l&#8217;analisi di Bankitalia, sono la <strong>presenza pervasiva delle consorterie criminali<\/strong> che determina un ambiente poco favorevole alle imprese e<strong> l&#8217;inefficienza della Pubblica amministrazione<\/strong>, sommata al <strong>deficit infrastrutturale<\/strong>, ai ritardi tecnologici e alle distorsioni della concorrenza che tutto questo comporta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.bergamonews.it\/photogallery_new\/images\/2015\/08\/metalmeccanici-al-lavoro-anche-ad-agosto-516755.660x368.jpg\" alt=\"bankitalia Calabria\" width=\"637\" height=\"355\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Incidenza della povert\u00e0 e disuguaglianza dei redditi da lavoro<\/h4>\n<p>Il rapporto evidenza come la Calabria si caratterizza per una m<strong>aggiore incidenza della povert\u00e0<\/strong> e anche per una <strong>disuguaglianza dei redditi da lavoro superiore rispetto alla media delle regioni italiane<\/strong>.\u00a0 Nel capitolo dedicato alle famiglie, l\u2019istituto annota che n<strong>el 2018 la ripresa del reddito disponibile e dei consumi delle famiglie avviatasi nel 2015 \u00e8 proseguita<\/strong>, sebbene con minore intensit\u00e0. <strong>Nel 2017, ultimo anno di riferimento per i \u2018Conti economici territoriali\u2019, il reddito disponibile delle famiglie calabresi era pari, in termini pro capite, a circa 12,700 euro (18.500 in Italia)<\/strong>. La crescita registrata tra il 2014 e il 2017 si \u00e8 estesa anche al 2018, mostrando tuttavia un\u2019intensit\u00e0 modesta: in base a nostre elaborazioni su dati \u2018Prometeia\u2019, riferite al totale delle famiglie residenti in regione, <strong>nel 2018 il reddito disponibile delle famiglie \u00e8 aumentato dello 0,8%<\/strong> a prezzi costanti rispetto all\u2019anno precedente. Alla ripresa dei reddito hanno contribuito positivamente soprattutto i redditi da lavoro. Secondo stime di \u2018Prometeia\u2019, nel 2018 \u00e8<strong> proseguita l\u2019espansione dei consumi<\/strong>. Nel 2017 la spesa a media mensile di una famiglia calabrese di due persone, espressa in termini equivalenti, era pari a circa 1.730 euro, minore di un terzo rispetto alla media nazionale. Il 28% di tale spesa era destinato all\u2019abitazione (manutenzioni, utenze, canoni di affitto), una quota inferiore alla media italiana. <strong>La\u00a0 spesa per generi alimentari, pari per le famiglie calabresi al 25%<\/strong>, rappresenta invece una voce pi\u00f9 rilevante in confronto al resto del paese\u201d. Secondo Bankitalia, inoltre, in base ai dati Istat pi\u00f9 recenti, relativi al 2017, la quota di famiglie calabresi in povert\u00e0 assoluta, ovvero con un livello di spesa mensile inferiore a quello necessario per mantenere uno standard di vita minimo considerato accettabile, si attesta su <strong>livelli nettamente superiori al resto del Paese<\/strong>. Tra le misure di contrasto alla povert\u00e0, nel 2018 \u00e8 stato introdotto il Reddito di inclusione (ReI). Secondo i dati dell\u2019Inps i <strong>nuclei familiari regionali che nell\u2019anno ne hanno usufruito sono stati circa 31.000, per un totale di circa 88.000 individui<\/strong>.\u00a0 In termini relativi \u2013 si legge nel rapporto &#8211; ha beneficiato della misura <strong>il 4% delle famiglie, un\u2019incidenza in linea con quella del Mezzogiorno ma superiore alla media nazionale<\/strong>. L\u2019importo medio mensile ricevuto da ciascuna famiglia \u00e8 stato di <strong>288 euro, corrispondente a circa un decimo del reddito disponibile<\/strong> medio per famiglia. Nel 2019 il ReI \u00e8 stato sostituito dal Reddito di cittadinanza (RdC). In base alle ultime informazioni disponibili relative alle domande presentate, il numero di percettori del Reddito di Cittadinanza potrebbe risultare pi\u00f9 elevato rispetto al Reddito di inclusione, in virt\u00f9 di criteri meno stringenti per l\u2019accesso. Anche l\u2019entit\u00e0 del trattamento dovrebbe risultare superiore\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7262\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-290622\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/reddito-di-cittadinanz-1024x480-735x345.jpg\" alt=\"\" width=\"618\" height=\"290\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Infine, l\u2019istituto osserva che su un campione di famiglie in cui la persona di riferimento \u00e8 in et\u00e0 da lavoro e non sono presenti pensionati, l<strong>a disuguaglianza dei redditi da lavoro equivalenti \u00e8 nettamente superiore in Calabria rispetto alla media delle regioni italiane<\/strong> (22 rispetto a 10). In linea con quanto avvenuto in Italia, la disuguaglianza \u2013 spiega Bankitalia &#8211; \u00e8 sensibilmente aumentata in regione rispetto al 2009; solo negli anni pi\u00f9 recenti, anche a seguito del miglioramento della dinamica occupazionale, si \u00e8 registrata una parziale riduzione. Anche l\u2019indice di \u2018Gini\u2019 fornisce evidenza di una maggiore disuguaglianza del reddito da lavoro in Calabria rispetto alla media nazionale. Ci\u00f2 riflette la quota pi\u00f9 elevata di individui che vivono in famiglie senza reddito da lavoro, a fronte di un livello di disuguaglianza tra gli individui delle famiglie percettrici sostanzialmente in linea con resto del Paese\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2018 l\u2019occupazione \u00e8 cresciuta per il terzo anno consecutivo ma resta la perdurante difficolt\u00e0 per i laureati a trovare un posto di lavoro. 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