{"id":111666,"date":"2019-06-22T12:54:15","date_gmt":"2019-06-22T10:54:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/prodotti-al-tartufo-in-vendita-sul-web-persino-il-profumo-era-artificiale-scoperta-maxi-frode\/"},"modified":"2023-01-16T18:29:30","modified_gmt":"2023-01-16T17:29:30","slug":"299773-prodotti-al-tartufo-in-vendita-sul-web-persino-il-profumo-era-artificiale-scoperta-maxi-frode","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/299773-prodotti-al-tartufo-in-vendita-sul-web-persino-il-profumo-era-artificiale-scoperta-maxi-frode\/","title":{"rendered":"Maxi frode: prodotti al tartufo in vendita sul web, persino il profumo era artificiale"},"content":{"rendered":"<h4>Coinvolte 50 aziende in tutta Italia e anche in Calabria. Undici persone sono state denunciate. F<strong>urbetti dell\u2019e-commerce<\/strong> che proponevano prodotti, che in realt\u00e0 del tartufo avevano solo il profumo, e persino di quello era artificiale<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MACERATA &#8211; La maxi frode alimentare scoperta dai carabinieri della Forestale di Serravalle di Chienti (Macerata), coordinati dalla polizia ambientale. L&#8217;indagine ha portato alla luce una frode di prodotti aromatizzati al tartufo venduti sul web da numerose aziende, circa 50, che operano in tutta Italia. Irregolarit\u00e0 penali e amministrative sono state infatti rilevate a ditte in Toscana, Molise, Liguria, Umbria, Campania, <strong>Calabria<\/strong>, Abruzzo, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Basilicata, Puglia, Sardegna e Sicilia. Nelle Marche \u00e8 coinvolta un&#8217;azienda del Fermano.<\/p>\n<p>Gli investigatori hanno denunciato<strong> 11 persone tra proprietari e rappresentanti legali delle aziende<\/strong> che commercializzano &#8220;<strong>condimenti al tartufo<\/strong>&#8220;, tra cui una multinazionale dell&#8217;agroalimentare italiano, in quanto le etichette dei prodotti presentavano immagini di tartufi, mentre nei condimenti c&#8217;era solo una sostanza aromatizzante sintetica. Venti le violazioni amministrative contestate ad altrettante ditte, per un <strong>totale di 65mila euro.<\/strong><\/p>\n<p>Le indagini sono durate circa 6 mesi ed hanno portato alla scoperta della frode alimentare da parte di un gruppo di <strong>furbetti dell\u2019e-commerce<\/strong> che proponevano prodotti, che in realt\u00e0 del tartufo avevano solo il profumo, e persino di quello era artificiale: <strong>olii, condimenti, salumi e salse posti in vendita attraverso il web<\/strong> da numerose aziende operanti in tutto il territorio italiano.<br \/>\nTra le aziende che proponevano i \u201ccondimenti al tartufo\u201d, meglio conosciuti come \u201c<strong>olii tartufati\u201d<\/strong> anche una nota multinazionale dell\u2019agroalimentare italiano. Le etichette di tali prodotti presentavano nella parte frontale immagini accattivanti di tartufi in bella vista, mentre il tartufo all\u2019interno dei \u201ccondimenti\u201d risultava totalmente assente, in quanto sostituito da una sostanza aromatizzante di origine sintetica, il \u201cbismetiltiometano\u201d, che conferisce un\u2018aroma penetrante e volatile agli alimenti nei quali viene impiegato, imitando grossolanamente le fragranze naturali dei tartufi pregiati. Le etichette erano dunque ingannevoli e fuorvianti per i potenziali acquirenti, perch\u00e8 evocavano il tartufo naturale attraverso foto e false descrizioni. In ogni caso l\u2019utilizzo del \u201cbismetiltiometano\u201d, se correttamente dichiarato, \u00e8 legale e non pregiudizievole per la salute dei consumatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coinvolte 50 aziende in tutta Italia e anche in Calabria. Undici persone sono state denunciate. 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