{"id":113289,"date":"2019-07-23T10:25:27","date_gmt":"2019-07-23T08:25:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-calvario-di-una-paziente-oncologica-8-mesi-per-una-ecografia-o-a-pagamento\/"},"modified":"2023-01-16T18:31:20","modified_gmt":"2023-01-16T17:31:20","slug":"304961-il-calvario-di-una-paziente-oncologica-8-mesi-per-una-ecografia-o-a-pagamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/304961-il-calvario-di-una-paziente-oncologica-8-mesi-per-una-ecografia-o-a-pagamento\/","title":{"rendered":"Il calvario di una paziente oncologica: 8 mesi per una ecografia o a pagamento"},"content":{"rendered":"<h4>Otto mesi per sottoporsi ad un&#8217;ecografia oppure pagare. La vicenda di una paziente oncologica \u00e8 stata denunciata dal Codacons<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Ecografie e mammografie? Rinviate a data da destinarsi. Il Codacons punta il dito contro l\u2019ASP ed ipotizza il reato di interruzione di pubblico servizio. Alla signora, paziente oncologica \u00e8 stato comunicato per telefono: <strong>\u201cabbiamo annullato la sua prenotazione\u201d<\/strong> e la &#8216;giustificazione&#8217; \u00e8 stata che &#8220;il medico \u00e8 malato e che non c\u2019\u00e8 nessuno che pu\u00f2 sostituirlo&#8221;. Pertanto la struttura<strong> rimane chiusa per ferie e gli esami rinviati a data da destinarsi<\/strong> mentre<strong> il cancro in 8 mesi pu\u00f2 uccidere.<\/strong><\/p>\n<p>Ma questo non \u00e8 un problema per l\u2019Asp di Catanzaro. Eppure il medico specialista aveva indicato l\u2019urgenza di questi esami: <strong>\u201cMassimo entro 10 giorni\u201d<\/strong>. Si tratta di una ecografia addominale e di una ecografia mammaria, per verificare la presenza di un carcinoma, in una paziente che aveva gi\u00e0 subito la mastectomia. Non certo una pulizia dei denti. Un calvario che, tuttavia, la giovane donna pu\u00f2 evitare se soltanto si sottopone agli stessi esami ma \u201ca pagamento\u201d.<\/p>\n<p>\u00abInsomma &#8211; sostiene Francesco Di Lieto del Codacons &#8211; in Calabria per sopravvivere bisogna pregare o pagare. Purtroppo nessuno si preoccupa di che fine abbiano fatto i soldi per la riduzione delle liste d\u2019attesa. In questo modo si costringono i pazienti a rivolgersi al privato \u2013 prosegue Di Lieto \u2013 ovvero ad alimentare il triste, quanto costoso sia per i malati che per la Regione, fenomeno del turismo sanitario verso altre Regioni. Poich\u00e9 non abbattere le liste d\u2019attesa comporta la rimozione dei manager della sanit\u00e0, abbiamo chiesto al Ministero della Salute nonch\u00e9 alla Regione, per quali finalit\u00e0 e con quali risultati siano stati spesi i fondi di bilancio, con riferimento alle liste d\u2019attesa negli anni 2018 e 2019\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abVogliamo finalmente comprendere dove sia finito quel fiume di danaro pubblico, destinato ad abbattere le liste d\u2019attesa, nonostante oggi ci ritroviamo con le Asp che lamentano un buco di circa 2 miliardi in una regione \u201cinadempiente\u201d per<strong> Livelli Essenziali di Assistenza.<\/strong> Il Cittadino ha diritto &#8211; sostiene Di Lieto &#8211; a ricevere un esame diagnostico in tempi certi; 30 giorni per le visite specialistiche e 60 per gli esami diagnostici. Qualora i tempi siano superiori, il paziente pu\u00f2 pretendere che la stessa prestazione sia fornita dal medico privatamente, in intramoenia, senza costi aggiuntivi rispetto al ticket gi\u00e0 pagato ovvero dal privato ed avere il diritto al rimborso dall\u2019azienda sanitaria. Senza contare &#8211; conclude Di Lieto &#8211; che, per determinate patologie, non possono esserci lista d&#8217;attesa ma andrebbero evase in tempi brevissimi. Infatti il prossimo anno un paziente affetto da patologie tumorali potrebbe essere gi\u00e0 sepolto\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Otto mesi per sottoporsi ad un&#8217;ecografia oppure pagare. La vicenda di una paziente oncologica \u00e8 stata denunciata dal Codacons<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":113290,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-113289","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113289","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=113289"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113289\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113290"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}