{"id":112337,"date":"2019-07-04T16:48:32","date_gmt":"2019-07-04T14:48:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/psichiatria-per-i-tso-cosentini-mancano-posti-letto-nellintero-meridione\/"},"modified":"2023-01-16T18:30:15","modified_gmt":"2023-01-16T17:30:15","slug":"301960-psichiatria-per-i-tso-cosentini-mancano-posti-letto-nellintero-meridione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/301960-psichiatria-per-i-tso-cosentini-mancano-posti-letto-nellintero-meridione\/","title":{"rendered":"Psichiatria: per i TSO cosentini mancano posti letto nell\u2019intero Meridione"},"content":{"rendered":"<h4>\nUn uomo \u00e8 stato costretto a restare in casa in stato di agitazione per circa due giorni. Aumentano i ricoveri tra i giovanissimi<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 La carenza di personale continua a generare mostri nella sanit\u00e0 cosentina. Solo ieri si \u00e8 riusciti a trovare un posto letto ad un 43enne del Tirreno cosentino per il quale era stato richiesto un Trattamento Sanitario Obbligatorio d\u2019urgenza circa 48 ore prima. <strong>Un lasso di tempo infinito per la famiglia costretta a convivere in silenzion con il dramma della malattia mentale.<\/strong> La provincia di Cosenza attualmente riesce a fornire assistenza a meno della met\u00e0 dei richiedenti: il 48% nel 2018 (81 TSO su un totale di 169). Gli altri vengono trasferiti nelle altre Asp calabresi e spesso fuori regione a centinaia di chilometri di distanza. In questi giorni si \u00e8 superato il limite. Nell\u2019intero Sud Italia pare non ci siano posti letto per i ricoveri psichiatrici d\u2019urgenza provenienti dal cosentino. L\u2019unica soluzione \u00e8 aspettare. Una situazione preoccupante soprattutto nella stagione estiva quando le patologie mentali si acutizzano e si raggiunge il picco delle richieste di TSO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono infatti solo quattro i presidi sanitari in provincia (ad Acri \u00e8 stato chiuso) che possono accogliere i pazienti psichiatrici: gli ospedali di Cosenza, Cetraro, Corigliano (per i TSO) e la clinica privata Villa Verde (solo per i ricoveri ordinari). Per un totale di circa 20 posti per gli acuti, gli altri dovrebbero invece essere seguiti dai Centri di Salute Mentale. Numeri che variano in base alla disponibilit\u00e0 di personale in quanto, per legge, deve esistere un rapporto fisso da rispettare tra il numero di infermieri e degenti. Cos\u00ec succede che <strong>per assurdo nel reparto di Psichiatria dell\u2019Annunziata siano occupati solo la met\u00e0 dei posti, per\u00f2 non vi sia la possibilit\u00e0 di fare ricoveri<\/strong> e si debba trasferire i pazienti in altre citt\u00e0 o regioni. Ricoveri della durata di sette giorni (se non vi sono particolari esigenze terapeutiche) che provocano ulteriori disagi per il paziente che, prelevato all\u2019improvviso con la forza dal luogo in cui si trovava, non ha la possibilit\u00e0 di portare con s\u00e9 pigiama, intimo, ecc., mentre viene allontanato in maniera coatta dagli affetti familiari. Al momento delle dimissioni dovrebbe poi provvedere in maniera autonoma a rientrare nella propria citt\u00e0. Se per\u00f2 non ha denaro e non ha mezzi per muoversi in teoria dovrebbero intervenire i servizi sociali del Comune in cui risiede. Bisogna per\u00f2 ricordare che sono numerosi i municipi del cosentino che non hanno assistenti sociali nel proprio organico. In tal caso sembrerebbe siano i Centri di Salute Mentale del territorio ad occuparsene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA PROCEDURA<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 2013 con il riassetto della rete psichiatrica in Calabria tutte le urgenze sono state affidate al 118. Agli psichiatri dei Centri di Salute Mentale (Cosenza, Rende, Montalto Uffugo, Acri, Amantea, Castrovillari, Corigliano, Paola, San Giovanni in Fiore, Scalea, Roggiano Gravina, Rogliano, Rossano e Trebisacce) \u00e8 affidato il solo compito di eventuale consulenza nell\u2019immediato ed assistenza sul lungo termine dopo le dimissioni. <strong>Se un cittadino si trova in stato confusionale viene quindi soccorso da un medico che non \u00e8 uno psichiatra. Ci\u00f2 paralizza per almeno quattro ore l\u2019ambulanza<\/strong> intervenuta che dovr\u00e0 attendere \u2018\u2019per toccare il paziente\u2019\u2019 l\u2019ordinanza del Sindaco e la conferma del giudice tutelare per poi procedere con la terapia obbligatoria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>COME SONO CAMBIATI I PAZIENTI PSICHIATRICI A COSENZA<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dagli anni Ottanta ad oggi l\u2019aumento di ricoveri tra i giovanissimi (19-21 anni) \u00e8 aumentato vertiginosamente. A spiegarlo \u00e8 chi da quasi 40 anni lavora nei servizi psichiatrici cosentini. Ad oggi a suo dire, nell\u2019Asp di Cosenza i ragazzi che vengono presi in carico hanno perlopi\u00f9 disturbi della personalit\u00e0 provocati dall\u2019uso di stupefacenti. Se si amplia la fascia d\u2019et\u00e0 fino ai 40 anni si nota la maggiore diffusione di disturbi alimentari, psicosi croniche e depressione. <strong>Cosenza non \u00e8 immune alle nuove dipendenze e fenomeni legati al disagio giovanile. Sono gi\u00e0 due i casi di hikikomori<\/strong>\u00a0 registrati, una dipendenza che induce all\u2019isolamento totale dal mondo reale e a rifugiarsi nei dispositivi informativi.\u00a0 &#8220;La crisi sociale \u2013 spiega il dottore \u2013 \u00e8 strettamente connessa alla malattia mentale. La vita del nuovo millennio \u00e8 troppo veloce, tesa, con pochi rapporti umani ed i giovani sono i pi\u00f9 esposti. Di contro ne soffrono i pi\u00f9\u00a0 anziani dove \u00e8 la solitudine a farla da padrone\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LE PROPOSTE<\/h2>\n<p>Per alcuni medici la soluzione pi\u00f9 immediata sarebbe quella di riservare un posto letto per i TSO nei reparti di Psichiatria della provincia di Cosenza. L\u2019Asp di Cosenza ha cos\u00ec aperto un tavolo tecnico per vagliare l\u2019opportunit\u00e0 di poter applicare questo protocollo negli ospedali di Cosenza, Cetraro e Corigliano. C\u2019\u00e8 chi invece guarda oltre, cercando un rimedio definitivo al problema creando dei Centri Gestionali della Crisi come \u00e8 stato fatto in Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Toscana. Si tratta di strutture intermedie che possono accogliere pazienti trattabili in 48 ore come quelli provocati dall\u2019abuso di alcool, eroina, cocaina. <strong>\u201cOgni ricovero \u2013 afferma chi lavora da decenni in Psichiatria \u2013 \u00e8 una sconfitta.<\/strong> Se nei presidi sanitari territoriali come i CSM si lavorasse con personale sufficiente in grado di agire sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e seguire il paziente, sostenendo le famiglie, i pazienti non avrebbero scompensi cos\u00ec frequenti e si ridurrebbe alla base il numero di richieste di Trattamento Sanitario Obbligatorio\u201d. Indicazioni che rilevano ancora una volta le criticit\u00e0 dei servizi territoriali dell\u2019Asp di Cosenza che condanna i pazienti psichiatrici a subire disagi estremi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Immagine di repertorio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un uomo \u00e8 stato costretto a restare in casa in stato di agitazione per circa due giorni. 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