{"id":111904,"date":"2019-06-27T12:58:15","date_gmt":"2019-06-27T10:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/carabinieri-forestali-la-prevenzione-incendi-passa-anche-dal-cittadino\/"},"modified":"2023-01-16T18:29:46","modified_gmt":"2023-01-16T17:29:46","slug":"300603-carabinieri-forestali-la-prevenzione-incendi-passa-anche-dal-cittadino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/300603-carabinieri-forestali-la-prevenzione-incendi-passa-anche-dal-cittadino\/","title":{"rendered":"Carabinieri Forestali, la prevenzione incendi passa anche dal cittadino"},"content":{"rendered":"<h4>Coinvolgere il mondo del volontariato nelle attivit\u00e0 di sorveglianza sul territorio. Saranno monitorate con particolare attenzione tre aree, Aieta, Orsomarso e Tortora che negli anni scorsi sono state martoriate dagli incendi<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Presso il Gruppo Carabinieri Forestale di Cosenza si \u00e8 tenuta una riunione sull\u2019<strong>attivit\u00e0 di sorveglianza del territorio secondo un dispositivo partecipato con le associazioni ambientaliste ed il mondo del volontariato<\/strong> in genere unitamente alle associazioni di categoria, per l\u2019avvistamento dei focolai in alcune particolari zone in provincia di Cosenza. Un dialogo nuovo con il mondo del volontariato e con i cittadini per fare rete. Questo \u00e8 un passaggio fondamentale attraverso un sistema di pieno coinvolgimento di tutti gli attori sociali creando una situazione virtuosa che ci permetta anche di prevenire nel caso di specie l&#8217;incendi boschivi e ove necessario reprimere. Il ruolo dei carabinieri forestali non \u00e8 spegnere gli incendi perch\u00e8 le competenze sono dal<br \/>\n2017 passati in toto ai vigili del fuoco che erano gi\u00e0 attive per le regioni, ma svolgono un&#8217;opera di prevenzione e repressione sia dal punto di vista della gestione del territorio che dal punto di vista investigativo<\/p>\n<p>Il nuovo piano operativo \u00e8 stato illustrato dal comandante regionale <strong>Carabinieri Forestali Colonnello Giorgio Maria Borrelli, dal comandante del gruppo Carabinieri Forestale di Cosenza Tenente Colonnello Vincenzo Perrone e dal Capitano Cristina Potenza del Raggruppamento Carabinieri Parco del Pollino.<\/strong><\/p>\n<p>In seguito alla sperimentazione effettuata nella stagione estiva dell&#8217;anno scorso i volontari delle associazioni gi\u00e0 in convenzione con il Comando Generale dei Carabinieri come Lipu, Fare Ambiente, Guardie Ambientali D\u2019Italia, Associazione Motociclisti (invitati alla riunione) assieme a Legambiente, Federparchi, Wwf, Guide e Scout, e altre ancora, collaboreranno con le Stazioni dei carabinieri Forestali e dei Parchi, partecipando a diverse operazioni sia da postazioni fisse che motorizzate, intervenendo cos\u00ec concretamente nel contrasto del fenomeno secondo i principi della cittadinanza attiva.<\/p>\n<h3>L&#8217; ATTIVITA&#8217; DI PREVENZIONE INCENDI ESTIVI \u00c9 LEGATA AD UN EFFICACE SERVIZIO DI AVVISTAMENTO E RAPIDIT\u00c0 DELLE COMUNICAZIONI<\/h3>\n<p>Questo, mentre i militari Forestali e Parco, con il prezioso aiuto delle componenti Territoriali dell\u2019Arma, svolgeranno le attivit\u00e0 tipiche di polizia giudiziaria ed amministrativa unitamente ad altre come quelle di <strong>pubblica sicurezza, con eventuali blocchi stradali.<\/strong> Nonch\u00e9 attivit\u00e0 di <strong>perimetrazione delle aree incendiate<\/strong>, per consentire ai Comuni di pubblicare o aggiornare il Catasto delle aree percorse dal fuoco; effettueranno inoltre la <strong>repertazione scientifica di eventuali inneschi,<\/strong> mediante l\u2019impiego di militari specializzati in materia. Le Stazioni Carabinieri Forestali e quelle Parco saranno in costante collegamento con i referenti dei gruppi di volontari che parteciperanno in specifiche attivit\u00e0 di sorveglianza del territorio facilitando i compiti degli Enti preposti, velocizzando sia le attivit\u00e0 di spegnimento e quelle repressive di competenza tipica delle Forze dell\u2019Ordine.<\/p>\n<h3>LA LOTTA AGLI INCENDI<\/h3>\n<p>Il successo della lotta agli incendi estivi \u00e8 infatti legato ad un efficace servizio di avvistamento e alla rapidit\u00e0 delle operazioni; un tempestivo intervento delle forze a terra impedisce che molti incendi si trasformino da incendi di superficie ad incendi di chioma. Per giunta l\u2019utilit\u00e0 di volontari motivati come quelli delle associazioni ambientaliste possono aiutare, se opportunamente addestrati, a salvaguardare le tracce di reato nel corso degli interventi di spegnimento da parte degli addetti alla <strong>lotta attiva AIB<\/strong>. Il Comando Generale dei Carabinieri, che per la materia risponde al numero di pubblica <strong>utilit\u00e0 1515<\/strong> (emergenza ambientale), ha previsto anche di mantenere un militare referente presso la <strong>Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.)<\/strong> nella sede del settore di protezione civile della Regione Calabria. Ottimizzando cos\u00ec l\u2019organizzazione del modello A.I.B. a livello regionale. Dove trova oggi il suo momento di coordinamento e che risponde al <strong>numero verde 800496496<\/strong><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI VOLONTARI E DEL CITTADINO<\/h3>\n<p>La presenza dei Carabinieri forestali in queste particolari zone, <strong>Aieta, Orsomarso e Tortora<\/strong> e pi\u00f9 in generale su tutto il territorio provinciale e regionale, sar\u00e0 aumentata con l&#8217;arrivo di altro personale da fuori regione e naturalmente con la <strong>partecipazione attiva dei volontari e soprattutto del cittadino<\/strong> che dovr\u00e0 essere pi\u00f9 responsabile verso il proprio territorio: \u00abIl coinvolgimento dei cittadini \u00e8 massimo cos\u00ec come l&#8217;importanza strategica, tanto che il comando generale dell&#8217;Arma dei Carabinieri e il comando di vertice delle unit\u00e0 forestali e ambientali e agroalimentari da cui dipendono i carabinieri forestali hanno posto la massima attenzione sul modello organizzativo che vede le associazioni di volontariato e i cittadini coinvolti a pieno titolo nelle <strong>azioni di prevenzione<\/strong>. Oggi si parla di incendi boschivi ma pi\u00f9 in generale della tutela dell&#8217;ambiente e del territorio &#8211; dichiara alla stampa il comandante regionale Carabinieri Forestali Colonnello Giorgio Maria Borrelli -.<\/p>\n<p>Le aree individuate da parte del nucleo informativo antincendi boschivi del comando tutela forestale per quanto riguarda la Calabria in provincia di Cosenza &#8211; continua Borrelli &#8211; che comprendono il territorio all&#8217;interno del parco nazionale del Pollino vedono il coinvolgimento del reparto Parco, ossia della struttura di sorveglianza del Parco Nazionale del Pollino\u00a0 e delle aree fuori il Parco, e da qui il coinvolgimento del gruppo carabinieri Forestale che si occupa della sorveglianza al di fuori delle aree protette. Queste sono aree ritenute sensibili e che negli anni scorsi, soprattutto, ricordiamo il 2017 particolarmente aggredita da questo fenomeno. Per questi motivi il comando di vertice ha inteso individuare queste aree per <strong>intensificare l&#8217;attivit\u00e0 di controllo, di prevenzione e, dove sia necessario, di repressione del reato incendio boschivo<\/strong>, perch\u00e8 come ben sappiamo, ad ogni incendio corrisponde una reazione pi\u00f9 o meno volontaria dell&#8217;uomo che determina quel fenomeno; dobbiamo innanzitutto fare in moda che venga a<strong> svilupparsi un&#8217;azione di prevenzione del fenomeno perch\u00e8 una volta che parte l&#8217;incendio il danno \u00e8 compiuto. Noi dobbiamo prevenire il crearsi di questo danno che si produce all&#8217;istante e che per recuperarlo ci vogliono anche centinaia di anni.<\/strong>\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coinvolgere il mondo del volontariato nelle attivit\u00e0 di sorveglianza sul territorio. 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