{"id":113086,"date":"2019-07-19T08:18:58","date_gmt":"2019-07-19T06:18:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/estate-in-provincia-di-cosenza-10-suggestivi-itinerari-sconosciuti-foto\/"},"modified":"2023-01-16T18:31:06","modified_gmt":"2023-01-16T17:31:06","slug":"304259-estate-in-provincia-di-cosenza-10-suggestivi-itinerari-sconosciuti-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/304259-estate-in-provincia-di-cosenza-10-suggestivi-itinerari-sconosciuti-foto\/","title":{"rendered":"Estate in provincia di Cosenza, 10 suggestivi itinerari sconosciuti (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>Dal Pollino al Savuto le perle cosentine tra cascate, natura selvaggia e borghi medioevali a pochi chilometri dalla citt\u00e0<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Le bellezze calabresi stupiscono anche gli autoctoni. Diversi gli itinerari sconosciuti poco distanti dalla citt\u00e0 di Cosenza. Centinaia le aziende cosentine che lavorano con il turismo, poco supportate dalla Regione Calabria che non ha permesso di sviluppare il settore come avrebbe meritato. La colpa, a detta da chi vi opera, \u00abnon \u00e8 della politica, ma dell\u2019inadeguatezza di funzionari e dirigenti inamovibili che bloccano pratiche che dovrebbero essere portate a termine in tempi celeri e invece sono trattate con insipienza\u00bb. Inefficienza compensata dal basso da professionisti, giovani e meno giovani, preparati e appassionati che ogni giorno si spendono per promuovere con competenza il proprio territorio. L\u2019idea \u00e8 di contaminare l\u2019entroterra dal turismo di massa che popola la costa proponendo percorsi tra i pi\u00f9 disparati. Per vivere al meglio ed in totale sicurezza tali percorsi \u00e8 sempre consigliabile fare riferimento ad una guida ambientale escursionistica (<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7704\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>QUI L&#8217;ELENCO<\/strong><\/em><\/span><\/a>), esperti capaci di far cogliere a pieno la storia, la filosofia, l\u2019antropologia e la geografia dei luoghi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>MORANO CALABRO<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i percorsi turistici meno battuti vi \u00e8 il sentiero Italia. Percorrendolo, nel tratto di Coloreto, si incontra l&#8217;antico rudere di un monastero agostiniano fondato dall\u2019eremita Fra Bernardo da Rogliano con delle sorgenti e una cascata molto caratteristica. Ubicato sulla strada che portava i pellegrini al santuario della Madonna del Pollino sino alla vetta del monte. Luoghi raccontati dallo scrittore scozzese Norman Douglas in Old Calabria. <strong>Sito facilmente raggiungibile, ma poco frequentato.<\/strong> Alcune delle opere d\u2019arte che erano nel convento furono realizzate da Pietro Bernini e sono ora conservate nelle chiese di Morano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-304266 alignnone\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/ruderi-di-Colloreto.jpg\" alt=\"\" width=\"942\" height=\"566\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LAINO CASTELLO<\/h2>\n<p>Paese fantasma in minima parte ristrutturato \u00e8 raggiungibile anche da un sentiero lungo il fiume Lao noto per le diverse attivit\u00e0 escursionistiche e sportive dalla canoa al rafting. Un percorso che dal Tirreno, quindi dalla vallata di Orsomarso e di Scalea, portava nell\u2019entroterra. Attraversando il sentiero da Laino Castello a Laino Borgo si arriva ad un antico lavatoio a poca distanza dal Santuario delle Cappelle, un\u2019oasi nel verde. Quest\u2019ultimo rappresenta un monte sacro con dei dipinti raffiguranti i luoghi la Terra Santa di Palestina realizzati da un pellegrino di Laino al ritorno dalle Crociate. Si tratta di <strong>piccole e particolari cappelle, alcune visitabili solo strisciando a terra<\/strong>. Una tradizione dei circuiti dei monti sacri, molto diffusa in Piemonte, alla base della quale era l\u2019idea che facendo il giro della montagna si arrivava a vedere i luoghi di Cristo: Betlemme, Gerusalemme, ecc.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-304272 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/laino.jpg\" alt=\"\" width=\"1416\" height=\"742\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>SARACENA<\/h2>\n<p>Porta di accesso ad uno scrigno naturalistico che \u00e8 la Valle dell\u2019Argentino che parte dalle montagne dell\u2019Orsomarso ed \u00e8 riconosciuta a livello internazionale come un\u2019<strong>area wilderness, ovvero di natura selvaggia dove l\u2019uomo \u00e8 scomparso da quasi un secolo<\/strong>. Ci sono tracce e presenza di lupi, caprioli, gatti selvatici, lontre, di tutta la fauna classica appenninica calabrese. Un ambiente ideale per gli amanti della natura, per chi vuole ammirare un tramonto mozzafiato sul Tirreno, chi vuole ascoltare il tambureggiare di un picchio o chi cerca le tracce di un lupo per sentirne l\u2019ululato. Da non perdere anche la parte bassa di Saracena dove sorge l\u2019antica citt\u00e0 Vetere, di cui restano pochi ruderi, e da dove percorrendo il sentiero lastricato lungo il fiume si arriva al borgo abitato con architettura di influenza araba, passando per il convento dei Cappuccini dove di recente \u00e8 stato trovato il famoso affresco L\u2019Ultima Cena attualmente oggetto di studi. Consigliata una sosta al Piano del Novacco per visitare l\u2019area che ospita due faggi monumentali che hanno un\u2019et\u00e0 di circa 400 anni e i pini loricati simbolo del Parco Nazionale del Pollino il pi\u00f9 vecchio dei quali vive ad alta quota ed ha 1.230 anni, una specie che in Europa cresce solo in questa zona e nei Balcani.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-304273 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/argentino.jpg\" alt=\"\" width=\"6016\" height=\"4000\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>CAMPOTENESE<\/h2>\n<p>Meglio nota come la Provenza d\u2019Italia ospita il colorato Parco della Lavanda. Si tratta di un luogo con 50 variet\u00e0 di lavanda che<strong> in estate raggiunge la massima fioritura regalando uno spettacolo unico.<\/strong> All\u2019interno del giardino botanico attraverso gli odori e i colori si pu\u00f2 apprezzare e imparare quali siano e a cosa servano le piante officinali, apprendere la tecnica di riproduzione delle piante per talea, dell\u2019essiccazione, della distillazione fino alla creazione di saponi, candele e gessetti profumati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-304274 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Parco-lavanda-Morano-Calabro-2.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"597\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>SAN GIOVANNI IN FIORE<\/h2>\n<p>Nell\u2019altopiano silano il <strong>Monte Carlo Magno offre un incantevole scenario per gli amanti della montagna<\/strong> con scorci che ricordano i paesaggi alpini. Un luogo ideale per rinfrescarsi all\u2019aria aperta lontano dalle pi\u00f9 affollate localit\u00e0 turistiche silane. In inverno, il Comune di San Giovanni in Fiore informa che rappresenta \u201cil luogo scelto per le gare e gli allenamenti dai campioni di sci locali che si occupano anche di tracciare e battere gli anelli e che hanno fatto dello sci di fondo uno degli sport pi\u00f9 praticati e amati del centro silano\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-304275\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/ampollino.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"449\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>SCIGLIANO<\/h2>\n<p>Ponte del Diavolo (detto anche di Annibale o Sant\u2019Angelo), di costruzione romana, \u00e8 tra i pi\u00f9 antichi d\u2019Italia. Risalente al II secolo avanti Cristo \u00e8 alto 11 metri, fu <strong>edificato solo con l\u2019uso di tufo calcareo rosso e faceva parte dell\u2019antica via Popilia.<\/strong> Al suo fianco sorge una piccola Cappella dedicata a Sant\u2019Angelo che si narra sconfisse il diavolo sul ponte il quale reag\u00ec colpendo con un calcio la struttura lesionandola. Poco distante vi sono le cascate del Cannavino corsi d\u2019acqua balneabili dove \u00e8 possibile trascorrere piacevoli giornate indisturbati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-304276 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/scigliano.jpg\" alt=\"\" width=\"1001\" height=\"720\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>ROGLIANO<\/h2>\n<p>Una sosta alla Tenuta Bocchineri di Rogliano permette di fare una simpatica esperienza all\u2019interno della casa sull\u2019albero immersa nel verde a diretto contatto con la natura. La particolare struttura ricettiva ospita anche il Piccolo Museo della Civilt\u00e0 Contadina con gli utensili degli antichi mestieri. Nei giardini \u00e8 possibile ammirare una <strong>fontana ricavata nel tronco di un castagno secolare<\/strong> con un abbeveratoio scolpito a mano. Presenti anche percorsi escursionistici lungo il fiume Lara che portano ad uno chalet considerato rifugio dei briganti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-304278 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/rogliano.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1272\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>PALUDI<\/h2>\n<p>Il Parco Archeologico Castiglione di Paludi \u00e8 <strong>raggiungibile da Campana dove \u00e8 possibile ammirare i famosi elefanti di pietra attraversando cos\u00ec la provincia dalla Sila verso il mare.<\/strong> Un centro abitato abbandonato da oltre due millenni, alla fine del III secolo avanti Cristo al termine della Seconda Guerra Punica con un\u2019importante necropoli. Gli studiosi sono al lavoro per stabilire se fosse una roccaforte brettia o una citt\u00e0 greca fondata dal re dell\u2019Epiro Alessandro Il Molosso. Concordi i pareri sull\u2019esistenza del teatro, dell\u2019agor\u00e0, delle mura con le torri e della Porta che rappresentano uno dei pi\u00f9 conservati esempi di architettura di et\u00e0 ellenistica dell\u2019Italia Meridionale, immerso in un ambiente naturale ancora incontaminato che aumenta il fascino dei resti archeologici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-304279 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/paludi.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"596\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>CASSANO ALLO JONIO<\/h2>\n<p>Grotte di Sant\u2019Angelo tra le meno conosciute della Calabria, ma dal fascino indescrivibile. Una vera e propria meraviglia della natura nel centro storico di Cassano allo Ionio, fanno parte del complesso delle 28 grotte cassanesi. Il tracciato attualmente percorribile \u00e8 un <strong>incantevole viaggio nel neolitico tra stalattiti e stalagmiti alla scoperta della storia delle rocce tra le pi\u00f9 datate della Calabria.<\/strong> Oltre alla visita guidata \u00e8 possibile anche addentrarsi negli anfratti grazie a tour speleologici organizzati. L\u2019unico abitante delle grotte \u00e8 un microscopico gambero cieco. La calcificazione dei minerali all\u2019interno di quella che in passato fu anche adibita a miniera regala ai visitatori uno spettacolo unico dalle bizzarre forme.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-230883 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Grotte-SantAngelo-Cassano-14.jpg\" alt=\"\" width=\"677\" height=\"508\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>PIETRAFITTA<\/h2>\n<p><strong>Dalla periferia rurale della citt\u00e0 di Cosenza, il quartiere Borgo Partenope, \u00e8 possibile seguire il cammino di Gioacchino da Fiore<\/strong> lungo circa 8 chilometri e raggiungere Pietrafitta. Si arriva cos\u00ec a San Martino di Canale, luogo simbolo della storia medievale calabrese, dove mor\u00ec l\u2019abate Gioacchino da Fiore. Il Santuario \u00e8 da poco stato restaurato e restituito alla collettivit\u00e0, mentre le sue origini si perdono nella notte dei tempi prima ancora di essere abitato nel X secolo da un gruppo di eremiti che fuggirono all\u2019arrivo dei saraceni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-304280 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/pietrafitta.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Pollino al Savuto le perle cosentine tra cascate, natura selvaggia e borghi medioevali a pochi chilometri dalla citt\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":113087,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,34,574,13],"tags":[],"class_list":["post-113086","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-magazine","category-meravigliosa-calabria","category-qui-green"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=113086"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113086\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}