{"id":112505,"date":"2019-07-09T04:42:50","date_gmt":"2019-07-09T02:42:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/spaccio-in-famiglia-sei-persone-in-manette-a-capo-una-donna\/"},"modified":"2023-01-16T18:30:26","modified_gmt":"2023-01-16T17:30:26","slug":"302517-spaccio-in-famiglia-sei-persone-in-manette-a-capo-una-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/302517-spaccio-in-famiglia-sei-persone-in-manette-a-capo-una-donna\/","title":{"rendered":"Spaccio in famiglia, sei persone in manette. A capo una donna"},"content":{"rendered":"<h4>I carabinieri hanno arrestato un intero nucleo familiare con l\u2019accusa di associazione ai fini di spaccio di droga.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LOCRI (RC) &#8211; Il blitz \u00e8 scattato alle prime ore di questa mattina, nelle provincia di Reggio Calabria. L&#8217;operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria ha portato all&#8217;esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di <strong>6 persone accusate<\/strong> a vario titolo di associazione finalizzata all\u2019acquisto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">VIDEO<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione Nikita\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oqGhv5E-_nU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>L\u2019organizzazione, che aveva base nel territorio di Benestare, aveva strutturato in maniera intensiva lo spaccio di droga, avendo come<strong> capo dell\u2019organizzazione una donna<\/strong>, che coordinava i suoi figli nello spaccio di droga sia ai consumatori \u201cfinali\u201d quanto la fornitura ad altri spacciatori.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione denominata Nikita dunque, \u00e8 finita in manette la stessa donna, <strong>Teresa Pizzata, vedova, di 56 anni,<\/strong> secondo quanto emerso dalle indagini, attraverso un&#8217;attivit\u00e0 di spaccio strutturata e intensiva coordinava i figli <strong>Giuseppe Musolino (33), Rosario (30) e Antonio (25)<\/strong> sia nella vendita ai consumatori finali sia nella fornitura ad altri spacciatori, gli altri due arrestati: Giovanni Argir\u00f2 (40) e Mario Bottari (47).<\/p>\n<h3>Il ruolo della vedova Pizzata<\/h3>\n<p>Dalle indagini \u00e8 emerso in modo chiaro il ruolo direttivo svolto da <strong>Teresa Pizzata<\/strong> che, in qualit\u00e0 di capofamiglia, dirigeva le attivit\u00e0 criminali. In un vallone ubicato in un&#8217;area demaniale vicina all&#8217;abitazione della donna, i quattro componenti del nucleo familiare detenevano consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti in nascondigli ideati e protetti dalla vegetazione o in vicini immobili rustici.<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 di spaccio della famiglia \u00e8 stata provata e i <strong>componenti concordavano quantit\u00e0, tipologia e prezzo con una serie di clienti fidelizzati<\/strong> ai quali a volte recapitavano a domicilio lo stupefacente. In una circostanza i <strong>fratelli Musolino<\/strong> e la loro <strong>madre<\/strong> si sarebbero resi protagonisti anche di un episodio di violenza nei confronti di Giovanni Argir\u00f2, anche lui indagato. Qualche giorno prima infatti, su una via vicina all&#8217;abitazione della famiglia Musolino, una pattuglia dei carabinieri aveva rinvenuto un barattolo di vetro con 9 grammi di cocaina e 47 grammi di eroina e l&#8217;aggressione a calci e pugni contro Argir\u00f2, secondo gli investigatori, \u00e8 maturata proprio perch\u00e9 i Musolino lo hanno ritenuto <strong>responsabile della sottrazione dello stupefacente<\/strong>. Accertato, inoltre, un singolo episodio di detenzione abusiva e porto in luogo pubblico di arma da fuoco da parte di Antonio Musolino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri hanno arrestato un intero nucleo familiare con l\u2019accusa di associazione ai fini di spaccio di droga.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":112506,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-112505","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112505","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112505"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112505\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}