{"id":113783,"date":"2019-07-31T17:37:12","date_gmt":"2019-07-31T15:37:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-tabaccaia-sarebbe-stata-uccisa-con-ferocia-dal-cliente-ludopata\/"},"modified":"2023-01-16T18:31:53","modified_gmt":"2023-01-16T17:31:53","slug":"306162-la-tabaccaia-sarebbe-stata-uccisa-con-ferocia-dal-cliente-ludopata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/306162-la-tabaccaia-sarebbe-stata-uccisa-con-ferocia-dal-cliente-ludopata\/","title":{"rendered":"La tabaccaia sarebbe stata uccisa con ferocia dal cliente ludopata"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;uomo avrebbe addebitato alla donna le colpe delle sue continue perdite al Lotto<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; E&#8217; stata uccisa volontariamente, con premeditazione e con una ferocia inaudita Mariella Rota, la tabaccaia di 66 anni assassinata ieri a Reggio Calabria. Una circostanza agghiacciante portata alla luce dagli investigatori della Squadra mobile reggina, coordinati dalla Procura, che in meno di 24 ore hanno risolto il caso fermando il responsabile del delitto, Billi Jay Sicat, di 43 anni, di origini filippine, in Italia regolarmente da 5 anni. L&#8217;uomo era un cliente abituale della tabaccheria della vittima. Andava regolarmente a giocare al Lotto. E proprio<strong> il gioco sarebbe la causa scatenante di un delitto assurdo.<\/strong> Secondo quanto riferito da investigatori ed inquirenti, infatti, Sicat &#8211; definito un ludopatico &#8211; avrebbe ucciso Mariella Rota perch\u00e9, per giustificare con se stesso le continue perdite di denaro frutto del lavoro della moglie, imputava alla donna di truffarlo. Un tarlo che evidentemente lo rodeva da tempo. Fino a ieri in tarda mattinata, quando, poco prima delle 13:00, si \u00e8 presentato nella tabaccheria della donna entrando dall&#8217;ingresso principale sulla strada. A quel punto ha chiuso la serranda dietro di s\u00e9 ed ha estratto una mannaia. La donna ha provato a gridare, a difendersi, ma il primo colpo le ha tranciato le dita di una mano. Poi altri colpi, con inaudita ferocia, uno dei quali ha praticamente decapitato la vittima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una volta compiuto il delitto l&#8217;uomo si \u00e8 tolto la maglietta sporca di sangue e ne ha indossata una pulita che aveva portato con se.<\/strong> Quindi ha tolto l&#8217;hard disk da un computer pensando che fosse collegato al sistema di videosorveglianza. Poi \u00e8 uscito dall&#8217;entrata sul retro che d\u00e0 nell&#8217;androne nel quale si pensava fosse stato commesso il delitto, e da l\u00ec \u00e8 fuggito verso casa. Sono stati alcuni familiari della donna a dare l&#8217;allarme, preoccupati dal fatto di vedere il negozio chiuso nel pomeriggio. Un piano, quello di Sicat, che per\u00f2 non ha tenuto conto del fatto che la videosorveglianza non scaricava le immagini nell&#8217;hard disk prelevato, ma le immagazzina in un altro computer. Gli investigatori hanno potuto cos\u00ec assistere alle varie fasi del delitto. Poi, grazie alla videosorveglianza presente nella zona, gli uomini della mobile sono risaliti sino all&#8217;abitazione di Sicat, a circa un chilometro dalla tabaccheria ed hanno fermato l&#8217;uomo che, intanto, si stava preparando a partire per far perdere le proprie tracce. Decisivo per la sua identificazione anche un grosso tatuaggio sull&#8217;avambraccio destro. La ricostruzione dell&#8217;omicidio \u00e8 stata fatta in una conferenza stampa dal procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, dall&#8217;aggiunto Gerardo Dominijanni, dal questore Maurizio Vallone e dal capo della Squadra mobile Francesco Ratt\u00e0. Decisivo per l&#8217;identificazione anche un grosso tatuaggio sull&#8217;avambraccio destro dell&#8217;uomo. Quando \u00e8 stato prelevato dalla polizia, \u00e8 stato detto dagli investigatori, l&#8217;uomo si stava preparando a partire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo avrebbe addebitato alla donna le colpe delle sue continue perdite al Lotto<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":113784,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-113783","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113783","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=113783"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113783\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}