{"id":112053,"date":"2019-06-30T07:43:24","date_gmt":"2019-06-30T05:43:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/20mila-euro-di-banchetto-nuziale-pagato-con-fondi-pubblici-denunciato-imprenditore\/"},"modified":"2023-01-16T18:29:56","modified_gmt":"2023-01-16T17:29:56","slug":"301022-20mila-euro-di-banchetto-nuziale-pagato-con-fondi-pubblici-denunciato-imprenditore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/301022-20mila-euro-di-banchetto-nuziale-pagato-con-fondi-pubblici-denunciato-imprenditore\/","title":{"rendered":"20mila euro di banchetto nuziale pagato con fondi pubblici. Denunciato imprenditore"},"content":{"rendered":"<h4>La guardia di finanza ha denunciato un imprenditore operante nel settore dei rifiuti. Ha pagato il ricevimento del suo matrimonio non di tasca sua, ma utilizzando fondi pubblici destinati a incentivare l\u2019autoimpiego in forma di microimpresa<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>GIOIA TAURO (RC) &#8211;\u00a0Un imprenditore della piana di Gioia Tauto operante nel settore dei rifiuti solidi urbani \u00e8 stato<strong> denunciato per aver pagato il proprio ricevimento nuziale con 20mila euro di fondi pubblici destinati a incentivare l\u2019autoimpiego in forma di microimpresa<\/strong>. Il deferimento \u00e8 scattato dopo un&#8217;indagine effettuata dalla<strong> Compagnia della Guardia di Finanza di Gioia Tauro<\/strong> che ha voluto vederci chiaro <strong>dopo aver ricevuto una segnalazione per operazioni sospette<\/strong> che si \u00e8 concentrata sull\u2019analisi della documentazione bancaria riconducibile alla societ\u00e0.<\/p>\n<p>Dalle indagini \u00e8 emerso che a fronte della percezione di erogazioni statali nel 2017, sono state effettuate &#8211; in concomitanza con l\u2019accreditamento di una quota di contributo per circa 20 mila euro &#8211; <strong>diverse disposizioni di pagamento, tramite bonifici bancari,<\/strong> che destavano sospetti in quanto i beneficiari risultavano essere soggetti economici operanti nel settore alberghiero e della ristorazione. Tra l\u2019altro, dall\u2019analisi e dall\u2019incrocio della documentazione acquisita dall\u2019ente pagatore Invitalia con le risultanze del conto corrente societario, \u00e8 emerso che <strong>lo stesso imprenditore, se non avesse avuto la disponibilit\u00e0 liquida di natura pubblica, non avrebbe mai potuto sostenere spese per tale entit\u00e0<\/strong>, tenuto conto dell\u2019esigua giacenza media presente sullo stesso. A conclusione dell\u2019attivit\u00e0 investigativa, l\u2019amministratore della societ\u00e0 veniva deferito alla locale Procura della Repubblica, in ordine al reato p.p. dall\u2019art 316 ter C.P. (malversazione a danno dello stato), con rispettive\u00a0 segnalazioni trasmesse all\u2019Organismo pagatore, per la sospensione ed il recupero del finanziamento complessivo, pari ad \u20ac 72.535,52 ed alla Corte dei Conti Regionale, per la sussistenza del danno erariale di \u20ac 19.765,73, causato dall\u2019indebito utilizzo del contributo pubblico, utilizzato per sostenere le spese per il proprio matrimonio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guardia di finanza ha denunciato un imprenditore operante nel settore dei rifiuti. 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