{"id":112355,"date":"2019-07-05T02:14:57","date_gmt":"2019-07-05T00:14:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/palpeggia-le-ragazze-a-rende-senegalese-torna-in-liberta\/"},"modified":"2023-01-16T18:30:16","modified_gmt":"2023-01-16T17:30:16","slug":"302029-palpeggia-le-ragazze-a-rende-senegalese-torna-in-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/302029-palpeggia-le-ragazze-a-rende-senegalese-torna-in-liberta\/","title":{"rendered":"Palpeggia le ragazze a Rende, senegalese torna in libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Era detenuto in carcere dal 29 gennaio scorso e rischiava una condanna dai cinque ai dieci anni per violenza sessuale<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; E&#8217; stato condannato ad un anno e undici mesi, pena sospesa per lieve entit\u00e0 del reato. Il legale dell&#8217;imputato, l&#8217;avvocato Eugenio Naccarato, nella sua arringa difensiva ha portato all&#8217;attenzione del Collegio giudicante presieduto dal giudice Carpino come in molte delle denunce presentate dalle vittime non sia stato consumato nessun atto di violenza sessuale o palpeggiamento e le stesse vittime abbiano confermato la gentilezza del senegalese quando entrava nei negozi per vendere la sua mercanzia. M.D. 44enne ambulante senegalese con l\u2019accusa di violenza sessuale continuata (<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5931\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">leggi qui la notizia<\/a><\/strong><\/span>)<\/p>\n<p>&#8220;La violenza consistita nel toccare la persona si \u00e8 ridimensionata nel corso dell\u2019istruttoria &#8211; afferma l&#8217;avvocato Naccarato durante la discussione &#8211; . Si potrebbe ragionare sulla condotta e sulla reale sussistenza del reato. Non abbiamo fatti che si desuma la condotta per commettere violenza sessuale. Il comportamento \u00e8 sempre quello di una persona che entra nel negozio per vendere oggetti&#8221;. Cita una parte di una dichiarazione resa da una delle vittime. &#8220;<em>Arriva nel negozio e chiede di far vedere la spalla e con una mossa fulminea tentava di palpeggiarmi il seno ma io con una mossa fulminea mi sottraggo<\/em>&#8220;. Poi riprende la difesa: &#8220;Lui tenta di dare un oggetto nelle mani delle persone. E\u2019 ovvio che in questo caso non si pu\u00f2 desumere la univocit\u00e0 dell\u2019atto sessuale. In realt\u00e0 non \u00e8 neanche stata sfiorata. Noi siamo ai minimi del livello di gravit\u00e0 della violenza sessuale. In sette anni in italia ha ottenuto un permesso di soggiorno e non ha mai avuto nessuna segnalazione, nemmeno per una multa; \u00e8 anche stato in un centro di accoglienza e non \u00e8 mai successo nulla: il direttore lo etichetta come persone scrupolosa e anche le vittime escusse hanno sempre detto dell&#8217;imputato di una persona gentile&#8221;<\/p>\n<p>La difesa del senegalese ha chiesto l&#8217;assoluzione perch\u00e9 il fatto non sussiste o, in via subordinata, la condanna alla minima della pena contenuta nei due anni contro la pubblica accusa che al termine della requisitoria ha chiesto la condanna con la concessione di attenuanti generiche\u00a0 2 anni e sei mesi per fatto di lieve entit\u00e0. Al termine della Camera di Consiglio il Collegio ha condannato il senegalese ad un anno e undici mesi, pena sospesa con l&#8217;attenuante speciale della minore gravit\u00e0 di cui al terzo comma dell&#8217;articolo 609 bis e le attenuanti generiche e la immediata scarcerazione. Dopo sette mesi M.D. 44enne ambulante senegalese torna libero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era detenuto in carcere dal 29 gennaio scorso e rischiava una condanna dai cinque ai dieci anni per violenza sessuale<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":112356,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-112355","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112355"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112355\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}