{"id":111750,"date":"2019-06-24T18:36:07","date_gmt":"2019-06-24T16:36:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/turisti-incantanti-da-cosenza-sembra-una-citta-sospesa\/"},"modified":"2023-01-16T18:29:36","modified_gmt":"2023-01-16T17:29:36","slug":"300049-turisti-incantanti-da-cosenza-sembra-una-citta-sospesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/300049-turisti-incantanti-da-cosenza-sembra-una-citta-sospesa\/","title":{"rendered":"Turisti incantanti da Cosenza: \u201cSembra una citt\u00e0 sospesa\u201d"},"content":{"rendered":"<h4>Gruppi di stranieri e viaggiatori provenienti da fuori regione affascinati dal centro storico, ma preoccupati per i palazzi pericolanti<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Con l\u2019arrivo dell\u2019estate aumenta il numero di visitatori nella citt\u00e0 di Cosenza. Turisti che popolano i vicoli del centro storico incantati dalle bellezze bruzie. Due austriaci partiti in vacanza da Vienna per soggiornare sulle coste calabre hanno deciso di inserire nel proprio itinerario di viaggio Cosenza. Si dicono piacevolmente sorpresi dopo aver conosciuto l\u2019esistenza della citt\u00e0 attraverso una guida turistica della Calabria scritta in tedesco. La definiscono una citt\u00e0 molto interessante dove si mescolano modernit\u00e0 e archeologia. Un gruppo di veneti invece dopo aver sostato su Lungocrati e ascoltato dalla loro guida la storia del tesoro di Alarico non esista a definirsi incantato dal fascino cosentino. Appaiono per\u00f2 molto preoccupati per lo stato di abbandono in cui versano degli edifici palesemente a rischio crollo. \u201c<strong>E\u2019 davvero una bella citt\u00e0 \u2013 afferma una signora \u2013 per\u00f2 ci sono troppi palazzi, messi molto male, che hanno bisogno di essere ristrutturati.<\/strong> Credo che sarebbe una cosa opportuna valorizzare questo centro storico partendo proprio dal loro recupero. Risalta lo stato di abbandono e la pericolosit\u00e0 delle stutture\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-300051 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/turisti-cosenzaP_00001.gif\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"600\" title=\"\"><\/p>\n<p>A sintetizzare le suggestioni del gruppo di veneti che ha scelto di scoprire la Calabria con una serie di visite guidate \u00e8 la tour leader che oggi, per la prima volta, ha visitato Cosenza. \u201cE\u2019 una citt\u00e0 sospesa, sembra quasi disabitata. Ha le caratteristiche tipiche delle localit\u00e0 del Sud, con questo silenzio tra i vicoli, di assenza, che fanno percepire come se vi fosse una sospensione del tempo e dello spazio. Bisogna intervenire come hanno fatto per Matera \u2013 afferma &#8211; che era prima considerata una vergogna nazionale e oggi una perla del turismo nostrano. <strong>Sarebbe opportuno chiedere dei contributi e investire sulla messa in sicurezza le emergenze architettoniche pi\u00f9 urgenti<\/strong>\u201d. Un auspicio che per i residenti \u00e8 motivo di contestazione quotidiana soprattutto in vista del finanziamento da 90 milioni di euro che l\u2019amministrazione comunale di Cosenza dovr\u00e0 gestire per la riqualificazione del centro storico. Denaro attraverso il quale, ad ora, il sindaco Occhiuto sembrerebbe voglia investire per realizzare il museo virtuale di Alarico nell\u2019ex Hotel Jolly e l\u2019ovovia che trasportebbe i visitatori fino al Castello Svevo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gruppi di stranieri e viaggiatori provenienti da fuori regione affascinati dal centro storico, ma preoccupati per i palazzi pericolanti<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":111751,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[582],"class_list":["post-111750","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","tag-cosenza-vecchia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111750"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111750\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}