{"id":113365,"date":"2019-07-24T15:59:37","date_gmt":"2019-07-24T13:59:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-incontro-con-i-vertici-dellannunziata-sulla-questione-aborto-volontario\/"},"modified":"2023-01-16T18:31:25","modified_gmt":"2023-01-16T17:31:25","slug":"305186-cosenza-incontro-con-i-vertici-dellannunziata-sulla-questione-aborto-volontario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/305186-cosenza-incontro-con-i-vertici-dellannunziata-sulla-questione-aborto-volontario\/","title":{"rendered":"Cosenza, incontro con i vertici dell&#8217;Annunziata sulla questione aborto volontario"},"content":{"rendered":"<h4>Il collettivo Fem.In. Cosentine in Lotta ha avuto un incontro con la direzione generale dell&#8217;azienda ospedaliera di Cosenza insieme al direttore del reparto di Ginecologia e Ostetricia, Dr. Morelli, e il direttore sanitario, Dr. De Paola &#8220;All&#8217;Annunziata in cantiere la costruzione di un reparto destinato alla salute della donna, nel quale trasferire anche il servizio di aborto chirurgico&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENZA &#8211; Le femministe al tavolo con i vertici dell&#8217;Annunziata. A Maggio del 2019, il collettivo <strong>Fem.In. Cosentine in Lotta<\/strong> ha presentato una petizione popolare al Dr. Belcastro, Dirigente del Dipartimento Tutela della Salute e delle Politiche Sanitarie e al Commissario Ad Acta, il Dr. Saverio Cotticelli. La Regione ha dato la responsabilit\u00e0 della <strong>mancata implementazione della pillola Ru486 all&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza<\/strong>, imputando ai vertici ospedalieri di non aver mai risposto al Protocollo sull&#8217;aborto farmacologico emesso nel 2017 e di aver ignorato la richiesta di ricognizione effettuata dopo la presentazione della petizione. In seguito a queste informazioni, \u00e8 stata scritta una <strong>lettera aperta diretta alla dirigenza dell&#8217;Annunziata<\/strong>, al dr, Morelli e al dr. Scarpelli, chiedendo spiegazioni in merito alle omissioni di risposta e con l&#8217;intenzione di voler portare su un tavolo l&#8217;<strong>esigenza di rinnovare un servizio che, ad oggi, \u00e8 gravemente carente<\/strong>. Il 24 Luglio, in risposta alla lettera aperta, il collettivo \u00e8 stato convocato dalla reggente della Direzione Generale dell&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza, la Dottoressa Adelaide Marsico, per sederci ad un tavolo insieme al Direttore del reparto di Ginecologia e Ostetricia, il Dr. Morelli, e il Direttore Sanitario, il Dr. De Paola.<\/p>\n<p>Dall&#8217;incontro \u00e8 emersa in primo luogo <strong>la difficolt\u00e0 dell&#8217;ospedale a garantire un servizio funzionale e ed efficace di interruzione volontaria di gravidanza<\/strong> a causa della<strong> dilagante \u201cepidemia\u201d di obiettori di coscienza presenti nel reparto di Ginecologia<\/strong>. L&#8217;azienda Ospedaliera, infatti, <strong>ha un solo medico non obiettore, che \u00e8 l&#8217;unico ad eseguire tutti gli interventi chirurgici<\/strong> di IVG, nella sede di Rogliano. Il Dr. Morelli ha fatto presente che erano state gi\u00e0 <strong>disposte due nuove assunzioni di medici non obiettori<\/strong>, che sono state in seguito bloccate dalla Regione. La <strong>carenza di personale \u00e8 naturalmente il leitmotiv dell&#8217;impossibilit\u00e0 di garantire un servizio di aborto adeguato<\/strong> per la portata dell&#8217; utenza che ha l&#8217;Annunziata, infatti molte donne vengono dirottate a Catanzaro per effettuare l&#8217;IVG. Il collettivo fatto presente che l&#8217;obiezione di coscienza non pu\u00f2 essere una motivazione valida per non affrontare le carenze di un servizio che dovrebbe essere accessibile a tutte con facilit\u00e0 e il dr. Morelli, seppur obiettore, ha concordato con noi sulla necessit\u00e0 di potenziarlo.<\/p>\n<p>A questo proposito, sembra che <strong>nella sede dell&#8217;Ospedale di Cosenza ci sia gi\u00e0 il cantiere per costruire un reparto che sar\u00e0 destinato alla salute della donna, nel quale trasferire anche il servizio di aborto chirurgico<\/strong>, ora dislocato nella sede di Rogliano. La buona notizia \u00e8 che in questo reparto, oltre all&#8217;IVG tramite raschiamento dell&#8217;utero, <strong>le donne di Cosenza e dell&#8217;intera provincia, potranno usufruire anche dell&#8217;aborto farmacologico<\/strong>, gi\u00e0 ampiamente utilizzato in tutta Italia e all&#8217;estero. Il dr. Morelli si \u00e8 assunto l&#8217;i<strong>mpegno di scrivere il progetto riguardante l&#8217;introduzione della pillola Ru486 nell&#8217;Azienda Ospedaliera di Cosenza<\/strong> e di presentarlo nel giro di un mese alla Dirigente Generale, presente al tavolo.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 presto per cantare vittoria &#8211; si legge nella nota del collettivo Fem.In. Cosentine in Lotta\u00a0 &#8211; le nostre pressioni, infatti, continueranno ad essere rivolte ai vertici dell&#8217;Annunziata cos\u00ec come al Dipartimento Regionale competente al fine di concretizzare le <strong>assunzioni di medici e mediche non \u201caffetti\/e\u201d dall&#8217;obiezione di coscienza<\/strong>. Nel frattempo aspettiamo impazienti il progetto del dr. Morelli e il via libera della dottoressa Marsico. In ultima analisi, ci risulta evidente che il servizio di aborto nel nostro ospedale non sia l&#8217;unica piaga del servizio sanitario territoriale, ma speriamo e vogliamo che l&#8217;<strong>introduzione di un metodo all&#8217;avanguardia come l&#8217;IVG farmacologico<\/strong> possa diventare la prima dimostrazione di come sia possibile e necessario migliorare la sanit\u00e0 dal basso, partendo dalle cittadine e dai cittadini che attraversano questo territorio&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il collettivo Fem.In. 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