{"id":111602,"date":"2019-06-21T09:41:26","date_gmt":"2019-06-21T07:41:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/guardie-mediche-di-cosenza-e-provincia-pericolose-per-dottori-e-pazienti\/"},"modified":"2023-01-16T18:29:27","modified_gmt":"2023-01-16T17:29:27","slug":"299566-guardie-mediche-di-cosenza-e-provincia-pericolose-per-dottori-e-pazienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/299566-guardie-mediche-di-cosenza-e-provincia-pericolose-per-dottori-e-pazienti\/","title":{"rendered":"Guardie mediche di Cosenza e provincia, &#8216;pericolose&#8217; per dottori e pazienti"},"content":{"rendered":"<h4>Una serie di paradossali episodi descrive la tragica realt\u00e0 dei presidi sanitari sul territorio che non potendo offrire prestazioni adeguate riversano tutta l\u2019utenza sul Pronto Soccorso dell\u2019Annunziata<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 L\u2019Asp di Cosenza gestisce 110 <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7336\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>presidi di Guardia Medica<\/strong><\/em><\/span><\/a>. Di questi uno, quello di via delle Medaglie d\u2019Oro, lavora con tre medici. Le altre sono postazioni \u2018singole\u2019 dove i dottori si ritrovano ad affrontare i turni di notte completamente soli, senza alcun dispositivo minimo di sicurezza (in pi\u00f9 ambulatori manca finanche lo spioncino sulla porta) in locali spesso sporchi e con farmaci risicati. Sono in pochi a voler fare i turni in guardia medica, in tanti abbandonano. \u201cHo colleghe \u2013 spiega una dottoressa &#8211; che hanno scelto di non farlo pi\u00f9 perch\u00e9 non le accompagna nessuno\u201d. La carenza di personale \u00e8 tale che per non lasciare la postazione scoperta e garantire la presenze di un medico tutte le notti dalle 20:00 alle 8:00 (e di giorno nei prefestivi\/festivi) a volte i turni durano 36\/48 ore.\u00a0<strong>A dicembre scorso la carenza di medici ha costretto chi, per coscienza non voleva lasciare le postazioni scoperte, a fare anche dieci notti di fila.<\/strong><\/p>\n<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-299595 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/guardia-medica-cosenzaP_00014.gif\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"429\" title=\"\"><br \/>\nLA SICUREZZA DEI MEDICI<\/h2>\n<p>Qualche esempio aiuta a capire l\u2019incubo dei medici in guardia medica. A Rose c\u2019\u00e8 un portoncino che si sfonda con una lieve spallata e un vetro spaccato verosimilmente durante un tentativo di aggressione. A Roseto Capo Spulico una dottoressa solo grazie alla sua tenacia \u00e8 riuscita a salvarsi dalle grinfie di un finto paziente che le aveva tappato la bocca con del cotone e stava per violentarla. A Mendicino anni fa un dottore \u00e8 stato torturato per un\u2019intera notte in stile \u2018arancia meccanica\u2019. \u201cDi fatto &#8211; spiega una dottoressa &#8211; la sicurezza per noi \u00e8 pari a zero, ovunque. Ci sono ambulatori cos\u00ec isolati che se urli non ti sentir\u00e0 mai nessuno. In molte postazioni non abbiamo alcuna possibilit\u00e0 di vedere chi sta bussando, se si tratta di una persona alterata o armata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dobbiamo comunque aprire. Non possiamo rifiutarci di visitare un paziente o andare a fargli una visita domiciliare. Se ha problemi psichiatrici e va in escandescenza, non gliene si pu\u00f2 fare una colpa. Non \u00e8 lui che crea disagio, ma il sistema che non consente noi di lavorare in sicurezza\u201d. Anzi. <strong>Paradossalmente le dottoresse che durante i turni di notte trovano una persona che sta al loro fianco: o sono punibili perch\u00e9 la retribuzione \u00e8 in nero, o sono sanzionabili perch\u00e9 non potrebbe stare l\u00ec.<\/strong> Essere in due per\u00f2 significa che qualcuno pu\u00f2 chiamare aiuto. C\u2019\u00e8 chi porta il marito, un parente. Chi paga di tasca propria un accompagnatore. Chi non pu\u00f2 rischia. Le aggressioni inoltre non vengono considerate come rischio lavorativo, quindi infortunio sul lavoro, ed \u00e8 il dottore in prima persona a doversi difendere legalmente.<\/p>\n<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-299589 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/guardia-medica-cosenzaP_00008.gif\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"428\" title=\"\"><br \/>\nL\u2019INCOLUMITA\u2019 DEI PAZIENTI<\/h2>\n<p>Diverse prestazioni nelle guardie mediche cosentine non possono essere eseguite per carenze igienico \u2013 sanitarie. <strong>La sporcizia non consente di poter fare delle medicazioni scongiurando il rischio di infezioni.<\/strong> C\u2019\u00e8 chi non si assume tali responsabilit\u00e0 e chi invece interviene e poi somministra dell\u2019antibiotico al paziente. Eppure l\u2019Asp di Cosenza paga regolarmente un\u2019impresa privata per pulire le postazioni una volta a settimana. Il presidio pi\u00f9 \u2018sanificato\u2019, ad occhio nudo, sembra essere quello di Arcavacata dove le pulizie vengono eseguite da una ditta pagata dall\u2019Universit\u00e0 della Calabria. Per il resto sono i medici pi\u00f9 volenterosi, durante il proprio turno, a spolverare o rimuovere eventuali chiazze di sangue, vomito o i calcinacci che cadono dai muri. Nelle guardie mediche montane d\u2019inverno inoltre il gelo mette a rischio la salute dei pazienti costretti a doversi spogliare al freddo. \u201cNon abbiamo condizionatori &#8211; spiega uno dei sanitari che lavora nelle guardie mediche della provincia di Cosenza &#8211; . Per le ferite invece, potremmo mettere dei punti, ma non ci sono le condizioni igieniche adatte per farlo, gli attrezzi non sono sterili e l\u2019Asp non fornisce bisturi monouso, dovremmo comprarli noi. Se tutto fosse sanificato riusciremmo a sgravare il Pronto Soccorso dal carico di utenti che siamo costretti a dirottare sull\u2019Annunziata perch\u00e9 non ci sono le condizioni per intervenire nei nostri ambulatori\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-299586 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/guardia-medica-cosenzaP_00005.gif\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"428\" title=\"\"><\/p>\n<h2>I FARMACI<\/h2>\n<p>A detta dei medici \u00e8 difficile reperire anche la carta per i lettini delle visite in alcuni periodi. \u00abPossiamo dare delle medicine ai pazienti &#8211; spiega una dottoressa &#8211; e quando mancano ordinarle alla farmacia territoriale. Ovviamente dobbiamo andarle poi a prenderle, pulire gli armadietti e sistemarle. Dipende dalla sensibilit\u00e0 del medico. In una guardia medica una volta ho trovato solo cotone e disinfettante. Alcuni colleghi non se ne preoccupano e lavorano con quello che hanno o arrivano, per assurdo, a chiudersi i farmaci a chiave &#8216;cos\u00ec non si consumano&#8217;. I &#8216;salvavita&#8217; per le emergenza, per le crisi ipertensive, coliche renali, crisi respiratorie o shock anafilattico ci sono sempre. Se mancano \u00e8 responsabilit\u00e0 del medico e nessuno rischia cos\u00ec tanto. Non tutti per\u00f2 sono disposti ad andare a prendere le fiale di Voltaren per alleviare eventuali mal di schiena, preferiscono prescriverlo.<strong> Sar\u00e0 poi il paziente con la ricetta ad andare in farmacia, chiamare un infermiere privato e farsi fare la puntura.<\/strong> Ci sono anziani che vengono anche con le medicine in mano, non siamo tenuti a fare iniezioni, dovremmo gestire solo le urgenze e non somministrare terapie prescritte da altri medici. Per\u00f2 a me dispiace, non li mando mai via\u00bb. Una pratica che in alcuni posti, come la postazione dell\u2019Universit\u00e0 ad Arcavacata, \u00e8 espressamente vietata con un esplicito cartello. Chi fa una puntura ad un anziano, se viene scoperto rischia un severo reclamo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-299583 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/guardia-medica-cosenzaP_00002-420x280.gif\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"428\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LE POSTAZIONI PIU\u2019 \u2018PARTICOLARI\u2019<\/h2>\n<p>Sembrerebbe che Castiglione Cosentino sia l&#8217;unica struttura della provincia di Cosenza nuova, pulita, con una stanza per dormire decorosa, maniglioni antipanico, vetri antisfondamento. A Roges il portoncino blindato \u00e8 rotto, si chiude solo a chiave dall&#8217;interno per cui mentre il dottore visita il paziente resta aperto. A San Pietro in Guarano la porta \u00e8 ridicola, aperta o meno non fa differenza. Castrolibero ha un\u2019inferriata con vetro oscurato relativamente sicura, anche se poi la stanza delle visite al posto del muro esterno ha un vetro non infrangibile. <strong>In pi\u00f9 Andreotta pare sia sul podio delle postazioni pi\u00f9 \u2018antigieniche\u2019 con un ambulatorio fatto di ambienti sporchi (c\u2019\u00e8 chi dice di aver visto pi\u00f9 volte scarafaggi).<\/strong> Il dottore di turno, guardandosi attorno, afferma \u201ccredo nulla sia a norma\u201d. Nonostante ci\u00f2 la stessa stanza viene usata al mattino per le visite ginecologiche. Cetraro e Torano competono con Castrolibero per quanto riguarda la mole di sporcizia. A Luzzi invece pare sianoo i medici stessi che spesso fanno la colletta per pagare le pulizie. Il bagno della guardia medica di Cosenza invece \u00e8 maleodorante tanto quanto quello di un autogrill e il solaio \u00e8 pericolante. Per quanto riguarda i comfort dei medici per riposare durante i lunghi turni hanno letti dismessi dagli ospedali con materassi sfondati e zeppi di urina. Ad Aprigliano ad alcuni \u00e8 negli anni capitato di trovare escrementi di topi, ad altri di dover visitare e stare fino all\u2019alba con solo la luce del cellulare perch\u00e9 non hanno accesso al contatore chiuso a chiave. Come si lavora in queste condizioni? \u201cSiamo medici di guardia medica, siamo abituati a sopperire ad ogni emergenza\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-299573 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/IMG_20190620_065035.jpg\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"482\" title=\"\"><\/p>\n<h2>PER LA DIRIGENTE ASP &#8220;NON E&#8217; VERO&#8221;<\/h2>\n<p>La dirigente che si occupa di coordinare le guardie mediche cosentine si chiama <strong>Silvana Pizzo. Preferisce non parlare della sicurezza nelle postazioni perch\u00e9 \u201cnon \u00e8 vero che ci sono problemi e anche se ce ne fossero non \u00e8 cos\u00ec che si risolvono<\/strong>\u201d. Sulle scarse condizioni igienico sanitarie invece non ha dubbi: \u201cE&#8217; un\u2019esagerazione dire che c\u2019\u00e8 sporco. Non mi garba che si parli delle criticit\u00e0 delle guardie mediche e denuncer\u00f2 chiunque scriva qualcosa in merito\u201d. Strano per\u00f2 che la dirigente Pizzo ignori la questione della sicurezza dei suoi dipendenti visto che l\u2019Ordine dei Medici di Cosenza dal 2003 denuncia le anomalie e i rischi presenti nell&#8217;area urbana e nella provincia sollecitando l\u2019Asp ad intervenire perch\u00e9, recita una delle tante note protocollate: \u00abNon si pu\u00f2 continuare a lasciare le colleghe ed i colleghi sanitari in balia di chiunque, mettendo a repentaglio la loro via ogni notte\u00bb. Intanto ad oggi i controlli dei Nas sono costanti sull&#8217;intero territorio con un lavoro certosino e capillare che pare abbia portato a muovere diversi rilievi sulle forniture farmacologiche, nonch\u00e9 criticit\u00e0 strutturali e negli arredi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-299588 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/guardia-medica-cosenzaP_00007-420x280.gif\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"428\" title=\"\"><\/p>\n<h2>LA PROPOSTA<\/h2>\n<p>Guardie giurate, infermieri o telecamere. L\u2019ideale, per i medici, sarebbe poter disporre di personale sanitario da integrare. Ci\u00f2 consentirebbe di non lasciare scoperta la postazione in caso di visita domiciliare e di avere una mano d\u2019aiuto durante prestazioni tipo la gestione di uno shock anafilattico, in cui basta perdere un minuto di tempo per far morire il paziente. L\u2019alternativa pi\u00f9 economica sarebbe quella delle videocamere di sorveglianza dove l\u2019azienda privata che le gestisce pu\u00f2 intervenire o chiamare le forze dell\u2019ordine in caso di necessit\u00e0. \u201c<strong>Non \u00e8 difficile risolvere il problema \u2013 afferma il presidente dell\u2019Ordine dei Medici di Cosenza Eugenio Corcioni \u2013 basta avere la volont\u00e0 di farlo.<\/strong> Certo la situazione \u00e8 critica in tutta Italia dove negli ultimi anni sono 4 i colleghi uccisi tra Guardia Medica, Pronto Soccorso e Centri di Igiene Mentale. Ci sono indicazioni del Ministero dell\u2019Interno e della Sanit\u00e0 in cui si consiglia di organizzare le postazioni di Continuit\u00e0 assistenziale in ambienti vicino ad uffici e\/o servizi pubblici aperti gi\u00e0 h 24. Ad esempio se la Guardia Medica viene messa al fianco di un commissariato di Polizia o di una caserma dei carabinieri il risultato della sicurezza si raggiunge a costi molto limitati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Forse sar\u00e0 scontento il proprietario dell\u2019immobile se quest\u2019ultimo era in fitto, e magari far\u00e0 qualche pressione sul \u201cpolitico\u201d locale<\/strong>. Ed ancora, senza perdere il monte orario si potrebbe anche raddoppiare la presenza di medici accorpando alcune postazioni vicine e qui qualche difensore non del servizio, ma del campanile potrebbe protestare. Ogni soluzione razionale scontenta qualcuno, ma se il sistema si governa, migliorandolo e si spiega e si condivide un percorso nulla \u00e8 impossibile. \u00a0Speriamo che i nuovi dirigenti abbiano la voglia ed il tempo di interessarsi di questo problema che rimane un importante servizio di prossimit\u00e0 al cittadino e spesso \u00e8 l\u2019unico presidio presente sul territorio. Ritornando al tema della violenza e della sicurezza\u00a0\u00a0c\u2019\u00e8 da auspicare che in futuro, allorch\u00e9, malgrado le attenzioni prima richiamate, si dovessero verificare nuovi episodi di violenza \u00e8 utile che oltre all\u2019Ordine che l\u2019ha sempre fatto, al fianco degli operatori sanitari si costituisca parte civile anche l\u2019azienda sanitaria: purtroppo non mi \u00e8 noto un caso in cui l\u2019azienda anche se richiesta l\u2019ha mai fatto, nemmeno nel caso eclatante del collega di Diamante aggredito in conseguenza di una vaccinazione eseguita! Noi stiamo seguendo il caso con il nostro avvocato che ci ha fatto riconoscere parte civile: stiamo\u00a0\u00a0svolgendo e facciamo a mio parere solo il nostro dovere\u00bb.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una serie di paradossali episodi descrive la tragica realt\u00e0 dei presidi sanitari sul territorio che non potendo offrire prestazioni adeguate riversano tutta l\u2019utenza sul Pronto Soccorso dell\u2019Annunziata<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":111603,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[538],"class_list":["post-111602","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","tag-sanita"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111602"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111602\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}