{"id":113141,"date":"2019-07-20T08:13:49","date_gmt":"2019-07-20T06:13:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/blitz-sex-home-minacciate-e-costrette-alla-prostituzione-7-arresti-tra-cui-un-cosentino\/"},"modified":"2023-01-16T18:31:09","modified_gmt":"2023-01-16T17:31:09","slug":"304512-blitz-sex-home-minacciate-e-costrette-alla-prostituzione-7-arresti-tra-cui-un-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/304512-blitz-sex-home-minacciate-e-costrette-alla-prostituzione-7-arresti-tra-cui-un-cosentino\/","title":{"rendered":"&#8220;Sex Home&#8221;: minacciate e costrette alla prostituzione, 7 arresti tra cui un cosentino"},"content":{"rendered":"<h4>Dieci persone sono destinatarie di un provvedimento cautelare in carcere. Tre di loro sono irreperibili. I carabinieri hanno messo la parola fine alle terribili condizioni di sfruttamento di numerose donne. Il numero di clienti era talmente alto che davanti alle &#8216;case&#8217; si formavano le file <!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Le accuse sono di concorso nel reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione mediante la gestione di varie case d&#8217;appuntamenti. Sono dieci le persone raggiunte da un&#8217;ordinanza di custodia cautelare nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione condotta dai militari di Locri. Si tratta di Salvatore Buttiglieri, di Grotteria 65 anni; Najia Karfi detta \u201cAngela\u201d, 45 anni, residente a Siderno;<strong> Antonio Leone 52 anni, residente a Zumpano<\/strong>; Saloua Nadir, 31 anni, residente a Siderno ma domiciliata a Vicenza; Giovanni Alessi, 45 anni, residente a Siderno, domiciliato a Cittanova; Giuseppe Reale, 71 anni, di Siderno; Felicia Veras Reyes, 41 anni, residente a Caulonia. Terribili erano le condizioni delle ragazze, costrette sotto minaccia a prostituirsi per un giro d&#8217;affari impressionante. Sono stati documentati almeno 1000 clienti.<\/p>\n<p>I primi tre sono sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere, gli altri quattro alla misura degli arresti domiciliari; tutti sono accusati \u2013 a vario titolo \u2013 di concorso di persone nel reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione mediante la gestione di varie \u201ccase di incontri\u201d. Altre tre indagate destinatarie di misura cautelare in carcere, sono attualmente irreperibili e attivamente ricercate dagli uomini dell\u2019Arma in Italia e all\u2019estero.La casa del sesso\u201d, in inglese \u201cSex Home\u201d: \u00e8 questo e non a caso il nome in codice dato all\u2019operazione scattata stamani e con cui si sarebbe messa la parola fine a delle terribili condizioni di sfruttamento di ragazze indifese costrette a prostituirsi.<\/p>\n<h3>Il ruolo di Saluoa Nadir e l&#8217;appartamento a Rende<\/h3>\n<p>Dalle indagini emergerebbe il ruolo di una delle arrestate, Saluoa Nadir. L\u2019ipotesi \u00e8 che con la complicit\u00e0 di una delle ricercate sarebbe riuscita a gestire tutta l\u2019attivit\u00e0 che ruotava intorno ad un appartamento che avrebbe affittato a Siderno, e di propriet\u00e0 di Giovanni Alessi. Gli investigatori sostengono anche che la stessa donna gestisse un altro appartamento, nel centro di Milano, dove avrebbe ospitato varie prostitute, organizzando gli incontri e pattuendo con i clienti anche il prezzo della prestazione sessuale. Quanto alle altre due ricercate, i militari ritengono che con la complicit\u00e0 del cosentino Antonio Leone &#8211; quest\u2019ultimo gi\u00e0 coinvolto in altre inchieste simili \u2013 sarebbero riuscite a gestire degli appartamenti a <strong>Siderno e Rende di propriet\u00e0 di Giuseppe Reale<\/strong>, che sarebbe \u201cchiaramente a conoscenza\u201d dell\u2019attivit\u00e0 che vi svolgeva all\u2019interno e dunque permettendone il \u201cparticolare\u201d utilizzo.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">VIDEO<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Sex Home\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/g74_yE-keYY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3>Angela, la prostituta che organizzava il giro<\/h3>\n<p>Un\u2019altra figura emersa nell\u2019inchiesta \u00e8 quella Najia Karfi, in &#8220;arte&#8221; Angela che secondo i militari, oltre a prostituirsi lei stessa all\u2019interno della sua casa, avrebbe organizzato degli incontri sessuali a pagamento per conto di altre prostitute, in pratica facendo da tramite tra queste ed i clienti e mettendo a disposizione un appartamento in cambio di denaro. E poi Felicia Veras Reyes che, quando si trovava fuori dal comprensorio di Siderno, organizzava incontri sessuali a pagamento per altre ragazze sue conoscenti, all\u2019interno dell\u2019abitazione di Salvatore Buttiglieri, che avrebbe gestito autonomamente il suo appartamento, adoperandosi a ricercare, prelevare, accompagnare in loco le varie prostitute alle quali affittare l\u2019abitazione per l\u2019esercizio della prostituzione\u201d, affermano gli investigatori sottolineando come tutto ci\u00f2 avvenisse naturalmente a fronte di un compenso giornaliero. <\/p>\n<h3>Oltre 1000 clienti<\/h3>\n<p>Nel corso delle indagini, durante due anni, sarebbero stato accertato un giro di quasi un migliaio di \u201cclienti\u201d, ciascuno pronto a pagare da un minimo di 50 e fino a 200 euro per degli incontri a domicilio. Un numero talmente alto che in alcune circostanze le richieste si sarebbero addirittura accavallate, causando finanche <strong>delle lunghe attese all\u2019esterno degli appartamenti<\/strong>, tre dei quali, ubicati nelle vie centrali di Siderno, sono stati sequestrati. Al termine delle operazioni, gli arrestati sono stati portati nelle Case Circondariali di Reggio Calabria, Locri e Vicenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dieci persone sono destinatarie di un provvedimento cautelare in carcere. Tre di loro sono irreperibili. I carabinieri hanno messo la parola fine alle terribili condizioni di sfruttamento di numerose donne. 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