{"id":112057,"date":"2019-06-30T10:20:40","date_gmt":"2019-06-30T08:20:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidio-pangallo-pestato-a-morte-perche-aveva-una-relazione-virtuale-con-la-moglie\/"},"modified":"2023-01-16T18:29:57","modified_gmt":"2023-01-16T17:29:57","slug":"301031-omicidio-pangallo-pestato-a-morte-perche-aveva-una-relazione-virtuale-con-la-moglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/301031-omicidio-pangallo-pestato-a-morte-perche-aveva-una-relazione-virtuale-con-la-moglie\/","title":{"rendered":"Omicidio Pangallo, pestato a morte perch\u00e8 aveva una relazione virtuale con la moglie"},"content":{"rendered":"<h4>Risolto il mistero sulla morte di Domenico Pangallo. Ad uccidere il 58enne sarebbe stato il 33enne <strong>Giuseppe Cacciola che ha ucciso l&#8217;uomo dopo aver scoperto la relazione virtuale che aveva con la moglie. Il 33enne, irreperibile da 3 giorni, si \u00e8 costituito ai carabinieri ed \u00e8 stato arrestato<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROSARNO (RC) &#8211; I militari della Compagnia e del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro hanno notificato un <strong>decreto fermo di indiziato di delitto<\/strong> emesso in data 27.06.2019 a carico del 33enne <strong>Giuseppe Cacciola<\/strong>, <strong>presentatosi spontaneamente presso gli uffici del Comando dei Carabinieri Rosarno<\/strong> in quanto ritenuto responsabile del reato di omicidio ai danni di <strong>Domenico Pangallo<\/strong>, il <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7446\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>58enne ucciso mercoled\u00ec a San Ferdinando<\/strong><\/a><\/span>.<\/p>\n<h4>Pestato a morte per la relazione virtuale con la moglie<\/h4>\n<p>Il provvedimento di fermo \u00e8 giunto all\u2019esito delle preliminari ed incessanti attivit\u00e0 investigative condotte dai Carabinieri di Gioia Tauro, unitamente alla Sezione Rilievi del Comando Provinciale di Reggio Calabria, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Palmi che hanno permesso di fare luce in poco tempo sulla dinamica dell&#8217;uccisione, sul movente dell\u2019omicidio e sul contesto in cui \u00e8 maturato. Le indagini, infatti, hanno consentito di appurare che la sera del 26 giugno, <strong>Domenico Pangallo<\/strong> <strong>era stato indotto con l\u2019inganno a recarsi a San Ferdinando<\/strong> presso la casa <strong>della moglie di Giuseppe Cacciola<\/strong>\u00a0a cui era legato da una <strong>relazione virtuale<\/strong>. Una volta entrato all\u2019interno dell\u2019abitazione, <strong>il 58enne era stato ripetutamente percosso in modo violento con schiaffi e calci al volto ed ai fianchi da Giuseppe Cacciola.<\/strong> Il 33enne lo ha poi <strong>trascinato esanime sulla strada<\/strong>, proprio a pochi metri dall\u2019ingresso dell\u2019abitazione e lo ha moribondo sull&#8217;asfalto. Dopo il delitto, Giuseppe Cacciola si era reso irreperibile ed era ricercato dai Carabinieri di Gioia Tauro e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia. Ri<strong>cerca finita nel pomeriggio di ieri quando il 38enne ha deciso di costituirsi<\/strong>. L\u2019arrestato, al termine delle formalit\u00e0 di rito, sar\u00e0 associato presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria e messo a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria.<\/p>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Risolto il mistero sulla morte di Domenico Pangallo. Ad uccidere il 58enne sarebbe stato il 33enne Giuseppe Cacciola che ha ucciso l&#8217;uomo dopo aver scoperto la relazione virtuale che aveva con la moglie. Il 33enne, irreperibile da 3 giorni, si \u00e8 costituito ai carabinieri ed \u00e8 stato arrestato<\/p>\n","protected":false},"author":46,"featured_media":112058,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-112057","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/46"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112057"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112057\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112058"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}