{"id":112719,"date":"2019-07-13T06:05:36","date_gmt":"2019-07-13T04:05:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/fare-il-bagno-dopo-mangiato-si-puo\/"},"modified":"2023-01-16T18:30:41","modified_gmt":"2023-01-16T17:30:41","slug":"303166-fare-il-bagno-dopo-mangiato-si-puo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/303166-fare-il-bagno-dopo-mangiato-si-puo\/","title":{"rendered":"Fare il bagno dopo mangiato. Si pu\u00f2?"},"content":{"rendered":"<h4>E&#8217; davvero necessario restare fuori dall\u2019acqua dopo aver mangiato, e per quanto tempo?<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fare il bagno dopo mangiato, la controversia \u00e8 alimentata anche dal fatto che i comportamenti e le opinioni in materia sono diversi. La congestione digestiva \u00e8 un evento che si verifica quando il <strong>brusco abbassamento della temperatura<\/strong> corporea fa defluire una quota importante del flusso sanguigno dal centro dell\u2019organismo verso la periferia, per riportare in equilibrio la temperatura interna. Durante la digestione, per\u00f2, la maggior parte del volume sanguigno confluisce verso gli organi interni per facilitare i processi di trasformazione del cibo e per ossigenare meglio gli organi al lavoro: il brusco spostamento del sangue pu\u00f2 provocare il blocco della digestione e un senso di malessere, anche intenso, e al limite lo svenimento. In questo caso, il nuotatore non \u00e8 pi\u00f9 in grado di reggersi a galla e, se non viene immediatamente soccorso, pu\u00f2 annegare. Soprattutto sui social gira la notizia secondo cui fare il bagno dopo mangiato non comporterebbe alcun rischio. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec? Il\u00a0<strong>Ministero della Salute<\/strong>\u00a0ribadisce che \u00e8\u00a0<strong>sempre\u00a0<\/strong>il caso di\u00a0<strong>aspettare almeno tre ore<\/strong>\u00a0dal pasto. Ma se proprio non riesci ad aspettare ecco alcuni<strong>\u00a0consigli<\/strong>\u00a0per\u00a0<strong>rinfrescarti<\/strong>\u00a0in tutta\u00a0<strong>sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-303180 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/bagno-dopo-aver-mangiato-1280x720-711x400.jpg\" alt=\"\" width=\"711\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Quanto tempo occorre perch\u00e9 la digestione sia completa e il bagno sia privo di rischi?<\/strong> La risposta non \u00e8 semplice e varia da persona a persona, ma anche da pasto a pasto. Ci sono alimenti che hanno una digestione pi\u00f9 laboriosa e quindi richiedono un tempo \u201call\u2019asciutto\u201d pi\u00f9 lungo, mentre lo spuntino o il pic nic che di solito si consuma al mare sono pi\u00f9 rapidi da smaltire. I piatti ricchi, i fritti, i cibi pi\u00f9 grassi e, comunque, un pasto completo e abbondante possono richiedere le canoniche tre ore come tempo di digestione; ha tempi piuttosto lungi anche il latte della prima colazione. Un semplice panino imbottito e un po\u2019 di frutta, invece, hanno un <strong>tempo di digestione molto pi\u00f9 breve<\/strong> e il bagno pu\u00f2 essere fatto, con qualche accortezza, anche subito.e le giornate sono afose e non vogliamo precluderci la possibilit\u00e0 di bagnarci a volont\u00e0, meglio prevedere pasti leggeri e di rapida digestione: s\u00ec al classico panino o alla focaccina imbottita, con un po\u2019 di verdura cruda da sgranocchiare e tanta frutta dolce e dissetante. Va bene anche una fetta di torta salata o un piatto di insalata di riso. In questi casi, i tempi di attesa si riducono a un\u2019ora o un\u2019ora e mezza. Con l\u2019accortezza di immergersi gradualmente, evitare tuffi bruschi e passaggi repentini dall\u2019afa al gelo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; davvero necessario restare fuori dall\u2019acqua dopo aver mangiato, e per quanto tempo?<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":112720,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-112719","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute-bellezza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112719"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112719\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}