{"id":111634,"date":"2019-06-21T17:54:01","date_gmt":"2019-06-21T15:54:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-guardie-penitenziarie-e-ndrina-pronti-al-confronto-con-i-pentiti-sono-innocenti\/"},"modified":"2023-01-16T18:29:28","modified_gmt":"2023-01-16T17:29:28","slug":"299688-cosenza-guardie-penitenziarie-e-ndrina-pronti-al-confronto-con-i-pentiti-sono-innocenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/299688-cosenza-guardie-penitenziarie-e-ndrina-pronti-al-confronto-con-i-pentiti-sono-innocenti\/","title":{"rendered":"Cosenza, guardie penitenziarie e &#8216;ndrina: pronti al confronto con i pentiti, sono innocenti"},"content":{"rendered":"<h4>Interrogatorio di garanzia stamane davanti al Gip presso il carcere di Vibo Valentia. Entrambi i poliziotti hanno risposto alle domande del giudice dichiarando l&#8217;assoluta estraneit\u00e0 ai fatti<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Non si sono sottratti alle domande del Gip a cui hanno risposto per oltre un&#8217;ora nel carcere di Vibo Valentia i due\u00a0<strong>assistenti capo della polizia penitenziaria Luigi Frassanito di 56 anni e Giovanni Porco, di 53 anni, difesi rispettivamente dagli avvocati Filippo Cinnante e Cristian Cristiano <\/strong>che avrebbero posto in essere condotte finalizzate a\u00a0<strong>favorire detenuti nel carcere<\/strong>\u00a0di Cosenza, appartenenti alle cosche di \u2018ndrangheta\u00a0<strong>\u201cLanzino\/Ru\u00e0\/Patitucci\u201d, \u201cBruni\/Zingari\u201d e \u201cRango\/Zingari\u201d. <\/strong>I due indagati <strong>si sono dichiarati estranei ai fatti<\/strong>. Frassaniti, in particolare ha dichiarato di <strong>essere pronto a qualsiasi confronto con i collaboratori di giustizia perch\u00e8 assolutamente innocente ed estraneo alla vicenda<\/strong>. Gi\u00e0 nella giornata di luned\u00ec prossimo, il legale di Porco depositer\u00e0 istanza scarcerazione.<\/p>\n<p>Dagli accertamenti portati avanti dalla <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7333\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Procura Distrettuale Antimafia<\/a><\/span><\/strong> sarebbe emerso che i due appartenenti alla Polizia Penitenziaria si sarebbero messi a disposizione delle consorterie mafiose, garantendo ai detenuti di poter continuare ad avere contatti con l\u2019esterno ed in particolare, con i sodali liberi; veicolando agli stessi messaggi, anche mediante \u201cpizzini\u201d, per sviare indagini in corso su omicidi o per impartire disposizioni sugli imprenditori destinatari di attivit\u00e0 estorsiva, per recuperare somme di danaro dovute per pregresse forniture di stupefacente o, ancora, per far filtrare notizie su reclusi che intendevano avviare percorsi di collaborazione con la giustizia.<\/p>\n<h2>PULICANO&#8217; E L&#8217;ELENCO DEI PROVENTI DELLO SPACCIO<\/h2>\n<p>Nove i pentiti che parlano dei favori ricevuti dagli assistenti capo oggi indagati: Adolfo Foggetti, Daniele Lamanna, Luca Pellicori, Ernesto Foggetti, Mattia Pulican\u00f2, Franco Bruzzese, Vincenzo De Rose, Francesco Noblea e Luciano Impieri. Dopo <strong>Adolfo Foggetti<\/strong> che racconta dei messaggi da portare all&#8217;esterno del carcere sull&#8217;omicidio Messinetti (<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7347\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">leggi qui la notizia<\/a><\/span><\/strong>)\u00a0<strong>Mattia Pulican\u00f2\u00a0<\/strong>parla di elenchi di nominativi di spacciatori che Frassanito portava fuori dal carcere a chi di dovere per recuperare i proventi di spaccio da far confluire nella bacinella. In particolare racconta: &#8220;Il mezzo pi\u00f9 comune per portare all&#8217;esterno ordini e messaggi \u00e8 per il tramite dei familiari durante i colloqui ormai sempre pi\u00f9 rischiosi per via di possibili intercettazioni. Ci avvaliamo di persone insospettabili come poliziotti penitenziari. Noi della cosca Lanzino Ru\u00e0 ci siamo avvalsi di due poliziotti che erano a nostra disposizione per fare entrare in carcere ogni confort: dolci, mp3, orologi e profumi senza passare per i canali ufficiali. Per mio conto dopo il mio arresto, nel settembre 2009, Frassanito port\u00f2 all&#8217;esterno un elenco contente tutti i nominativi delle persone che spacciavano per mio conto e quindi, le somme di denaro, che dovevano rientrare nella bacinella&#8221;.<\/p>\n<h2>IL FARMACO PER ALTERARE IL TIMBRO DI VOCE<\/h2>\n<p>&#8220;Uno dei due poliziotti &#8211; continua Pulican\u00f2 &#8211; fece entrare in carcere il farmaco utilizzato da Roberto Porcaro per fargli alterare il timbro di voce e quindi falsare una consulenza fonica in ordine ad una &#8220;intercettazione&#8221;riguardante &#8220;Terminator 4&#8221; per una minaccia di estorsione che avrebbe mosso telefonicamente ad un imprenditore edile tanto \u00e8 vero che la perizia gli fu favorevole. Nella motivazioni della sentenza di assoluzione si legge che il perito nominato dal Gup non pot\u00e9 effettuare la comparazione fonica con la voce del Porcaro in quanto &#8220;<em>la voce anonima presente in entrambi i progressivi non soddisfa i requisiti della durata. il numero dei parametri sono insufficienti. Concludiamo che ogni comparazione sarebbe impossibile perch\u00e8 il risultato non sarebbe scientificamente corretto ed accettabile<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Ovviamente i due poliziotti venivano ricompensanti con i soldi della bacinella ed altri favori. I due non avevano accesso alla sorveglianza: Frassanito dai suoi superiori non era ritenuto idoneo a tale incarico e per sua inabilit\u00e0 gli era stata ritirata l&#8217;arma. Anche Porco versava nella stessa situazione per via di un procedimento penale a cui era stato sottoposto anche se poi assolto. Per tali motivi &#8220;la roba&#8221; diretta ai detenuti dell&#8217;alta sorveglianza, che i due poliziotti facevano entrare in carcere, arrivava nella mia cella e successivamente la smistavo io tramite i lavoranti\u00bb. Pulican\u00f2 parla poi della sua detenzione in carcere dal 2009 al 2013 con una breve e intermedia interruzione in cui usufruiva di una posizione predominate rispetto ad altri detenuti insieme a Maurizio Rango, Gennaro Presta, Franco Bruzzese, Ettore Sottile, Celestino Bevilacqua detto &#8220;Ciccio&#8221;, i fratelli Mario<\/p>\n<h2>LA DROGA ENTRAVA IN CARCERE DAL CAMPO DI CALCIO<\/h2>\n<p>&#8220;All&#8217;alta sicurezza c&#8217;erano Gianfranco Bruni &#8220;U tupinaru&#8221; del nostro gruppo e Michele Bruni Bella Bella , poi arriv\u00f2 Mario Gatto. Noi decidevamo i cambio cella e sistemavamo i detenuti. In carcere entrava droga tra cui cocaina diretta a Marco Perna. Venivano lanciati dall&#8217;esterno il giorno precedente a quello in cui avrebbero giocato a calcio la sezione di Marco Perna&#8221;. A tal proposito poliziotti della penitenziaria rinvenirono una confezione di tabacco vuota all&#8217;esterno del rettangolo di gioco all&#8217;interno della quale era contenuto un involucro di hashish, marijuana e cocaina, avvolto con nastro isolante nero.<\/p>\n<h2>PROFUMI, MP3 E GENERI ALIMENTARI<\/h2>\n<p>I generi entravano tramite le guardie che avevano a che fare prevalentemente con noi &#8220;Italiani&#8221;. Dall&#8217;esterno in carcere entrava di tutto, anche dalle finestre. Sul fatto della lista fu Frassanito il mio primo contatto con l&#8217;esterno. Fu lui a venire da me e portarmi un messaggio da fuori: dovevo scrivere la lista dei soggetti che rifornivo di cocaina, spacciatori e persone dai quali dovevo recuperare i soldi. La lista la diedi a Frassanito che la port\u00f2 all&#8217;esterno cos\u00ec che altri continuassero il mio lavoro. Dalle finestre del carcere comunicavo con l&#8217;esterno, in particolare dal secondo piano: era come fare un colloquio e tutti ne erano a conoscenza. Pulican\u00f2 dichiara anche che Frassanito ha rapporti di parentela con Gianluca Marsico (condannato con sentenza irrevocabile come appartenente alla cosca Lanzino\/Ru\u00e0 Terminator 4)<\/p>\n<p>Sull&#8217;assistente capo Porco Mattia Pulican\u00f2 dichiara con certezza che venisse pagato sottolineando che in una occasione gli mand\u00f2 500 euro in contanti. \u00abA Porco oltre i soldi venivano fatti dei favori. Una volta fu fatto fare un prezzo stracciato per un banchetto in un noto ristorante\u00a0 nel 2012, per un battesimo o una comunione. Una volta io stesso diedi a Porco 500 euro per il tramite di una terza persona di Montalto Uffugo nel natale 2012. Mandai delle bottiglie di alcolici a Mario Gatto e a lui diedi 500 euro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Interrogatorio di garanzia stamane davanti al Gip presso il carcere di Vibo Valentia. 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