{"id":112954,"date":"2019-07-21T15:30:45","date_gmt":"2019-07-21T13:30:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tra-montagna-ed-emergenze-il-soccorso-alpino-e-speleologico-regionale-audio\/"},"modified":"2023-01-16T18:30:57","modified_gmt":"2023-01-16T17:30:57","slug":"303879-tra-montagna-ed-emergenze-il-soccorso-alpino-e-speleologico-regionale-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/303879-tra-montagna-ed-emergenze-il-soccorso-alpino-e-speleologico-regionale-audio\/","title":{"rendered":"&#8220;Cos\u00ec salviamo vite&#8221;.\u00a0La mission\u00a0del\u00a0Soccorso Alpino\u00a0e Speleologico Calabria (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS) \u00e8 un servizio di pubblica utilit\u00e0, del Club alpino italiano e la Calabria ha una componente di cui andare fiera, specializzata e in continua formazione<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0Volontari impegnati per salvare vite umane in ambienti impervi e ostili. Uomini che fanno parte del Corpo del Soccorso Alpino e Speleologico, chiamato al soccorso e al recupero di persone in territori montani, nell\u2019ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale. Persone che agiscono in casi di calamit\u00e0, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile, nell\u2019ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali. Con la legge 225 del 1992 il CNSAS \u00e8 entrato a far parte della Protezione Civile con pari dignit\u00e0 rispetto alle Forze Armate, ai Vigili del Fuoco e alla Croce Rossa. Ed \u00e8 organizzato in 21 Servizi Regionali o Provinciali, 31 Delegazioni Alpine, 16 Zone Speleologiche, 214 Stazioni Alpine e 27 Stazioni Speleologiche, nelle quali sono complessivamente inquadrati pi\u00f9 di 7000 volontari ed \u00e8 membro fondante del Dipartimento nazionale della Protezione civile ed \u00e8 uno dei cardini della Prociv a livello nazionale. La <strong>Calabria<\/strong> rappresenta una componente fondamentale del Soccorso Alpino e Speleologico nazionale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-303913 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/zanfei-.jpg\" alt=\"\" width=\"172\" height=\"208\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il <strong>responsabile regionale del SASC<\/strong> \u00e8 l&#8217;avvocato <strong>Giacomo Zanfei<\/strong><em> (in foto)<\/em> \u00e8 stato ospite negli <strong>studi di RLB<\/strong>: &#8220;Ci occupiamo di salvaguardia della vita umana in ambienti impervi e ostili e ovviamente la componente speleologica per la parte ipogea. Siamo volontari, ognuno di noi svolge un&#8217;altra attivit\u00e0, ma siamo soprattutto un &#8220;corpo&#8221;. La Legge 74, ci mette in condizioni di dover essere quasi equiparati agli enti dello Stato ed abbiamo competenze specifiche per quanto riguarda attivit\u00e0 di soccorso in montagna. Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, nasce nel 1954 sulle Alpi e all&#8217;epoca era un mutuo soccorso, ovvero gli alpinisti aiutavano altri alpinisti. L&#8217;evoluzione, la frequenza della montagna, il trekking ha fatto s\u00ec che in Italia, il corpo del soccorso alpino e speleologico superi i 10 mila interventi; un numero cospicuo perch\u00e8 la frequenza della montagna ha fatto elevare il rischio. Se infatti qualche anno fa, erano gli appassionati a frequentarla, oggi \u00e8 accessibile a chiunque&#8221;.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/652377947&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true\" width=\"100%\" height=\"166\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h3>Prevenzione in montagna: il meteo<\/h3>\n<p>&#8220;La prevenzione \u00e8 uno dei passaggi fondamentali &#8211; spiega l&#8217;avv. Zanfei &#8211; e pi\u00f9 riusciamo a penetrare all&#8217;interno dei fruitori della montagna per far capire loro che devono essere preparati, meno noi siamo impegnati nelle attivit\u00e0 di intervento. Sicuramente la montagna, e soprattutto quella calabrese, sta registrando un trend esponenziale; ci sono decine di associazioni di trekking e le persone amano questa attivit\u00e0. La formazione \u00e8 fondamentale perch\u00e8 consente alle persone di riuscire a gestire al meglio un imprevisto e uno tra tutti \u00e8 il meteo.\u00a0La tragedia del Raganello \u00e8 un esempio anche quello \u00e8 stato un evento eccezionale, ma dobbiamo essere consapevoli che per la montagna si pu\u00f2 partire con il sole e improvvisamente ritrovarsi in mezzo ad un temporale&#8221;. In merito al Raganello, che ha visto anche la scomparsa di un nostro volontario, Antonio De Rasis, dobbiamo fare esperienza ma non possiamo criminalizzare n\u00e9 i luoghi n\u00e9 le persone&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-303911 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/soccorso-alpino-speleologico-calabria-02.jpg\" alt=\"\" width=\"573\" height=\"365\" title=\"\"><\/p>\n<p>Zanfei, presidente del soccorso alpino e speleologico regionale, ha gestito in passato in prevalenza macro emergenze: dalla valanga di <strong>Rigopiano al terremoto de L&#8217;Aquila fino ad Amatrice<\/strong>: &#8220;quest&#8217;ultima rispetto alle altre, \u00e8 stata impattante, per il luogo (un piccolo centro), per la concentrazione e per i danni fatti dall&#8217;uomo nelle costruzioni&#8221;.<\/p>\n<h4>Non solo &#8216;uomini&#8217;: le unit\u00e0 cinofile del Soccorso Alpino e Speleologico<\/h4>\n<p>&#8220;Fra le varie componenti del nostro corpo, anche le <strong>unit\u00e0 cinofile di superficie per catastrofi e macerie<\/strong>, da valanga e le unit\u00e0 molecolari. Abbiamo la pi\u00f9 importante piattaforma cinofila del Sud Italia, con due cani da superficie operativi, un cane in formazione che sar\u00e0 abilitato a settembre, due cuccioli in formazione per superficie e un cane molecolare che ci \u00e8 stato assegnato dalla Protezione civile nazionale di Roma e che serve 5 regioni&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;unit\u00e0 &#8211; spiega Zanfei &#8211; \u00e8 composta da <strong>uomo-conduttore e il cane<\/strong> e questa <strong>unione \u00e8 imprescindibile<\/strong>. Il cane viene <strong>addestrato con il gioco,<\/strong> non ci sono costrizioni e alla fine diventa una sorta di atleta: gioca, vince e aspetta la gara successiva. I cani sono curati da un team veterinario e tutti e due, conduttore e cane, sono chiamati a mantenere un determinato peso forma. Tra loro, per la sezione catastrofe e macerie c&#8217;\u00e8 anche una donna e le donne sono molto presenti nel corpo che, voglio sottolineare, \u00e8 l&#8217;unico &#8220;medicalizzato&#8221;, ossia con noi viaggiano medici e paramedici per gli interventi. Fermo restando che tutti i volontari sono qualificati DAE, BLS e BLSD ed hanno una preparazione basilare di pronto soccorso. Inoltre, siamo tra i primi servizi regionali d&#8217;Italia ad avere anche a disposizione un team di psicologici. Questo perch\u00e8 siamo sempre prima &#8216;uomini&#8217; e l&#8217;abitudine a certe cose non si fa mai. Il gruppo di <strong>psicologhe, tutte donne, specializzate in psicologia dell&#8217;emergenza<\/strong>, non solo supporta noi quando affrontiamo macro emergenze o interventi di soccorso che si concludono magari negativamente, ma anche , ad esempio, parenti coinvolti nell&#8217;intervento. Le componenti specialistiche sono davvero tante. In questa direzione mi preme anche ringraziare l&#8217;Aeronautica Militare perch\u00e8 siamo gli unici a volare con elicotteri dei reparti SAR, sia noi che i cani che sono certificati Enac per i voli militari&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-303912 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/unita-cinofila-soccorso-alpino-cal.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"507\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Siamo parte del sistema delle emergenze-urgenza sanitaria della Regione Calabria e siamo normati da una legge regionale la n.1 del 2017 (questa volta la Calabria \u00e8 prima ed \u00e8 un merito). La caparbiet\u00e0, la lungimiranza di alcuni politici che bipartisan hanno capito la necessit\u00e0 di avere una componente specializzata a supporto della Protezione civile della Regione Calabria, che \u00e8 comunque una terra a rischio. Le chiamate arrivano in particolare dalle centrali del 118 o dalle Prefetture nell&#8217;ambito dei piani per la ricerca di persone scomparse. Abbiamo una struttura rodata sotto questo profilo: tutte le Prefetture hanno nei nostri confronti un approccio paritetico e abbiamo un rapporto di stima reciproca con tutti, perch\u00e8<strong> lo scopo finale \u00e8 la salvaguardia della vita umana<\/strong>. Siamo cresciuti molto negli anni, e oggi siamo 124 volontari. Rimanere nel Soccorso Alpino \u00e8 pi\u00f9 difficile che entrarvi perch\u00e8 siamo sempre sottoposti a prove, formazione, verifiche tecniche per valutare il nostro grado di preparazione. Gli esami non finiscono mai e sono veramente seri perch\u00e8 il livello che si richiede \u00e8 sempre pi\u00f9 alto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS) \u00e8 un servizio di pubblica utilit\u00e0, del Club alpino italiano e la Calabria ha una componente di cui andare fiera, specializzata e in continua formazione<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":112955,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-112954","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112954"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112954\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112955"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}