{"id":114168,"date":"2019-08-08T13:01:58","date_gmt":"2019-08-08T11:01:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/gli-arcobaleni-di-altri-mondi-intorno-a-fabrizio-de-andre\/"},"modified":"2023-01-16T18:32:19","modified_gmt":"2023-01-16T17:32:19","slug":"306963-gli-arcobaleni-di-altri-mondi-intorno-a-fabrizio-de-andre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/306963-gli-arcobaleni-di-altri-mondi-intorno-a-fabrizio-de-andre\/","title":{"rendered":"\u201cGli arcobaleni di altri mondi&#8221;.\u00a0 Intorno a Fabrizio De Andr\u00e9"},"content":{"rendered":"<h4>A vent\u2019anni dalla morte di Fabrizio De Andr\u00e9, la Fondazione Lilli ricorda l\u2019artista genovese, cantautore, poeta e intellettuale a tutto tondo<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CETRARO (CS) &#8211; Si rigenera, cos\u00ec, il binomio musica-solidariet\u00e0, riproposto ogni anno dalla Fondazione per riavvicinare, attraverso il linguaggio universale della musica, le persone e la solidariet\u00e0. Questa prima tappa dell\u2019estate della Fondazione Lilli, che vedr\u00e0 il suo culmine nel concerto di <strong>Malika Ayane<\/strong> al Teatro dei Ruderi di Cirella il <strong>18 agosto<\/strong>, nasce dalla sinergia dei cantautori calabresi Sas\u00e0 Calabrese e Daniele Moraca, da sempre interessati di storia della canzone d\u2019autore italiana. I due musicisti esplorano il repertorio di De Andr\u00e9 rintracciandovi il messaggio di lotta pacifica, di solidariet\u00e0, di amore. Riproporre il lavoro di De Andr\u00e9 significa onorare la coerenza con cui egli ha imposto le sue scelte al mercato, rifiutandone il condizionamento commerciale e privilegiando \u2013sempre- i contenuti e il profilo estetico. Significa, anche, riscoprire la corrispondenza fra la sua opera e la sua esistenza, offrendo una testimonianza cui \u00e8 difficile restare indifferenti. Una musica e un linguaggio in grado di emozionare e aggregare diverse generazioni.<\/p>\n<p>Il concerto di Cetraro, citt\u00e0 di mare, riscrive una nuova mitologia del Mediterraneo: la Calabria, come Genova, ha visto alternarsi e coesistere numerosi popoli e culture che provenivano da tutti i continenti. Proprio De Andr\u00e9 descrive, con una delle sue canzoni pi\u00f9 rappresentative della carriera artistica \u201cCreuza de m\u00e4\u201d, Genova come citt\u00e0 dalle frontiere aperte, porto di mari vicini e lontani. Luogo dove si incontrano culture diverse, punto nevralgico di scambi tra\u00a0razze e mercanzie, porto franco dagli orizzonti sospesi, il Mediterraneo come luogo di divergenze, condivisioni e incontri che riescono armoniosamente a convivere. De Andr\u00e9 stesso scrisse che questo testo non fu dedicato n\u00e9 al genovese n\u00e9 a Genova, ma al bacino del Mediterraneo, confluenze di mari, terre e popoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-306965 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/gli-arcobaleni-di-altri-mondi-Faber.jpg\" alt=\"\" width=\"661\" height=\"439\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019itinerario musicale del duo Moraca-Calabrese parte da questo cantautore della scuola genovese, che spiega tappa dopo tappa le diverse maniere di cantare il Sud. La performance ripropone brani della produzione pi\u00f9 recente, ma anche classici pi\u00f9 conosciuti al grande pubblico, rifacendosi, dal punto di vista degli arrangiamenti, ai concerti con la PFM e all\u2019ultima tourn\u00e9e, oltre che a nuove sonorit\u00e0 del 1998, mantenendo integra la struttura dei brani.<\/p>\n<p>Lo spettacolo metter\u00e0 in luce, attraverso un percorso cantato e parlato, anche il De Andr\u00e9 poeta e cantastorie. Aneddoti, immagini evocative, foto a tema, la lettura di stralci scritti da Faber, contribuiranno a dare una visione completa dell\u2019uomo e della sua opera.<\/p>\n<p>Il concerto \u00e8 stato pensato con l\u2019intento di asciugare la forma canzone nella sua essenzialit\u00e0, facendo risaltare le parole, la lirica, la melodia. Sul palco, insieme a Sas\u00e0 Calabrese e Daniele Moraca, ci saranno Roberto Risorto (pianoforte), Danilo Chiarella (basso elettrico), Checco Pallone (percussioni, tamburi a cornice), Massimo Garritano (Bouzouki, Lap Steel). Una formazione particolare, che propone strumenti di tradizione, con un approccio acustico, grezzo ma di grande impatto, dove il legno prevale sull\u2019elettronica.<\/p>\n<p>Da \u201c<strong>Bocca di Rosa<\/strong>\u201d a \u201c<strong>Via del Campo<\/strong>\u201d, da \u201c<strong>Rimini<\/strong>\u201d a \u201c<strong>Hotel Supramonte<\/strong>\u201d, \u201c<strong>Fiume Sand Creek<\/strong>\u201d, \u201c<strong>La citt\u00e0 vecchia<\/strong>\u201d,\u00a0<strong>\u201cLa canzone di Marinella\u201d<\/strong>, <strong>\u201cUn giudice\u201d<\/strong>, <strong>\u201cDon Raffa\u00e8\u201d<\/strong> con queste e tante altre canzoni gli artisti cercheranno di raccontare il mondo di Faber, che sapeva parlare d\u2019amore e di morte, che faceva parlare gli umili, gli oppressi, i disperati, i perdenti, e che raccontava l\u2019importanza di essere liberi, liberi soprattutto di ragionare con la propria testa.<\/p>\n<p>In molti dei suoi brani, per esempio ne \u201c<strong>Il Pescatore<\/strong>\u201d, ritroviamo il senso della sua opera. Nel celebre aforisma dell\u2019artista, nel suo tratto pi\u00f9 autentico, pi\u00f9 tenero e intimo, secondo il quale dove finivano le sue dita doveva in qualche modo cominciare una chitarra, si rinnova anche il messaggio di solidariet\u00e0 della Fondazione Lilli, secondo il quale dove finiscono le nostre dita debbono, in qualche modo, cominciare quelle di chi ha bisogno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-306964 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/68633265_10217105437860772_8917777941148991488_n.jpg\" alt=\"\" width=\"562\" height=\"960\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A vent\u2019anni dalla morte di Fabrizio De Andr\u00e9, la Fondazione Lilli ricorda l\u2019artista genovese, cantautore, poeta e intellettuale a tutto tondo<\/p>\n","protected":false},"author":44,"featured_media":114169,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,28,576],"tags":[],"class_list":["post-114168","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-provincia","category-tirreno"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/44"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114168"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114168\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/114169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}