{"id":112313,"date":"2019-07-04T11:30:03","date_gmt":"2019-07-04T09:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/carceri-vergogna-italiana-laggressione-a-paola-detenuti-deboli-e-poliziotti-a-rischio\/"},"modified":"2023-01-16T18:30:13","modified_gmt":"2023-01-16T17:30:13","slug":"301907-carceri-vergogna-italiana-laggressione-a-paola-detenuti-deboli-e-poliziotti-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/301907-carceri-vergogna-italiana-laggressione-a-paola-detenuti-deboli-e-poliziotti-a-rischio\/","title":{"rendered":"Carceri, vergogna italiana: aggressione a Paola, detenuti deboli e poliziotti a rischio"},"content":{"rendered":"<h4>E&#8217; una lotta continua per non soccombere sia per i reclusi che per i poliziotti. Dopo il caso della tentata aggressione a Paola, emerge chiaramente la fragilit\u00e0 del sistema carcerario: &#8220;una vergogna tutta italiana&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Dopo il tentativo da parte di alcuni detenuti, al carcere di Paola, di mettere in atto un\u2019azione punitiva nei confronti di un altro detenuto, che \u00e8 stato sventato dalla Polizia penitenziaria emergono sempre con maggiore frequenza casi del genere, se non pi\u00f9 gravi. Nelle carceri i suicidi dei detenuti segnano il 400% in pi\u00f9 rispetto all\u2019esterno. Poliziotti pi\u00f9 700% rispetto ad altri lavori. \u00abChe cosa dobbiamo aspettarci ancora in questa torrida estate nelle carceri italiane? Un&#8217;autentica azione punitiva nei confronti di un altro detenuto, sventata dalla Polizia penitenziaria nel <strong>carcere di Paola (Cs)<\/strong>; una rissa tra 25 detenuti ad Ivrea che ha visto contrapposti un gruppo di detenuti italiani e uno di nordafricani che si sono fronteggiati con bastoni di legno, sgabelli, manici di scopa; tre morti in tre giorni nel carcere di Poggioreale a Napoli, di cui una per \u2018cause naturali\u2019. Che cosa dobbiamo aspettarci ancora in questa torrida estate nelle carceri italiane?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019interrogativo di <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7533\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Aldo Di Giacomo<\/a><\/span>, segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP<\/strong>. sottolineando di aver ampiamente messo in guardia l\u2019Amministrazione Penitenziaria e il Ministero Grazia e Giustizia sulla situazione esplosiva delle carceri italiane. Negli istituti penitenziari della penisola oramai \u00e8 una lotta continua per non soccombere.<\/p>\n<h2>I detenuti deboli e i poliziotti a rischio<\/h2>\n<p>\u00abPer i <strong>detenuti pi\u00f9 deboli \u00e8 una lotta per arrivare a fine giornata<\/strong> &#8211; prosegue Di Giacomo &#8211; senza essere stati <strong>picchiati, violentati, senza aver subito minaccia<\/strong> e con ancora in tasca la voglia di non farla finita. Per i <strong>poliziotti<\/strong> l\u2019obiettivo \u00e8 quello di <strong>non finire in ospedale<\/strong> perch\u00e8 presi a pugni dal delinquente di turno o trovandosi in una rissa o peccio trovare un detenuto morto, riuscendo a fine giornata a conservare uno stato mentale tale da consentire un sereno rientro in famiglia. Nelle carceri si muore senza l\u2019interesse di nessuno. Detenuti e poliziotti accomunati da una sofferenza che non interessa realmente alla politica che si limita a proclami ed <strong>all&#8217;amministrazione penitenziaria che vive anni luce dai reali problemi delle carceri<\/strong> senza <strong>nessuna capacit\u00e0 di risolverli<\/strong>. In questo momento non siamo gli unici ad aver capito le condizioni reali degli istituti penitenziaria italiani\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-279097 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Il-Capo-dello-Stato-presidente-repubblica-italiana-sergio-mattarella.jpg\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"311\" title=\"\"><\/p>\n<p>Va segnalato <strong>l\u2019accorato appello rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella<\/strong> affinch\u00e9 intervenga sulla drammatica situazione delle carceri venuto da un gruppo di penalisti napoletani, che ha inviato una lettera al Capo dello Stato:<strong> \u00abLe nostre carceri sono polveriera pirica destinata ad incagliarsi ad ogni scintilla\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn <strong>appello<\/strong> che cade alla vigilia dello <strong>sciopero<\/strong> nazionale proclamato il <strong>9 luglio<\/strong> prossimo dall\u2019Unione delle Camere penali proprio per protestare contro la politica del Governo circa il mondo delle carceri. Come gli avvocati anche noi del Sindacato di Polizia Penitenziaria \u2013 dice Di Giacomo \u2013 siamo convinti che il Presidente Mattarella resta l\u2019ultimo baluardo di tutela di uomini e donne in divisa che tutti i giorni mettono a rischio la propria vita e di tutela dei detenuti condividendo la necessit\u00e0 che adotti \u00abi provvedimenti necessari a rendere i nostri istituti detentivi, e la vita che in essi si svolge, confermi alle <strong>leggi nazionali e sovranazionali<\/strong>, e degne di uno stato democratico occidentale\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa politica italiana continua a comportarsi da \u201cstruzzo\u201d facendo finta di niente salvo ad urlare, alla pancia degli italiani, la voglia di aumentare gli arresti. Il <strong>Ministro Salvini<\/strong> parla addirittura di 12 mila nuove persone in cella (sono nella provincia di napoli) come se le condizioni di sovraffollamento con tutto ci\u00f2 che comporta per il personale penitenziario e i detenuti fossero una nostra fantasia\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; una lotta continua per non soccombere sia per i reclusi che per i poliziotti. 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