{"id":112285,"date":"2019-07-03T20:12:02","date_gmt":"2019-07-03T18:12:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coltivava-marijuana-in-appello-ridotta-la-pena-da-tre-anni-a-sei-mesi\/"},"modified":"2023-01-16T18:30:12","modified_gmt":"2023-01-16T17:30:12","slug":"301758-coltivava-marijuana-in-appello-ridotta-la-pena-da-tre-anni-a-sei-mesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/301758-coltivava-marijuana-in-appello-ridotta-la-pena-da-tre-anni-a-sei-mesi\/","title":{"rendered":"Coltivava marijuana, in Appello ridotta la pena da tre anni a sei mesi"},"content":{"rendered":"<h4>Le piante si trovavano in un sentiero confinante con un terreno in uso ad un 47enne in cui allevava animali e si prendeva cura della terra<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; In primo grado, nel marzo del 2017, il 47enne difeso dall&#8217;avvocato Pasquale Naccarato fu condannato a tre anni di reclusione. Sentenza ribaltata in Appello nei giorni scorsi. Il giudice ha accolto le motivazioni addotte dalla difesa, derubricando il reato con una sentenza di condanna minima a sei mesi, pena sospesa. Ma il legale di fiducia fa sapere che ricorrer\u00e0 in Cassazione.<\/p>\n<p>I fatti risalgono al settembre del 2014 quando i carabinieri della Presila scoprirono una zona di campagna, defilata e disabitata. In mezzo ad un querceto, dissimulate nella boscaglia, furono rinvenute 10 piante di marijuana disposte su due file una a monte e l&#8217;altra a valle. I militari dell&#8217;Arma proseguirono nella ispezione delle baracche nei pressi del ritrovamento delle piante, all&#8217;interno delle quali il 47enne allevava maiali e galline. La perquisizione diede esito negativo. Furono estirpate le piante e da un&#8217;analisi effettuata dai laboratori Arpacal risult\u00f2 un presunto ricavo di ben 353 dosi. Secondo gli investigatori dell&#8217;Arma che effettuarono appostamenti, registrarono una presenza assidua del 47enne che si intratteneva &#8220;<em>dando da mangiare agli animali e prendendosi cura della terra<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>I carabinieri in sede di escussione illustrarono il luogo dove era ubicato il campo in cui furono scoperte le piante. &#8220;A<em>vevano dovuto percorrere 20 metri in parallelo con i binari per giungere al terreno di cui aveva la disponibilit\u00e0 l&#8217;imputato e che era recintato da tre lati, avendo libera la sola parte retrostante. L&#8217;ingresso del terreno era chiuso\u00a0 da un cancello costruito con una rete metallica matrimoniale, chiusa da catena e lucchetto.\u00a0Sotto il terreno vi era un querceto cui si accedeva tramite un sentiero, che partiva dal campo in uso al 47enne e solo dopo 80 metri era situata la prima fila di piante di marijuana. Poco pi\u00f9 distante la seconda fila<\/em>&#8220;. <strong>Per i carabinieri solo il 47enne poteva avere accesso al sentiero, ma di fatto quel sentiero non apparteneva al terreno dell&#8217;imputato, n\u00e9 lo videro addentrarsi durante il periodo di appostamento.\u00a0<\/strong>La difesa durante l&#8217;udienza ha ripercorso le tappe investigative e il Giudice accogliendo il ricorso presentato ha derubricato il reato per lieve entit\u00e0 del fatto, rimettendo in libert\u00e0 l&#8217;imputato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le piante si trovavano in un sentiero confinante con un terreno in uso ad un 47enne in cui allevava animali e si prendeva cura della terra<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":112286,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,28],"tags":[],"class_list":["post-112285","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112285\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}