{"id":113906,"date":"2019-08-02T12:21:44","date_gmt":"2019-08-02T10:21:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-operazione-libri-bombardieri-cordi-soggiogavano-imprese-e-negozi\/"},"modified":"2023-01-16T18:32:02","modified_gmt":"2023-01-16T17:32:02","slug":"306373-ndrangheta-operazione-libri-bombardieri-cordi-soggiogavano-imprese-e-negozi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/306373-ndrangheta-operazione-libri-bombardieri-cordi-soggiogavano-imprese-e-negozi\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta, operazione Libri: Bombardieri, Cord\u00ec soggiogavano imprese e negozi"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;I fermati avevano letteralmente terrorizzato e soggiogato con metodi violenti e mafiosi tantissimi commercianti e imprenditori di Locri e dintorni&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Lo ha detto il procuratore capo della Dda di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri incontrando i giornalisti per illustrare i dettagli dell&#8217;operazione contro i Cord\u00ec insieme al procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo ed i comandanti provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, i colonnelli Flavio Urbani e Giuseppe Battaglia. &#8220;Gli indagati imponendo il pagamento di tangenti, forniture alimentari, inquinando cos\u00ec il libero mercato e soffocando la libera impresa, sostituendo progressivamente una classe imprenditoriale onesta e legittimata da decenni di lavoro trasparente&#8221;. &#8220;E proprio da una parte di questo mondo che non vuole rassegnarsi alla tirann\u00eca mafiosa &#8211; ha sottolineato Bombardieri &#8211; \u00e8 venuto un moto di ribellione sfociato in una denuncia alle forze di polizia, che l&#8217;hanno raccolta facendo emergere una situazione di disagio che definire allarmante \u00e8 davvero poco&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;inchiesta contro i Cord\u00ec, hanno ricordato gli inquirenti, era scattata da una segnalazione pubblica del sindaco di Locri Giovanni Calabrese, che aveva pubblicamente denunciato i reiterati casi di assenteismo negli uffici del comune. Da qui, la raccolta degli indizi da parte della Guardia di finanza del Comando provinciale, a cui si \u00e8 affiancato il lavoro investigativo dei carabinieri del gruppo speciale di Locri sulla gestione del cimitero. &#8220;E&#8217; venuto fuori &#8211; ha detto Lombardo &#8211; che due dei fermati, Cosimo e Gianfranco Al\u00ec, vicini alla cosca Cord\u00ec, non solo non sottoscrivevano la loro presenza in ufficio quotidianamente, ma di fatto e contro ogni regola, si erano impossessati del cimitero, erigendo cappelle e edicole funerarie senza autorizzazione, disseppellendo le salme senza avvisare i parenti dei defunti, e guai a protestare, per utilizzare i terreni resi liberi a fine edificatorio. Gli stessi, insieme ad altri fermati, come i fratelli Cord\u00ec, Guido Brusaferri e Salvatore Dieni godendo della protezione del boss Vincenzo Cord\u00ec, avevano di fatto monopolizzato la fornitura di pane, controllando cos\u00ec la catena della distribuzione alimentare.<\/p>\n<p>Ed ancora, imponendo la tangente su ogni lavoro pubblico. E non solo vanno aggiunti i reiterati attentati e minacce contro pubblici amministratori comunali, funzionari dell&#8217;ente, e in ultimo, le minacce contro il sindaco Calabrese eseguite con modalit\u00e0 insidiose ed allusive consistite nella minaccia di fargli scomparire le spoglie dei parenti sepolti in cimitero&#8221;. &#8220;L&#8217;indagine &#8211; ha detto ancora Bombardieri &#8211; esalta l&#8217;efficacia dei reparti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, la consistenza della risposta dello Stato che abbisogna sempre di pi\u00f9 non solo di persone, imprenditori che hanno coraggio di esporsi e vanno protetti, ma di un moto di reazione dell&#8217;opinione pubblica che contribuisca a liberarci di questa cappa di paura e di violenza che toglie il respiro ad ogni accenno di attivit\u00e0 di impresa e condiziona pesantemente l&#8217;attivit\u00e0 delle amministrazioni locali&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;I fermati avevano letteralmente terrorizzato e soggiogato con metodi violenti e mafiosi tantissimi commercianti e imprenditori di Locri e dintorni&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":44,"featured_media":113907,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-113906","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/44"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=113906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113906\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}