{"id":111730,"date":"2019-06-24T13:45:39","date_gmt":"2019-06-24T11:45:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/gratteri-lavoro-per-la-calabria-riprendetevi-cio-che-ripuliamo-dalla-ndrangheta\/"},"modified":"2023-01-16T18:29:35","modified_gmt":"2023-01-16T17:29:35","slug":"299981-gratteri-lavoro-per-la-calabria-riprendetevi-cio-che-ripuliamo-dalla-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/299981-gratteri-lavoro-per-la-calabria-riprendetevi-cio-che-ripuliamo-dalla-ndrangheta\/","title":{"rendered":"Gratteri &#8220;lavoro per la Calabria. Riprendetevi ci\u00f2 che ripuliamo dalla &#8216;ndrangheta&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri si racconta durante la presentazione del libro <strong>La storia della \u2018ndrangheta<\/strong>, <strong>scritto insieme al giornalista\u00a0 Nicaso &#8220;la mia valvola di sfogo \u00e8 andare in campagna e gestire l&#8217;orto. Sono una persona semplice che ama stare con i contadini. Non fate politica per avere un mestiere, ma per aiutare la collettivit\u00e0. Votate tutti, tranne chi vi promette un lavoro per vostro figlio&#8221;<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO\u00a0 &#8211; &#8220;<strong>Sono l\u2019uomo delle contraddizioni<\/strong>, <strong>la persona pi\u00f9 semplice del mondo<\/strong>. Amo molto la semplicit\u00e0, n<strong>ella vita privata evito le persone sofisticate e amo stare con i contadini<\/strong>, quelli che non sanno parlare la lingua italiana, che non sono andati a scuola perch\u00e9 sin da bambini dovevano andare a lavorare, quelli che h<strong>anno le mani il doppio delle mani perch\u00e9 hanno i calli<\/strong>\u201d. Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri si racconta. Racconta <strong>l\u2019uomo che sta dietro l\u2019immagine di baluardo della legalit\u00e0<\/strong>, in prima linea nella lotta alla &#8216;ndrangheta, capo di un ufficio distrettuale che sovrintende su quasi tutta la terra madre della pi\u00f9 potente organizzazione criminale di Catanzaro.<\/p>\n<h4>La mia valvola di sfogo? quando sono in campagna<\/h4>\n<p>L\u2019occasione \u00e8 stata la presentazione del libro \u201c<strong>La storia della \u2018ndrangheta<\/strong>\u201d, <strong>scritto insieme al giornalista Antonio Nicaso, e presentato a Girifalco (Catanzaro) nell\u2019ambito della rassegna \u201cLetture di primavera\u201d<\/strong>. Intervistato dal giornalista Saverio Simone Puccio, Gratteri ha parlato di s\u00e9, delle sue abitudini, <strong>dell\u2019uomo che c\u2019\u00e8 dietro la scrivania di una delle Procure pi\u00f9 complesse d\u2019Italia<\/strong>. Lo ha fatto in una delle rare occasioni in cui \u00e8 stata presenta la moglie, mostrando anche gli sguardi di complicit\u00e0 e di tenerezza che possono scambiarsi marito e moglie. \u201cIo <strong>mi rilasso la domenica<\/strong> &#8211; ha raccontato Gratteri &#8211; <strong>quando sono nel mio orto<\/strong>, <strong>in campagna<\/strong>, quando sono con gente vera.<strong> Gente che mi parla di ulivi, di ortaggi, lattughe, pomodori e melanzane<\/strong>. Sono le uniche persone che mi fanno rilassare, perch\u00e9 in qualunque altro ambiente io sono, tutti vogliono parlare di indagini e di processi, visto che in Italia il 50 per cento della gente \u00e8 magistrato, l\u2019altro 50 \u00e8 allenatore della Nazionale di calcio\u201d.<\/p>\n<h4>Io governatore della Calabria? Sono pi\u00f9 utile come Procuratore<\/h4>\n<p>La vita da procuratore distrettuale non \u00e8 semplice: \u201cn<strong>on tutte le domeniche sono libero, ma quando accade e sono in campagna<\/strong> &#8211; ha affermato &#8211; quello \u00e8 il mio psichiatra, perch\u00e9 ognuno di noi ha bisogno di una valvola di sfogo, visto che non ci si pu\u00f2 rilassare un attimo, anche perch\u00e9 la gente ti fa lo scanner. Ci sottoponiamo a questo stress perch\u00e9 abbiamo un obiettivo, un progetto, unico per tutti: cambiare la Calabria. Perch\u00e9 quando tutti noi ci metteremo a fare bene il nostro lavoro, la Calabria la cambieremo\u201d. Indicato come ministro della Giustizia nel Governo Renzi, poi p<strong>roposto da pi\u00f9 parti come candidato presidente per la Regione Calabria<\/strong>, Gratteri ha rifiutato le sirene della politica: \u201cIo<strong> non mi candido, perch\u00e9 sono pi\u00f9 utile adesso a Catanzaro<\/strong> come procuratore della Repubblica e non nel fare politica. C\u2019\u00e8 bisogno ancora di tanto lavoro. Sono a Catanzaro da tre anni e ho costruito finalmente una squadra vera, forte\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7376\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-299411\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Gratteri-644x400.jpg\" alt=\"\" width=\"547\" height=\"340\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Cos\u00ec ho cambiato la Procura. Con me una squadra vera e forte<\/h4>\n<p>&#8220;Quando sono arrivat<strong>o c\u2019era lo sconforto per quello che ho visto, da tutti i punti di vista<\/strong>. L\u2019ordin<strong>e, gente improbabile che camminava nei corridoi della Procura ed ogni 48 ore c\u2019era una fuga di notizie.<\/strong> E tutti erano tranquilli, perch\u00e9 si erano collocati. <strong>Ho chiesto una piantina della Procura, senza nomi, in bianco, e ho disegnato la disposizione degli uffici secondo i reati.<\/strong> A questo si aggiunge una rivoluzione delle forze dell\u2019ordine, dove c\u2019erano alcuni vertici che erano a Catanzaro da otto anni. Ora a<strong>bbiamo i migliori inquirenti d\u2019Italia e la qualit\u00e0 delle indagini \u00e8 migliorata tantissimo<\/strong>. Basti pensare che abbiamo avuto da poco l\u2019ispezione ministeriale prevista ogni quattro anni e abbiamo tutti i trend positivi, non sono riusciti a trovare una cosa che non funzionava\u201d. E poi c\u2019\u00e8 il Gratteri quasi in veste di psicologo: \u201c<strong>Entro le 8,30 arrivano tutti e prendiamo il caff\u00e8<\/strong>. E questo non \u00e8 tempo perso, perch\u00e9 <strong>guardando le persone io riesco a capire se qualcuno ha problemi o se c\u2019\u00e8 qualcosa che non va<\/strong>. A quel punto lo richiamo perch\u00e9 dobbiamo affrontare il problema, altrimenti non si lavora bene. Facciamo un lavoro delicato, dove in parte abbiamo il destino di una persona o di una famiglia, e la tranquillit\u00e0 e la freddezza le devi avere\u201d.<\/p>\n<h4>Tre anni di duro lavoro: ora siamo credibili<\/h4>\n<p>Un mix di esperienze che fa dire al procuratore di Catanzaro: \u201cQueste per me sono<strong> grandi soddisfazioni, il risultato di tre anni di lavoro<\/strong>. Oggi siamo credibili, siamo attrezzati per contrastare la \u2018ndrangheta ed i reati. Come si fa ad arrivare a questi risultati? Ci vuole determinazione, e poi non fare mai particolarit\u00e0 per nessuno\u201d. Nonostante una vita blindata e impegni infiniti, Gratteri non rimane chiuso nella sua fitta agenda: <strong>\u201cOgni settimana, mediamente, circa duecento persone chiamano per avere incontri<\/strong>. Io a<strong>scolto soprattutto gli ultimi, gente da paesini pi\u00f9 sperduti della Calabria<\/strong>. Per me \u00e8 importante risolvere il dramma di un vecchietto, come la signora del Vibonese, vedova, che subiva i furti di animali del suo piccolo gregge da parte del mafiosetto di paese. Io sono pagato, con le vostre tasse, per risolvere il dramma di quella signora, questo \u00e8 il concetto che deve passare nella testa di tutti.<strong> Dopo due mesi, abbiamo arrestato il mafiosetto e quando la vecchietta \u00e8 tornata in Procura per ringraziarmi, non l\u2019avevo riconosciuta<\/strong>, era ringiovanita di dieci anni perch\u00e9 avevamo risolto il suo dramma. Questa per me \u00e8 una grande vittoria, perch\u00e9 il senso della nostra esistenza \u00e8 questo. Non si misura l\u2019importanza dell\u2019indagine in base al personaggio, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 importante l\u2019anima della persona\u201d.<\/p>\n<h4>Procuratore e scrittore<\/h4>\n<p>La notte, invece, \u00e8 <strong>del Gratteri scrittore<\/strong>: \u201cCon il professore Antonio Nicaso (con cui firma i libri, n.d.r.) <strong>tutto nasce per caso, sedici anni fa<\/strong>. Abbiamo impiegato tre anni a scrivere \u201c<strong>Fratelli di sangue<\/strong>\u201d, non ci piaceva e ricominciamo daccapo. Nessuno voleva pubblicarlo, tutti ci hanno chiuso la porta in faccia, e parliamo di grandi case editrici. Ad un certo punto, Nicaso propone una piccola casa editrice, la Pellegrini di Cosenza. Pubblichiamo il libro e vende pi\u00f9 di sessanta mila copie, il pi\u00f9 venduto da una casa editrice calabrese. A quel punto scatta la competizione tra due case editrici importanti e io chiedo di scegliere quella che potesse garantire la maggiore diffusione, perch\u00e9 l\u2019importante \u00e8 che il libro sia letto\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7377\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-299983\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Nicola-gratteri-672x400.jpg\" alt=\"\" width=\"499\" height=\"297\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Riprendetevi i territori che abbiamo &#8220;derattizzato&#8221;<\/h4>\n<p>Il dialogo di Gratteri \u00e8 tutto rivolto alla gente che lo ascolta in religioso silenzio. Ed \u00e8 a loro che lui si rivolge: \u201cUn minuto dopo che noi riusciamo a pulire un territorio, voi lo dovete occupare. N<strong>oi derattizzeremo il territorio, interverremo in modo serio<\/strong>, ma un minuto dopo<strong> bisogna scendere fisicamente in strada, occupare la piazza, occupare gli spazi che non devono essere pi\u00f9 quelli della \u2018ndrangheta<\/strong>. Allenate i bambini alla generosit\u00e0, a parlare con chi soffre e con chi ha bisogno.<strong> Fate associazioni culturali, fate politica, impegnatevi in politica<\/strong>, allenatevi a pensare ad <strong>un&#8217;amministrazione diversa, migliore, entrate in competizione<\/strong> \u2013 ha sostenuto con forza &#8211; p<strong>erch\u00e9 quella fa migliorare il territorio, ma senza pensare al potere, altrimenti facciamo il passo del gambero<\/strong> e torniamo agli errori degli altri.<\/p>\n<h4>Fate politica, ma non sia un mestiere<\/h4>\n<p><strong>Non fate politica per avere un mestiere, ma per aiutare la collettivit\u00e0<\/strong>. In questo modo, la Calabria la cambieremo veramente\u201d. Ed allora, per rimanere sul tema della politica, scattano gli appelli finali.\u00a0<strong>Il primo \u00e8 rivolto ai cittadini:<\/strong> \u201cVotate tutti, tranne chi vi promette un lavoro per vostro figlio\u201d. <strong>Il secondo agli stessi candidati<\/strong>: \u201cI candidati hanno la sindrome delle ultime 48 ore, hanno la paura di non farcela, quindi nelle ultime due notti si fanno il patto con il diavolo e sono pronti a scendere a compromessi. Anche gente insospettabile. C\u2019\u00e8 persino gente che si traveste per questi incontri segreti.<strong> Inviterei i candidati a non avere questa sindrome, perch\u00e9 poi il diavolo ti chiede il conto<\/strong> e sar\u00e0 l\u2019inizio della fine della tua libert\u00e0. Questo vale per i candidati onesti, che si candidano con tante buone intenzioni. Poi ci sono quelli che prima ancora di presentare la lista, hanno gi\u00e0 organizzato di come provare a vincere le elezioni e da chi dovere andare\u201d.<strong> Il segnale \u00e8 quello di un impegno concreto, certosino<\/strong>, reso per fare comprendere che \u201cnon dobbiamo aspettare che altri facciano per noi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri si racconta durante la presentazione del libro La storia della \u2018ndrangheta, scritto insieme al giornalista\u00a0 Nicaso &#8220;la mia valvola di sfogo \u00e8 andare in campagna e gestire l&#8217;orto. Sono una persona semplice che ama stare con i contadini. 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