{"id":112651,"date":"2019-07-11T11:04:51","date_gmt":"2019-07-11T09:04:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/maria-chindamo-le-telecamere-manomesse-e-le-dichiarazioni-di-mancuso\/"},"modified":"2023-01-16T18:30:36","modified_gmt":"2023-01-16T17:30:36","slug":"302946-maria-chindamo-le-telecamere-manomesse-e-le-dichiarazioni-di-mancuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/302946-maria-chindamo-le-telecamere-manomesse-e-le-dichiarazioni-di-mancuso\/","title":{"rendered":"Maria Chindamo, le telecamere manomesse e le dichiarazioni di Mancuso"},"content":{"rendered":"<h4>Proprio le manomissioni al sistema di videosorveglianza sarebbero state fondamentali per arrivare all&#8217;arresto di Salvatore Ascone che insieme all&#8217;operaio romeno, avrebbero manipolato il sistema<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VIBO VALENTIA &#8211; Le analisi svolte dai Carabinieri sulla &#8216;<strong>scatola nera<\/strong>&#8216; ovvero sui file del sistema di videosorveglianza hanno ha messo in luce tutte le manovre effettuate dagli indagati e i dati emersi sono ritenuti inoppugnabili perch\u00e8 documentano proprio le manomissioni effettuate esattamente la sera prima della scomparsa <strong>dell&#8217;imprenditrice 44enne<\/strong>. Secondo gli investigatori tale manomissione \u00e8 inequivocabilmente propedeutica al delitto che era stato pianificato per la mattinata successiva ad opera degli esecutori materiali. Gli assassini di <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7617\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Maria Chindamo<\/a><\/strong><\/span> sapevano cos\u00ec, che avrebbero potuto procedere indisturbati nel loro disegno criminale e non essere ripresi<\/p>\n<p>Ma la Procura di Vibo Valentia ha pochi dubbi: Maria Chindamo \u00e8 stata brutalmente assassinata e l&#8217;omicidio sarebbe stato compiuto da persone al momento non identificate intorno alle 7.00 di quel 6 maggio 2016. Gli assassini l&#8217;avrebbero attesa davanti all&#8217;azienda dove poi uno dei suoi dipendenti trov\u00f2 l\u2019auto con il motore acceso, l\u2019impianto stereo a tutto volume e tracce di sangue sulla carrozzeria della sua Dacia e al suo interno tutti gli effetti personali, compresa la borsa contenente oltre mille euro in contanti.<\/p>\n<p>Un puzzle fatto di dati tecnici, dichiarazioni degli indagati e perlustrazione e osservazione dell\u2019area, che ha portato i carabinieri alla prima e importante svolta: l\u2019individuazione di quelli che per l\u2019accusa sarebbero \u201cdue dei correi\u201d dell\u2019efferato delitto.<\/p>\n<p>Maria Chindamo, secondo i militari, \u00e8 stata aggredita appena scesa dall&#8217;auto e poi caricata con la forza, da uno o pi\u00f9 persone, su un altro mezzo con cui gli autori si sarebbero allontanati. Le tracce ematiche dimostrano la colluttazione avvenuta in pi\u00f9 fasi. Una scena ch sarebbe stata immortalata dall\u2019impianto di videosorveglianza se non fosse stato manomesso. Per questo motivo Salvatore Ascone e Gheorghe Laurentiu Nicolae sono indagati perch\u00e9, secondo l\u2019accusa. A compiere questa azione infatti, sarebbero stati proprio loro. Avrebbero manipolato il sistema di videosorveglianza \u201ctramite un\u2019interruzione di alimentazione dell\u2019hard disk interno, cagionata da un intervento manuale diretto ad inibire in tal modo la funzione di registrazione\u201d.<\/p>\n<h3>L&#8217;interrogatorio nel 2017 dell&#8217;arrestato<\/h3>\n<p>Agli investigatori che nel maggio del 2017 lo interrogarono, Ascone dichiar\u00f2 testualmente:<em> \u201cLe chiavi della casa dove sta custodito l\u2019Hard disk ce lo ho solo io oppure mia moglie. Sicuramente nessuno pu\u00f2 aver avuto accesso all\u2019abitazione perch\u00e9 c\u2019\u00e8 anche un impianto di allarme ed arriva la segnalazione sul telefonino mio, di mia moglie e dell\u2019operaio che si chiama Nicolai\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ma ad aggravare la posizione di Ascone ci sono le dichiarazioni fornite dal neo collaboratore di giustizia Mancuso che rafforzano l\u2019ipotesi accusatoria di una manomissione temporanea volontaria del sistema di videosorveglianza. Il figlio di Panteleone Mancuso, alias &#8220;l\u2019ingegnere&#8221;, aveva una <strong>frequentazione quasi giornaliera con gli Ascone<\/strong> e conosceva le abitudini della famiglia.<\/p>\n<p>\u201cHo sempre notato &#8211; ha detto agli investigatori &#8211; che era solito monitorare con sistemi di videosorveglianza tutti i luoghi di sua propriet\u00e0, sia l\u2019abitazione, sia la casa in campagna, nonch\u00e9 i capannoni e i luoghi in cui aveva beni e animali\u2026 omissis \u2026 Era particolarmente attento al funzionamento di questo sistema al punto che quando c\u2019erano dei guasti subito chiamava il tecnico affinch\u00e9 se ne occupasse\u201d. Proprio il mancato funzionamento delle telecamere il giorno dell\u2019omicidio della donna fu oggetto di un colloquio tra Emanuele Mancuso e gli Ascone dopo la scomparsa della donna. \u201cSalvatore Ascone mi disse \u2013 spiega agli inquirenti il collaboratore di giustizia &#8211; che le telecamere erano spente proprio quel giorno\u201d. La rivelazione fece agitare la moglie che si affrett\u00f2 a precisare che si trattava di un malfunzionamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proprio le manomissioni al sistema di videosorveglianza sarebbero state fondamentali per arrivare all&#8217;arresto di Salvatore Ascone che insieme all&#8217;operaio romeno, avrebbero manipolato il sistema<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":112652,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-112651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112651"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112651\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112652"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}