{"id":112948,"date":"2019-07-17T04:45:05","date_gmt":"2019-07-17T02:45:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lotta-tra-cosche-per-il-predominio-arresti-per-droga-armi-ed-estorsioni\/"},"modified":"2023-01-16T18:30:56","modified_gmt":"2023-01-16T17:30:56","slug":"303864-lotta-tra-cosche-per-il-predominio-arresti-per-droga-armi-ed-estorsioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/303864-lotta-tra-cosche-per-il-predominio-arresti-per-droga-armi-ed-estorsioni\/","title":{"rendered":"NOMI &#8211; Lotta tra cosche per il predominio: arresti per droga, armi ed estorsioni"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione &#8220;Altanum&#8221; dei carabinieri nella piana di Gioia Tauro, in Provincia di Bologna e Aosta scattato all&#8217;alba, ha portato all&#8217;arresto di 13 persone. Le attivit\u00e0 illecite sempre pi\u00f9 penetranti di due consorterie di &#8216;ndrangheta, i Facchineri di Cittanova e la locale di San Giorgio, nel territorio valdostano. Tutte le persone sono accusate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il <strong>penetrante controllo del territorio esercitato da due cosche<\/strong> e i relativi interessi illeciti, ma anche la<strong> proiezione delle due consorterie nel territorio valdostano<\/strong>, dove risiedono soggetti <strong>originari di San Giorgio Morgeto collegati con alcuni indagati<\/strong>, la disponibilit\u00e0 di <strong>armi e munizioni<\/strong>, funzionali all&#8217;i<strong>mposizione della volont\u00e0 mafiosa: sono gli elementi emersi dall&#8217;inchiesta &#8220;Altanum&#8221;. <\/strong>I carabinieri di Reggio Calabria, con il supporto di militari del Comando Provinciale di Bologna e del Gruppo di Aosta, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina, hanno dato esecuzione ad un\u2019ordinanza di custodia in carcere emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura distrettuale diretta da Giovanni Bombardieri, nei confronti di:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ol>\n<li><strong>FACCHINIERI Giuseppe<\/strong>, nato a Cittanova (RC), il 02.02.1960<\/li>\n<li><strong>CHEMI Giuseppe<\/strong>, nato a Taurianova (RC), il 10.03.1960<\/li>\n<li><strong>RAFFA Roberto<\/strong>, nato a Taurianova (RC), il 06.12.1975<\/li>\n<li><strong>FACCHINIERI Vincenzo<\/strong>, nato a Cittanova (RC), il 09.01.1967<\/li>\n<li><strong>FACCHINERI Giuseppe<\/strong>, nato a Cittanova (RC), il 16.05.1970<\/li>\n<li><strong>RASO Michele<\/strong>, nato a San Giorgio Morgeto (RC), il 17.06.1962<\/li>\n<li><strong>RASO Vincenzo<\/strong>, nato a San Giorgio Morgeto (RC), il 13.01.1953;<\/li>\n<li><strong>RAFFA Giorgio<\/strong>, nato a San Giorgio Morgeto (RC), il 19.04.1970<\/li>\n<li><strong>RAFFA Vincenzo<\/strong>, nato a San Giorgio Morgeto (RC), il 04.11.1976;<\/li>\n<li><strong>FAZARI Tommaso<\/strong>, nato a San Giorgio Morgeto (RC), il 12.08.1960;<\/li>\n<li><strong>SORBARA Giuliano<\/strong>, nato a San Giorgio Morgeto (RC), il 14.04.1973;<\/li>\n<li><strong>SORBARA Raffaele<\/strong>, nato a San Giorgio Morgeto (RC), il 12.10.1969;<\/li>\n<li><strong>AGOSTINO Mario Gaetano<\/strong>, nato a Carpanzano (CS), il 06.05.1944 (agli arresti domiciliari).<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Tutte le persone sono accusate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso (per il solo Facchinieri Giuseppe, anche estorsione aggravata dal metodo mafioso), in qualit\u00e0 di appartenenti alla <strong>cosca \u201cFacchineri\u201d<\/strong> di Cittanova e alla locale di San Giorgio, organizzazioni di matrice \u2018ndranghetistica riconducibili al mandamento tirrenico della provincia di Reggio Calabria. Le cosche della \u2018ndrangheta colpite sono quelle di <strong>San Giorgio Morgeto e Cittanova<\/strong>, con diramazioni nel nord<strong> Italia, tutte dedite alle estorsioni<\/strong>, a reati in materia di armi e stupefacenti e al controllo delle attivit\u00e0 economiche del territorio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7674\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-303899\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Operazione-altanum02-717x400.jpg\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"293\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa, c<strong>onvenzionalmente denominata \u201cAltanum<\/strong>\u201d, \u00e8 stata avviata dai carabinieri di Taurianova coordinati dal Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano Paci e dal Sostituto Procuratore Gianluca Gelso \u2013\u00a0 a seguito delle risultanze <strong>dell\u2019indagine \u201cCrimine\u201d<\/strong> che, nel 2010, avevano sancito l\u2019esistenza a San Giorgio Morgeto, di una locale con a capo Agostino Mario Gaetano, oggi 75enne. Sebbene assolto dall\u2019accusa, il materiale acquisito nell\u2019ambito di quel procedimento penale ha consentito ai carabinieri di Taurianova di avviare una pi\u00f9 specifica attivit\u00e0 investigativa, volta ad individuare i presunti appartenenti alla locale di San Giorgio e a comprovarne la loro attuale operativit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7675\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-303900\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Operazione-altanum01-720x400.jpg\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"313\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Facchineri e San Giorgio: due cosche al comando<\/h4>\n<p>In particolare, serrate attivit\u00e0 tecniche e dinamiche hanno permesso ai reparti dell\u2019Arma di documentare: l\u2019operativit\u00e0 attuale della cosca Facchineri di Cittanova e della locale di San Giorgio, facendo luce sul ruolo ricoperto dai rispettivi sodali (per la prima, diretta da<strong>\u00a0Giuseppe Facchinieri detto \u201c<em>il professore<\/em>\u201d<\/strong>, il fratello<strong>Vincenzo<\/strong>, <strong>Roberto Raffa <\/strong>, basista in Valle d\u2019Aosta e cognato dei Facchinieri, <strong>Giuseppe Chemi<\/strong>, <strong>Salvatore<\/strong> <strong>Facchinieri <\/strong>e <strong>Giusseppe<\/strong> <strong>Facchineri<\/strong><strong>\u00a0detto \u201c<em>scarpina<\/em>\u201d<\/strong>, che per conto della cosca si occupava anche di estorsioni nel territorio reggino. Per la seconda, al cui vertice si conferma il nominato <strong>Agostino Mario Gaetano<\/strong>, i suoi nipoti<strong> Raffaele Sorbara <\/strong>e <strong>Giuliano<\/strong>, i fratelli <strong>Michele <\/strong>e <strong>Vincenzo Raso<\/strong>, da tempo punto di riferimento della locale in Valle d\u2019Aosta, i fratelli <strong>Vincenzo <\/strong>e<strong> Giorgio Raffa<\/strong>, cognati dei Raso e <strong>Tommaso Fazari<\/strong>).<\/p>\n<p>Il <strong>penetrante controllo del territorio esercitato dalle due cosche<\/strong> e i relativi interessi illeciti, con particolare riferimento agli appalti di lavori pubblici, ai tagli boschivi, alla compravendita dei terreni e all\u2019assunzione dei lavoratori da parte delle locali aziende. La <strong>proiezione delle due consorterie nel territorio valdostano<\/strong>, ove risultano risiedere svariati soggetti originari di San Giorgio Morgeto, risultati collegati con alcuni degli odierni indagati e la disponibilit\u00e0, in capo ad entrambi i sodalizi, di a<strong>rmi e munizioni, funzionali all\u2019imposizione della volont\u00e0 mafiosa<\/strong> attraverso il sistematico ricorso a <strong>minacce, estorsioni e danneggiamenti<\/strong>.<\/p>\n<p>I ruoli degli indagati nell\u2019ambito della cosca Facchineri e della locale di San Giorgio con i rispettivi interessi illeciti sono emersi nell\u2019ambito delle indagini che hanno documentato la \u201cfibrillazione\u201d generatasi nel 2011 tra i due sodalizi, entrambi determinati a<strong> mantenere il proprio predominio nel territorio di San Giorgio Morgeto<\/strong>, nell&#8217;ambito della quale \u00e8 maturato l\u2019omicidio di Raso Salvatore, esponente della <em>l<\/em>ocale di San Giorgio ucciso il 16 settembre 2011 in localit\u00e0 Sant\u2019Eusebio del comune di San Giorgio Morgeto, nei pressi della sua abitazione. Dalle modalit\u00e0 esecutive dell&#8217;efferato fatto di sangue \u2013 nei confronti della vittima sono stati esplosi 10 colpi di \u201cpallettoni\u201d, uno dei quali alla nuca \u2013 e dagli esiti dei preliminari accertamenti, era emerso sin da subito che la chiave di lettura del grave delitto non fosse da ricercare in un isolato episodio di criminalit\u00e0 comune ma in un ben pi\u00f9 ampio ed articolato contesto di criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p>Alla base dell\u2019agguato vi erano i <strong>contrasti generati dall\u2019azione estorsiva tentata in danno due imprenditori operanti in Valle d\u2019Aosta<\/strong>, ma originari di San Giorgio Morgeto, promossa da esponenti della cosca Facchineri. Per tale tentativo di estorsione, svolto mediante atti intimidatori e lettere minatorie, sono stati condannati in via definitiva Giuseppe Facchineri <em>\u201cil professore\u201d<\/em>, Giuseppe Chemi e Roberto Raffa, tutti destinatari dell\u2019odierno provvedimento in qualit\u00e0 di appartenenti alla cosca Facchineri. In particolare, in uno dei due episodi, l\u2019imprenditore vittima dell\u2019estorsione si era rivolto ai fratelli Raso, Michele, Salvatore e Vincenzo, cui aveva richiesto un aiuto per evitare le pretese dei Facchineri. Proprio il conseguente intervento dei Raso in favore dell\u2019imprenditore sangiorgese li ha posti in netto contrasto con Giuseppe Facchineri e i suoi sodali, gettando le premesse per l\u2019omicidio di RASO Salvatore.<\/p>\n<p>Gli esiti delle investigazioni condotte dai Carabinieri di Taurianova \u2013 compendiate nell\u2019odierno provvedimento e apprezzate unitamente alle risultanze delle indagini svolte dalla DDA di Torino \u2013 hanno consentito una pi\u00f9 approfondita<strong> chiave di lettura della vicenda estorsiva<\/strong>, collocandola nel contesto mafioso poich\u00e9 volta, da una parte, a far conseguire ai Facchineri l\u2019illecito vantaggio economico dell\u2019estorsione e, dall\u2019altra, ad affermare il principio che, pur operando in altra regione d\u2019Italia, <strong>le attivit\u00e0 economiche condotte da soggetti originari del sangiorgese devono dare conto alla famiglia mafiosa predominante nell&#8217;area di provenienza, i \u201cFacchineri\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione carabinieri Reggio\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pt554h4CDWQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h4><strong>&#8216;ndrangheta operativa in Valle d\u2019Aosta<\/strong><\/h4>\n<p>Infine, nel delineare la rilevanza dei ruoli dei singoli indagati nell\u2019ambito della locale di San Giorgio e le dinamiche interne al sodalizio, le indagini dell\u2019Arma di Taurianova hanno permesso di evidenziare l\u2019attualit\u00e0 dei collegamenti fra questi e alcuni affiliati alla locale di \u2018<strong>ndrangheta operativa in Valle d\u2019Aosta<\/strong>. Tale circostanza si salda coerentemente con i recenti esiti dell\u2019indagine \u201cGeenna\u201d, svolta dal ROS e dai Carabinieri del Gruppo di Aosta coordinati dalla DDA di Torino, che ha portato ne<strong>l gennaio scorso all\u2019esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare a carico, fra gli altri, di 9 soggetti<\/strong> (alcuni dei quali originari di San Giorgio Morgeto) accusati di associazione mafiosa in quanto affiliati alla <em>locale<\/em> aostana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione &#8220;Altanum&#8221; dei carabinieri nella piana di Gioia Tauro, in Provincia di Bologna e Aosta scattato all&#8217;alba, ha portato all&#8217;arresto di 13 persone. Le attivit\u00e0 illecite sempre pi\u00f9 penetranti di due consorterie di &#8216;ndrangheta, i Facchineri di Cittanova e la locale di San Giorgio, nel territorio valdostano. Tutte le persone sono accusate, a vario titolo, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":112949,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-112948","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112948"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112948\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}