{"id":113197,"date":"2019-07-22T06:30:14","date_gmt":"2019-07-22T04:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-lassessore-caruso-guccione-e-il-pd-hanno-devastato-la-citta-e-ancora-parlano\/"},"modified":"2023-01-16T18:31:14","modified_gmt":"2023-01-16T17:31:14","slug":"304713-cosenza-lassessore-caruso-guccione-e-il-pd-hanno-devastato-la-citta-e-ancora-parlano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/304713-cosenza-lassessore-caruso-guccione-e-il-pd-hanno-devastato-la-citta-e-ancora-parlano\/","title":{"rendered":"Cosenza, l&#8217;assessore Caruso: \u201cGuccione e il PD hanno devastato la citt\u00e0 e ancora parlano?\u201d"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Sulla sentenza della Corte dei Conti interviene l\u2019assessore Francesco Caruso che sull&#8217;attacco del consigliere d&#8217;opposizione Guccione si chiede: \u201cc<\/strong>on quale coraggio chi ha mandato formalmente in dissesto il Comune di Cosenza lancia accuse a questa amministrazione sulla gestione dei conti\u201d.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; A rispondere alle <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7733\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>dichiarazioni di Carlo Guccione<\/strong> <\/a><\/span>\u00e8 l\u2019assessore Francesco Caruso \u201c<strong>invitiamo Guccione e il PD ad andare a leggere la deliberazione della Corte dei Conti n. 97 del 2012<\/strong> che, dopo aver esaminato il conto consuntivo del 2010, di fatto decretava appunto l\u2019avvio delle procedure di dissesto. <strong>Hanno devastato una citt\u00e0, lasciando una ingente mole di debiti\u00a0 che coprivano con crediti fasulli<\/strong> e, ancora oggi, si permettono di dare lezioni. Carlo Guccione e il PD <strong>dimenticano l\u2019incapacit\u00e0 del Comune di far fronte agli impegni assunti e le tante manifestazioni di lavoratori delle Coop e di tutto l\u2019indotto<\/strong>, che chiedevano semplicemente di ricevere gli stipendi arretrati. Per non parlare dei tempi medi di pagamento delle imprese che durante il loro governo superavano i 365 giorni. Ci siamo chiesti in tane occasioni \u2013 aggiunge Caruso &#8211; <strong>come era possibile spendere cos\u00ec tante risorse in spesa corrente e in investimenti con una citt\u00e0 che agli occhi di tutti era spenta e disastrata<\/strong>. Quando ci siamo accorti che al posto dei crediti erano appostati in bilancio solo numeri era troppo tardi perch\u00e9 la Corte dei Conti aveva gi\u00e0 dichiarato il dissesto. <strong>Un quadro desolante che ci ha posto dinanzi ad una decisione fondamentale<\/strong>: prendere la scelta politicamente pi\u00f9 comoda dichiarando il dissesto che all\u2019epoca avrebbe determinato gravi conseguenze occupazionali soprattutto per le categorie pi\u00f9 deboli (non esistevano affidamenti pluriennali alle Cooperative bens\u00ec si utilizzavano i cottimi fiduciari che, con il dissesto,\u00a0 non sarebbero stati pi\u00f9 attivati), oppure utilizzare una norma appena emanata e cercare di mettere a posto i conti attraverso un piano di riequilibrio pluriennale che avrebbe mitigato le conseguenze sulla citt\u00e0.<strong> Nel 2013 non abbiamo scelto il pre-dissesto e dimostreremo con numeri alla mano che la situazione finanziaria del Comune di Cosenza \u00e8 migliorata nonostante i pesanti tagli ai trasferimenti dello Stato<\/strong>. Grazie soprattutto a questa scelta in caso di dissesto non si avrebbe alcuna conseguenza per i cittadini e soprattutto per le categorie pi\u00f9 deboli\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla sentenza della Corte dei Conti interviene l\u2019assessore Francesco Caruso che sull&#8217;attacco del consigliere d&#8217;opposizione Guccione si chiede: \u201ccon quale coraggio chi ha mandato formalmente in dissesto il Comune di Cosenza lancia accuse a questa amministrazione sulla gestione dei conti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":46,"featured_media":113198,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-113197","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/46"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=113197"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113197\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}