{"id":113614,"date":"2019-07-29T14:12:55","date_gmt":"2019-07-29T12:12:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/clima-impazzito-affossa-la-produzione-di-miele-calabrese\/"},"modified":"2023-01-16T18:31:42","modified_gmt":"2023-01-16T17:31:42","slug":"305831-clima-impazzito-affossa-la-produzione-di-miele-calabrese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/305831-clima-impazzito-affossa-la-produzione-di-miele-calabrese\/","title":{"rendered":"Clima impazzito affossa la produzione di miele calabrese"},"content":{"rendered":"<h4>Negli scaffali dei supermercati un vasetto su due \u00e8 di provenienza estera<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Il clima impazzito ha dimezzato la produzione di miele calabrese. Il risultato \u00e8 che un vaso su 2 ormai \u00e8 di provenienza straniera. Lo rileva la Coldiretti sulla base di un&#8217;analisi effettuata su dati Ismea. Nelle campagne calabresi le aziende apistiche in questi ultimi anni hanno investito costantemente creando anche virtuosi sistemi di promozione del territorio: nel 2018, infatti, si registravano 600 aziende professionali con partita Iva con oltre 80 mila alveari allevati (fonte Banca Dati Apistica Nazionale) oltre agli hobbisti. Per effetto del crollo della produzione che si \u00e8 praticamente dimezzata, per\u00f2, nella prima parte della campagna produttiva 2019 <strong>sugli scaffali dei negozi e supermercati pi\u00f9 di un vaso su due contiene in realt\u00e0 miele proveniente dall&#8217;estero.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno, la sola produzione di miele di acacia e agrumi ha fatto registrare una contrazione di oltre il 40% con una sensibile riduzione dei ricavi per gli apicoltori. &#8220;A pesare \u00e8 stato l&#8217;andamento climatico anomalo del 2019 che &#8211; sottolinea la Coldiretti in una nota &#8211; \u00e8 stato caratterizzato da primi mesi dell&#8217;anno particolarmente siccitosi ai quali ha fatto seguito un maggio freddo e bagnato, ma poi un giugno bollente. <strong>La sofferenza delle api \u00e8 uno degli effetti dei cambiamenti climatici in atto che sconvolgono la natura<\/strong> e si manifestano con la pi\u00f9 elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Il risultato \u00e8 che quest&#8217;anno la produzione \u00e8 dimezzata mentre sono cresciute le importazioni e si evidenzia che circa la met\u00e0 arriva dall&#8217;Ungheria e quasi il 10% dalla Cina&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall&#8217;estero spesso di bassa qualit\u00e0 &#8211; \u00e8 detto nel comunicato di Coldiretti &#8211; <strong>occorre verificare con attenzione l&#8217;origine in etichetta oppure conviene rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole,<\/strong> negli agriturismi o nella rete di Campagna Amica. Il miele prodotto sul territorio nazionale, dove non sono ammesse coltivazioni Ogm (a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina) \u00e8 riconoscibile attraverso l&#8217;etichettatura di origine obbligatoria, fortemente sostenuta dalla Coldiretti. La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale, mentre nel caso in cui il miele provenga da pi\u00f9 Paesi dell&#8217;Unione Europea, l&#8217;etichetta deve riportare l&#8217;indicazione &#8216;miscela di mieli originari della CE&#8217;; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta &#8216;miscela di mieli non originari della CE&#8217;, mentre se si tratta di un mix va scritto &#8216;miscela di mieli originari e non originari della CE'&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli scaffali dei supermercati un vasetto su due \u00e8 di provenienza estera<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":113615,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-113614","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gusto"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=113614"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113614\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}